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ANNO 2015

ANNO 2014

ANNO 2013

ANNO 2012

ANNO 2011

ANNO 2010

ANNO 2009

ANNO 2008

 

 

 

 

 

ANNO 2015
aggiornamento al 26.10.2015

VARIE’ arrivato il momento di accendere i riscaldamenti. Ecco i limiti imposti dalle norme e come risparmiare sul riscaldamento.
Ecco il vademecum di Enea e Mise su come risparmiare sul riscaldamento, con le regole d’oro per ridurre i consumi e migliorare l’efficienza energetica, evitando sprechi e sanzioni (...continua) (22.10.2015 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 28.08.2015

EDILIZIA PRIVATARegola tecnica orizzontale di prevenzione incendi, lo Speciale di BibLus-net.
Pubblicata in Gazzetta la nuova regola tecnica orizzontale di prevenzione incendi. Le principali novità da conoscere nello Speciale di BibLus-net
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 192 del 20.08.2015, Supplemento ordinario n. 51, il DM 03.08.2015 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 08.03.2006, n. 139”.
Il decreto, che entrerà in vigore il 18.11.2015, costituisce una regola tecnica orizzontale, ossia una regola tecnica che uniforma i diversi aspetti della progettazione antincendio, definendo criteri operativi e progettuali validi per diverse attività.
Molte attività, infatti, non sono dotate di regola tecnica verticale, rientrando nel gruppo delle attività non normate. Per tali attività occorre seguire in linea di principio i criteri generali di prevenzioni incendi, anche se negli anni sono state fornite alcune linee guida e di indirizzo.
Il nuovo decreto fornisce per tali attività un vero e proprio iter di progetto.
In questo articolo proponiamo ai nostri lettori uno Speciale sulla nuova regola tecnica orizzontale di prevenzione incendi, illustrando le principali novità introdotte dal DM 03.08.2015.
Lo speciale è così strutturato:
• Premessa
• Regola tecnica orizzontale
• Attività interessate
• Norme alternative
• Obiettivi del decreto
• Struttura del decreto
• Modalità operative
• Strategia antincendio – Reazione al fuoco: un esempio di misura
• Attività non normate
• Attività normate
• Metodologia per l’ingegneria della sicurezza antincendio (27.08.2015 - link a www.acca.it).

ANNO 2014
aggiornamento al 17.02.2014

EDILIZIA PRIVATAAPE, obbligo di allegazione, nullità e sanzioni. Lo Speciale di BibLus-net con tavole sinottiche e normative.
La disciplina relativa alla Certificazione Energetica degli Edifici contenuta nel D.Lgs. 192/2005 ha subito di recente diverse modifiche, anche a distanza di breve tempo l’una dall’altra.
In particolare sono intervenuti sul tema:
Decreto Ecobonus (D.L. 63/2013, convertito con Legge 90/2013)
Decreto Destinazione Italia (D.L. 145/2013)
Legge di Stabilità (Legge 147/2013)
Decreto Milleproroghe (D.L. 151/2013)
Le modifiche apportate dai vari interventi normativi hanno, tuttavia, generato gran confusione su un tema così rilevante, visto che riguarda la compravendita e l’affitto degli immobili.
Basti pensare che la Legge di Stabilità 2014 ha rinviato l'operatività della norma sulla nullità del contratto in caso di mancata allegazione dell'APE, ma non ha tenuto conto che la norma stessa era stata già abrogata dal Decreto Destinazione Italia.
Di recente anche il Governo (Ministro Cancellieri) si è espresso in risposta ad un’interrogazione sull’APE in caso di trasferimento o locazione di immobili.
In questo articolo proponiamo uno Speciale di approfondimento a cura di BibLus-net che cerca di riassumere e fare chiarezza su tutti gli interventi normativi e sul regime giuridico applicabile all’APE in tema di allegazione ai contratti immobiliari.
Sono presenti, inoltre, utili tabelle sinottiche con obblighi e sanzioni previste nei vari casi possibili (13.02.2014 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROSicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro, le risposte alle domande più frequenti.
Al fine di fornire indicazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la Regione Piemonte ha selezionato e raccolto i requisiti più interessanti sul proprio sito, che viene periodicamente aggiornato.
Il contenuto della pubblicazione (aggiornata al 15.05.2013), pur avendo carattere esclusivamente informativo, è un utile strumento per datori di lavoro, responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione, preposti, professionisti, lavoratori per essere sempre informati sulla normativa a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
In allegato la raccolta delle FAQ della Regione Piemonte sulla sicurezza, raggruppate in maniera omogenea in base ai seguenti argomenti:
applicazione generale del Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i.
luoghi di lavoro, macchine e DPI
sicurezza nei cantieri
segnaletica di sicurezza, movimentazione manuale dei carichi, videoterminali
agenti fisici, sostanze pericolose, agenti biologici, protezione da atmosfere esplosive (13.02.2014 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROSicurezza sui cantieri, ecco una utile guida con definizioni, procedure e liste di controllo.
La valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori è finalizzata ad individuare le necessarie misure di prevenzione e protezione e a predisporre il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.
Gli obblighi in materia di sicurezza in capo ad un’impresa edile sono vari, come ad esempio l’elaborazione del Documento di valutazione dei rischi (DVR) e la redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS) in osservanza dell’eventuale Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) predisposto dal Coordinatore per la sicurezza.
In questi documenti devono essere individuate tutte le misure di sicurezza, preventive e protettive, da applicare nei luoghi di lavoro.
In questo articolo proponiamo una guida per la sicurezza in edilizia elaborate dal CPT di Taranto che ha lo scopo di fornire agli operatori del settore edile uno strumento utile per il controllo dell’applicazione delle misure di sicurezza, della congruenza dei documenti e dell’organizzazione aziendale in materia di prevenzione e protezione dai rischi.
In dettaglio, il documento analizza i seguenti argomenti:
figure della sicurezza
documentazione attestante l’attuazione di adempimenti a carico del datore di lavoro
adempimenti e documenti a cura del committente
dispositivo di protezione individuale
segnaletica di sicurezza
dotazione della tessera di riconoscimento ai lavoratori
comunicazione telematica d’infortunio all’INAIL (06.02.2014 - link a www.acca.it).

PATRIMONIOMessa in sicurezza di edifici scolastici e interventi senza permesso di costruire. Ecco le deroghe ammesse.
Il D.M. 906/2013 ha predisposto lo stanziamento di 150 milioni per il finanziamento di lavori di riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole, con l’obbligo da parte degli enti locali di affidamento mediante una procedura più snella ed immediata entro il 28.02.2014, pena la revoca delle risorse disponibili.
Il Decreto del Fare ha dato facoltà a sindaci e presidenti delle Province interessate di operare in qualità di commissari governativi per gli interventi riguardanti la messa in sicurezza delle scuole.
Al fine di rispettare i tempi di affidamento dei lavori, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il Decreto attuativo del 22.01.2014, che definisce le possibili deroghe a norme e leggi di seguito riportate:
Codice Appalti (D.Lgs. 163/2006):
art. 11 (Fasi delle procedure di affidamento)
art. 12 (Controlli sugli atti delle procedure di affidamento)
art. 48 (Controlli sul possesso dei requisiti)
art. 70 (Termini di ricezione delle domande di partecipazione e di ricezione delle offerte)
art. 71 (Termini di invio ai richiedenti dei capitolati d'oneri, documenti e informazioni complementari nelle procedure aperte)
art. 122 (Disciplina specifica per i contratti, di lavori pubblici sotto soglia)
art. 123 (Procedura ristretta semplificata per gli appalti di lavori)
art. 125 (Lavori, servizi e forniture in economia)
Decreto 207/2010, tutte le disposizioni strettamente connesse agli articoli derogabili del Codice Appalti
Legge 241/1990: art. 10-bis (Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza)
D.P.R. 380/2001 (Testo Unico in Edilizia): art. 10 (Interventi subordinati a permesso di costruire) (06.02.2014 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI (Agenzia delle Entrate, gennaio 2014).

aggiornamento al 30.01.2014

VARIChe differenza c’è tra una Legge, un Decreto, un Decreto Legislativo e un'Ordinanza? Cosa accade in caso di conflitto? Lo Speciale di BibLus-net.
In Italia molto spesso accade che alcune questioni vengano trattate da diversi provvedimenti normativi (leggi, decreti legge, decreti legislativi, decreti ministeriali, circolari, etc.) che si susseguono spesso in maniera caotica.
Ingegneri, architetti, geometri e imprese, ma anche le stesse P.A., sono costretti a districarsi tra numerosi provvedimenti di varia natura, nonostante i frequenti tentativi del Legislatore di razionalizzare e coordinare tutte le disposizioni in un Testo Unico (es. T.U. sull’Edilizia, T.U. sulla Sicurezza, T.U. sui Beni Culturali, etc.).
Tutti i provvedimenti normativi hanno un preciso ordine gerarchico, la cui conoscenza può semplificare la vita professionale di tutti i tecnici.
In questo speciale cerchiamo di fare chiarezza sui diversi provvedimenti normativi, chiarendo per ciascuno di essi, chi può emetterli, quando possono essere emessi, la natura vincolante e numerosi altri aspetti, come ad esempio il conflitto tra 2 provvedimenti.
In appendice, un utile glossario e il testo integrale della Costituzione della Repubblica italiana (23.01.2014 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROMacchine in edilizia, come usarle correttamente al fine di prevenire gli infortuni sui cantieri. Il manuale completo Inail-CPT di Torino.
Utilizzare le macchine in edilizia in maniera corretta è un requisito fondamentale per la sicurezza sui cantieri.
In questo articolo proponiamo un’interessante pubblicazione a cura di Inail e CPT di Torino rivolta agli utilizzatori delle macchine e agli addetti alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (datori di lavoro, dirigenti, preposti per la sicurezza, RSPP e ASPP).
Il documento contiene oltre 60 rilievi di macchine usate in edilizia, con apposite schede contenenti i dati principali, corredate da foto e relativo libretto di istruzioni d’uso, utile per conoscerne le specifiche peculiarità.
La prima parte del manuale, di carattere più generale, è costituita da 3 capitoli riguardanti: gli obblighi normativi previsti, le caratteristiche di sicurezza che le macchine hanno e l’impianto elettrico di cui sono dotate.
Nella seconda parte, ci sono le schede relative alle macchine raggruppate in 4 categorie:
apparecchi di sollevamento
macchine semoventi
macchine trasportabili
utensili
Per ogni attrezzatura sono forniti la descrizione, gli elementi costituenti, i dispositivi di sicurezza, i dispositivi di comando e di controllo, i fattori di rischio, le istruzioni per l’uso e i riferimenti normativi (23.01.2014 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAProtezione dai fulmini, la guida completa per la valutazione dei rischi con esempi pratici.
I fulmini sono originati da enormi differenze di potenziale che si generano all’interno delle nubi temporalesche, denominate cumulonembi. La differenza di potenziale che si viene a creare è causata dall’accumulo di cariche tra le diverse zone della nube. Quando la differenza di potenziale arriva a milioni di Volt, si genera una gigantesca scarica elettrica, il fulmine appunto, che riequilibra il sistema.
I fulmini che si scaricano al suolo costituiscono una piccola percentuale della totalità fulmini (circa il 10%), ma sono quelli che hanno il maggiore impatto sull’incolumità delle persone e delle strutture.
La valutazione nei luoghi di lavoro del rischio di fulminazione da scariche atmosferiche, come richiesto dal D.Lgs. 81/2008, deve essere eseguita con la norma tecnica CEI EN 62305-2, in vigore dal primo marzo 2013.
In questo articolo proponiamo un’interessante pubblicazione dell’Inail, intitolata “Protezione contro i fulmini”, che illustra le procedure per una corretta valutazione del rischio e l’individuazione di appropriate misure di protezione da adottare.
La guida risulta utile in generale a tutti i tecnici per approfondire le proprie conoscenze in materia, ma soprattutto a coloro che si occupano di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Essa è così strutturata:
normativa per gli impianti di protezione contro i fulmini
metodologia per la valutazione dei rischi
definizione dei termini, dei simboli e delle abbreviazioni
gestione del rischio
impianti di protezione contro i fulmini
esempio concreto di valutazione del rischio (23.01.2014 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 21.01.2014

PATRIMONIO: Valutazione dei rischi e gestione della sicurezza nelle scuole: dall’Inail il manuale completo.
L’Inail in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca ha pubblicato un utile manuale (giugno 2013) sulla valutazione dei rischi e gestione della sicurezza nelle scuole.
Il volume, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, fornisce modelli, procedure e regolamenti per una buona gestione della sicurezza in ambito scolastico, in base alle recenti disposizioni legislative.
Obiettivo della pubblicazione è quello di favorire la conoscenza della sicurezza nelle scuole, sia sul piano educativo che formativo ed offrire un utile strumento a docenti, personale dirigente e consulenti per la sicurezza per un’efficace individuazione, valutazione e gestione dei rischi.
Il documento affronta tutte le tipologie di rischio presenti negli ambienti e negli spazi in cui si svolgono le attività scolastiche e tratta i diversi aspetti legati alla sicurezza, tra cui segnaliamo:
normativa in materia di sicurezza nella scuola
processo di valutazione dei rischi e di individuazione delle misure di prevenzione
problematiche strutturali e di igiene ambientale
gestione degli agenti chimici
gestione del rischio fisico
gestione del rischio biologico
dispositivi di protezione individuale
aspetti ergonomici
benessere organizzativo e gestione dello stress lavoro-correlato
gestione degli infortuni e delle malattie professionali
sorveglianza sanitaria
rischi per le lavoratrici madri
informazione, formazione e addestramento
gestione delle emergenze
gestione del primo soccorso
E’ presente anche un utile glossario con i termini della sicurezza (16.01.2014 - link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIA - VARI: Lampadine fluorescenti, alogene, a led: la guida su come scegliere la lampada giusta per ogni esigenza.
Messe da parte le tradizionali lampadine ad incandescenza, il mercato propone svariate tipologie con nuove etichettature; dal primo settembre 2013, infatti, sono entrate in vigore le nuove etichette per lampadine, rispondenti al regolamento europeo 874/2012.
Cosa indicano? Come sono? Quale lampadina acquistare?
Per aiutare i consumatori ad orientarsi verso un acquisto più consapevole ed un impiego più corretto proponiamo la guida “Scegli la lampadina giusta”, realizzata dalla Camera di Commercio di Milano in collaborazione con il Comitato Elettrico Italiano (CEI).
Scopo della pubblicazione è quello di fornire a tecnici e consumatori consigli ed informazioni sulle caratteristiche e terminologie delle lampadine di nuova generazione, relativamente a:
significato di lumen
lettura dell’etichetta energetica
procedure di smaltimento
tipologia di attacco
modifica dell’intensità di una fonte luminosa
Viene proposto anche un video esplicativo (16.01.2014 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO (Agenzia delle Entrate, dicembre 2013).

aggiornamento al 13.01.2014

INCARICHI PROGETTUALI: Assicurazione professionale: le FAQ.
In seguito alle numerose richieste pervenute sul tema dell'assicurazione professionale, il Centro Studi del Cni ha deciso di aprire una sezione dedicata alle FAQ. Grazie a questa gli ingegneri potranno ottenere le risposte alle domande più frequenti pervenuteci.
Al fine di favorire la fruizione delle informazioni, le FAQ sono proposte per aree tematiche. Quelle che trovate in allegato sono le prime aree. Altre saranno attivate nei prossimi giorni.
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FAQ - Collaboratori società di ingegneria e di professionisti
FAQ - Dipendenti e collaboratori imprese private
FAQ - Dipendenti pubblici
FAQ - Soci società ingegneria, professionisti e studi
FAQ - Liberi professionisti (link a www.centrostudicni.it).

SICUREZZA LAVOROTesto Unico sulla Sicurezza: disponibile l’edizione aggiornata a dicembre 2013 del testo coordinato.
Pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il nuovo Testo Unico sulla Sicurezza, (Decreto Legislativo 09.04.2008 n. 81) coordinato con tutte le modifiche integrative e correttive introdotte fino a dicembre 2013.
Le novità di maggior rilievo presenti nel testo coordinato nell’edizione di dicembre 2013 sono:
la Circolare 41 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
la modifica all'art. 71, comma 11, introdotta dalla Legge 30.10.2013, n. 125 recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle Pubbliche Amministrazioni
gli interpelli dal n. 8 al n. 15 del 24.10.2013
le correzioni ad alcuni importi delle sanzioni rivalutate (per alcune sanzioni l’importo di 7.014, 00 Euro è stato sostituito con 7.104,40 Euro)
la Nota del 27.11.2013, con oggetto: nozione di “trasferimento” ex art. 37, comma 4, lett. b), D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. (09.01.2014 - link a www.acca.it).

ANNO 2013
aggiornamento al 23.12.2013

EDILIZIA PRIVATA: MATERIALI DA SCAVO - PROCEDURE SEMPLIFICATE INTRODOTTE DAL “DECRETO DEL FARE” DAL 21.08.2013 - MODULISTICA PREDISPOSTA DA ANCE LOMBARDIA (20.12.2013 - link a www.ancebrescia.it).

EDILIZIA PRIVATA - LAVORI PUBBLICI: Istruzioni per la Valutazione Affidabilistica della Sicurezza Sismica di Edifici Esistenti (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Commissione di studio per la predisposizione e l'analisi di norme tecniche relative alle costruzioni, 10.10.2013).

aggiornamento al 09.12.2013

EDILIZIA PRIVATA: Autorizzazioni, impianti, sicurezza. Ecco la guida per realizzare immobili rispondenti alle norme tecniche e legislative.
L'Ordine degli Ingegneri di Verona ha pubblicato una pratica guida utile sia a professionisti ed imprese ma anche ai cittadini per la progettazione, realizzazione e acquisto di immobili conformi alle norme.
Il vademecum definisce tutto quanto concorre ad avere come risultato un progetto certificato: dalla fase progettuale a quella esecutiva, dalla documentazione necessaria e obbligatoria alle figure professionali che intervengono.
Vengono illustrate in maniera schematica:
autorizzazioni, progetti e ruoli (dal certificato di agibilità, alla dichiarazione di conformità, al certificato di collaudo)
caratteristiche delle strutture
tipologie di impianti termici e elettrici
requisiti acustici
requisiti antincendio
procedure e norme di sicurezza in edilizia
Nel documento, inoltre, sono analizzati gli elementi che l’acquirente deve approfondire sotto il profilo della sicurezza e del risparmio energetico (ad esempio: la constatazione di avere impianti a norma con le disposizioni di legge relative alla sicurezza antincendio, la realizzazione dell’involucro edilizio nell’ottica dell’efficienza energetica, etc.) per conoscere la qualità dell’immobile che sta per acquistare e le spese che dovrà sostenere per la gestione energetica
(05.12.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: Procedure e semplificazioni in edilizia: ecco il quadro completo delle misure adottate dal 2009 ad oggi!
Nel corso degli ultimi anni sono state adottate una serie di misure volte a semplificare le procedure amministrative riguardanti l’edilizia, finalizzate a “sburocratizzare” e rendere più rapida ed efficace l'azione amministrativa di disciplina dell'attività edilizia, paesaggistica ed ambientale.
L’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha presentato un dossier contenente la mappa delle semplificazioni legislative riguardanti l’edilizia, dal 2009 ad oggi.
All’interno del dossier, ANCE analizza gli interventi relativi alla riforma del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001) sino a giungere alle novità del Decreto del Fare.
Il dossier fornisce per ogni singolo provvedimento legato all’edilizia, al paesaggio ed all’ambiente, un prospetto riepilogativo e le modifiche apportate alla norma di riferimento.
In particolare, nel documento vengono sintetizzate le semplificazioni introdotte dai seguenti interventi normativi:
Legge 69/2009, recante modifiche alla Legge 241/1990 in materia di procedimento amministrativo, con riduzione dei tempi procedimentali, nuove responsabilità per omissione della p.a. e modifiche alla Conferenza dei Servizi
D.P.R. 139/2010, che introduce la procedura semplificata per l’autorizzazione paesaggistica
D.L. 40/2010 ("Decreto Incentivi"), che apporta modifiche al D.P.R. 380/2001 ampliando la categoria degli interventi edilizi soggetti ad attività edilizia libera e che introduce la Comunicazione di Inizio Lavori (CIL)
D.L. 78/2010, che introduce la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)
D.L. 70/2011 (Decreto Sviluppo), che fornisce chiarimenti sulla SCIA, introduce il silenzio assenso sul Permesso di Costruire, regolarizza le difformità rispetto al progetto assentito nel limite del 2%, introduce semplificazioni sull’autorizzazione paesaggistica
D.L. 201/2011 (Decreto salva-Italia)
D.L. 5/2012 (Decreto Semplificazioni), che introduce la cedibilità dei parcheggi pertinenziali e alcune semplificazioni nelle procedure amministrative mediante SCIA
D.L. 83/2012 (Decreto Sviluppo e Crescita), che introduce modifiche allo Sportello Unico per l’Edilizia e semplifica il procedimento di rilascio del Permesso di Costruire
D.P.R. 59/2013, che definisce l’Autorizzazione Unica Ambientale
D.Lgs. 33/2013 sulla trasparenza nelle Pubbliche Amministrazioni
D.L. 69/2013, (Decreto del Fare), che introduce deroghe in materia di limiti di distanza tra i fabbricati, elimina il vincolo del rispetto della sagoma, elimina l’obbligo della dichiarazione di indipendenza nei rapporti lavorativi tra progettista e committente o impresa, introduce semplificazioni in tema di agibilità, proroga i termini di scadenza dei titoli abilitativi, proroga le convenzioni urbanistiche
(05.12.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: Schemi di procedure e documenti per avere le detrazioni fiscali per interventi su serramenti, caldaie e isolamento delle pareti.
L’Enea, ente preposto alla promozione delle politiche di efficienza energetica, ha pubblicato i vademecum contenenti schemi e procedure per la presentazione della documentazione relativa ai lavori di riqualificazione energetica per usufruire delle detrazioni fiscali del 65%.
Per ogni intervento sono descritti i requisiti generali e tecnici, le opere agevolabili, la documentazione richiesta, le modalità di compilazione e trasmissione, per chi vuole realizzare uno dei seguenti lavori agevolati:
serramenti
caldaie a condensazione
caldaie a biomasse
pannelli solari
pompe di calore
coibentazione pareti
riqualificazione globale
In allegato a questa notizia proponiamo la raccolta in formato “zip” contenente i vademecum aggiornati a novembre 2013 relativi agli interventi di riqualificazione energetica
(05.12.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAPermesso di Costruire e Sportello Unico per l’Edilizia: ecco lo Speciale di BibLus-net, con tabelle di sintesi e schemi.
Lo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) è diventato l’interlocutore principale per tutte le questioni relative al rilascio dei titoli abilitativi e ai controlli sull’attività edificatoria. È stato istituito oltre 10 anni fa dal D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia), con lo scopo di curare i rapporti con i cittadini, i progettisti e le imprese per tutto quanto attiene il disbrigo delle pratiche edilizie. Uno dei compiti principali dello Sportello Unico è quello di rilasciare il Permesso di Costruire.
Nel corso del tempo il SUE ha subito diverse modifiche finalizzate alla semplificazione.
In questo articolo proponiamo ai lettori uno Speciale a cura della redazione di BibLus-net, utile sia ai cittadini, per comprendere in maniera semplice come funziona lo Sportello Unico e come viene rilasciato il Permesso di Costruire, sia ai tecnici progettisti e ai tecnici delle Amministrazioni Pubbliche, come promemoria di sintesi, che illustra le funzioni dello Sportello Unico dell’Edilizia, alla luce dei nuovi interventi normativi.
Alla fine del documento è presente una schematizzazione delle fasi per il rilascio del Permesso di Costruire (28.11.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 20.11.2013

EDILIZIA PRIVATA: OPERE DI URBANIZZAZIONE A SCOMPUTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE.
Approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 07.11.2013, le linee guida ITACA recanti “Realizzazione delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione”.
Le Linee Guida sono il risultato dell’attività di uno specifico gruppo di lavoro costituito presso Itaca e coordinato dalla Regione Veneto, allo scopo di fornire strumenti operativi di ausilio alle piccole e medie amministrazioni aggiudicatrici nella realizzazione delle opere di urbanizzazione attraverso l’istituto dello scomputo dei relativi oneri.
Tale esigenza è nata dalla considerazione della particolare complessità della materia, dovuta principalmente al suo assoggettamento alla disciplina degli appalti pubblici, affermato per la prima volta dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee nella sentenza 12.07.2001, (C-399/98), con obbligo per l’operatore edilizio di realizzare le opere di urbanizzazione a scomputo agendo come stazione appaltante mediante indizione di procedure di evidenza pubblica.
I ripetuti interventi normativi finalizzati ad adeguare l’ordinamento interno ai principi comunitari hanno formato oggetto di numerosi indirizzi interpretativi nel tentativo di risolvere le questioni lasciate irrisolte dal legislatore, senza tuttavia offrire un quadro organico e sistematico utile per la concreta gestione dei procedimenti connessi all’attuazione degli interventi di urbanizzazione.
Le linee guida ITACA muovono da un differente approccio, che, partendo dalla corretta qualificazione giuridica della fattispecie normativa, si propone di individuare e diffondere best practices che possano costituire guida per gli enti locali ed operatori economici privati nella strutturazione dei reciproci rapporti in rispondenza a criteri di opportunità ed efficienza. Inoltre, il supporto operativo è fornito anche attraverso l’elaborazione di una convenzione urbanistica tipo che contempla la realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo, predisposta in forma modulare a seconda dell’opzione prescelta tra quelle consentite dalla legge.
Il documento si articola pertanto in:
- linee guida (allegato 1), volte ad indicare le best pratices che le amministrazioni dovrebbero seguire operativamente nella gestione del procedimento di realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo;
- due schemi di convenzione-tipo rispettivamente per le opere di urbanizzazione sopra (allegato 2) e sottosoglia (allegato 3).
Nelle linee guida sono trattate le questioni fondamentali della materia, sia con riferimento agli aspetti urbanistici sia con riguardo a quelli appaltistici: i punti più significativi e qualificanti attengono infatti alla enucleazione dei poteri di controllo delle amministrazioni comunali durante tutta la fase di attuazione delle opere previste in convenzione, al ruolo del responsabile del procedimento, alle opere “ulteriori” rispetto a quelle da realizzare a scomputo, alla individuazione delle fattispecie di realizzazione diretta da parte dell’operatore edilizio delle opere di urbanizzazione primaria sotto soglia.
Le linee guida Itaca approvate oggi dalla Conferenza delle Regioni –afferma l’assessore Massimo Giorgetti di Regione Veneto, Vicepresidente di ITACA– forniranno un importante ausilio alle piccole e medie amministrazioni comunali, impegnate nella delicata gestione delle gare per l’affidamento delle opere, ed al rapporto convenzionale tra l’operatore edilizio e la stessa amministrazione”.
Tale esigenza –sottolinea Giorgetti– deriva dalla circostanza che si tratta pur sempre di opere pubbliche e che, una volta realizzate, sono destinate ad essere acquisite al patrimonio pubblico, e quindi, la qualità delle opere e la rispondenza delle stesse alle esigenze dell’amministrazione, sono fattori determinanti ai fini del corretto agire pubblico” (11.11.2013 - link a www.itaca.org).

APPALTI FORNITURE E SERVIZIConsip, Spending review: AGGIORNATA la tabella obblighi/facoltà per gli acquisti di beni e servizi.
E' stata pubblicata sul Portale degli acquisti (www.acquistinretepa.it) la tabella aggiornata a ottobre 2013 che riassume il quadro relativo all'obbligo/facoltà di utilizzo degli strumenti d'acquisto di Consip e delle centrali regionali di committenza.
La tabella, elaborata da Consip con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, intende orientare e facilitare le pubbliche amministrazioni nell'acquisto di beni e servizi, ponendosi come agile strumento di consultazione.
Le amministrazioni, attraverso la tabella, avranno rapido accesso alla normativa applicabile in base alla propria categoria di appartenenza (amministrazione centrale, regionale, territoriale, ente del servizio sanitario nazionale, scuola/università, organismo di diritto pubblico), alla tipologia di acquisto (sopra la soglia comunitaria o sotto la soglia comunitaria) e alla categoria merceologica a cui appartengono i beni o servizi oggetto di acquisto (03.10.2013).

EDILIZIA PRIVATA: REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI (GSE, settembre 2013).

aggiornamento all'11.11.2013

ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Guida al D.L. n. 101/2013 - Le novità in materia di Pubblica Amministrazione e pubblico impiego (Dipartimento Funzione Pubblica, novembre 2013).

aggiornamento al 04.11.2013

EDILIZIA PRIVATA - VARIRimetti la casa al centro del tuo mondo (link a http://casa.governo.it).

EDILIZIA PRIVATAIVA in Edilizia: ecco lo speciale di BibLus-net con tutte le novità e le tavole sinottiche alla luce delle recenti disposizioni normative.
L’IVA in edilizia costituisce un argomento abbastanza complesso; la legislazione fiscale classifica in modo dettagliato i diversi ambiti di applicazione in edilizia, definendo e delimitando i diversi tipi di intervento e le varie aliquote applicabili.
Il D.L. 06.07.2011 n. 98 (come da ultimo modificato dal D.L. 28.06.2013, n. 76) ha disposto l’aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22% a decorrere dal 01.10.2013.
In linea generale, anche in edilizia l’aliquota ordinaria dell’IVA è del 22%, ma ci sono due aliquote agevolate al 4% e al 10%.
In questo articolo proponiamo uno Speciale a cura della redazione di BibLus-net che ha lo scopo di chiarire e riassumere le modalità di applicazione dell’IVA ai vari interventi edilizi.
In particolare, vengono analizzate le 3 aliquote e tutti i casi e le modalità di applicazione.
In Appendice sono disponibili le seguenti tavole sinottiche:
Nuove Costruzioni
Interventi di manutenzione, recupero, risanamento e ristrutturazione di cui al DPR 380/2001 (art. 3, comma 1)
Beni finiti
Prestazioni di servizi
Tabella riepilogativa IVA al 4%
Tabella riepilogativa IVA al 10% (31.10.2013 - link a www.acca.it).

VARIBonus mobili 2013-1014, ecco il vademecum operativo di FederlegnoArredo.
Ricordiamo che è in esame alle Camere il testo definitivo del disegno di legge contenente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (Legge di Stabilità 2014) che, tra i diversi provvedimenti, definisce le proroghe relative alle detrazioni per ristrutturazioni edilizie e per riqualificazione energetica per tutto il 2014.
Alla detrazione del 50% per la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia, si associa un ulteriore incentivo per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
FederlegnoArredo, Federmobili e Angaisa, con riferimento anche a quanto stabilito dalla Legge 90/2013 e dalla Circolare n. 29/E dell’Agenzia delle Entrate, hanno pubblicato un nuovo opuscolo informativo, denominato Vademecum operativo – Bonus mobili 2013-2014, per meglio comprendere:
chi sono i beneficiari
la validità dell’agevolazione
quali sono i beni agevolabili
a quali interventi è collegato
le modalità di pagamento (31.10.2013 - link a www.acca.it).

CONDOMINIO: L’amministratore condominiale: compiti e responsabilità - Le novità alla luce della legge n. 220/2012 (articolo ItaliaOggi Sette del 21.10.2013).

EDILIZIA PRIVATA: RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI (Agenzia delle Entrate, ottobre 2013).

APPALTI: Vademecum per le stazioni appaltanti, volto all’Individuazione di criticità concorrenziali nel settore degli appalti pubblici (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, deliberazione 18.09.2013).

APPALTI: Linee guida per la lotta contro le turbative d'asta begli appalti pubblici (OECD, febbraio 2009).

aggiornamento al 28.10.2013

SICUREZZA LAVOROTesto Unico sulla Sicurezza. Ecco l’edizione aggiornata ad ottobre 2013.
Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in vigore dal 15.05.2008 (D.Lgs. 81/2008), nel corso del tempo ha subito diverse modifiche ed integrazioni.
In allegato a questo articolo proponiamo la versione aggiornata ad ottobre 2013 pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il testo, corredato da allegati, note, commenti e da un’ampia appendice normativa, è coordinato con le più recenti disposizioni integrative e correttive.
Le novità nella versione di ottobre sono:
Legge 119/2013 di conversione al Decreto Legislativo 93/2008 con modifiche agli artt. 8, comma 4, 71, comma 13-bis e 73, comma 5-bis;
Legge 98/2013 di conversione al Decreto 69/2013 con modifiche agli artt. 3, 6, 26, 27, 29, 31, 32, 37, 67, 73, 71, 88, 104-bis, 225, 240, 250 e 277;
Legge 99/2013 di conversione al Decreto 76/2013 con l’aggiornamento degli importi delle sanzioni;
Circolari del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.: 18, 21, 28, 30, 31 e 35;
Circolari del Ministero della Salute del 10.05.2013 e del 10.06.2013;
Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero della Salute del 30.05.2013 riguardante l’elenco delle aziende autorizzate ad effettuare lavori sotto tensione su impianti elettrici alimentati a frequenza industriale a tensione superiore a 1000V (ai sensi del punto 3.4 dell’allegato I al D.M. 04/02/2011);
Decreto Dirigenziale del 31.07.2013 riguardante il sesto elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71, comma 11 (24.10.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA - VARIDetrazioni fiscali del 65%, del 50% e bonus mobili. Cosa accade con la Legge di Stabilità?
Da poco varato dal Governo il disegno di legge per la stabilità 2014 (V. art. Arriva la legge di stabilità! Tante novità per imprese, professionisti e cittadini…).
Tra i provvedimenti previsti dalla bozza vi è la proroga di tutti i bonus fiscali previsti attualmente per interventi sulla casa, per dare maggior respiro al settore dell’edilizia.
In particolare, il testo prevede di prorogare le agevolazioni fiscali nel seguente modo: ... (24.10.2013 - link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIA - EDILIZIA PRIVATA: Tutta la documentazione per la gestione delle terre e rocce da scavo.
L’Ance mette a disposizione una prima documentazione, che sarà via via aggiornata, relativa alla gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti che è stata oggetto, nell’ultimo anno, di una serie di importanti modifiche iniziate nell’agosto del 2012 con la pubblicazione del D.M. 161 e che si sono al momento concluse con l’entrata in vigore, il 21 agosto scorso, dell’art. 41-bis del decreto legge n. 69 convertito nella legge n. 98 del 2013.
Nel frattempo sono in corso di emanazione, a livello regionale, alcuni provvedimenti di natura applicativa relativamente alle procedure indicate nell’articolo 41-bis.
Tralasciando la situazione di incertezza normativa ed interpretativa verificatasi tra il mese di giugno e in parte di agosto del 2013, la gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti anziché come rifiuti è riconducibile a due linee e cioè:
• Opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale – VIA e attività soggette a Autorizzazione Integrata Ambientale – AIA --> soggette al D.M. 161/2012
• Altre opere/cantieri --> soggette all’art. 41-bis D.L. 69/2013 – L. 98/2013 (21.10.2013 - link a www.ance.it).

aggiornamento al 22.10.2013

AMBIENTE-ECOLOGIA - APPALTI - ATTI AMMINISTRATIVI - EDILIZIA PRIVATA: Guida alle semplificazioni del decreto legge del Fare (Dipartimento Funzione Pubblica, 15.10.2013).

CONDOMINIO: IL CONDOMINIO E LA PRIVACY (Garante per la protezione dei dati personali, vademecum 10.10.2013).

AMBIENTE-ECOLOGIA - EDILIZIA PRIVATA: DICHIARAZIONE IN MERITO AL RISPETTO DEI CRITERI PREVISTI IN TEMA DI RIUTILIZZO DI TERRE E ROCCE DA SCAVO DAL COMMA 1 DELL’ART. 41-bis DEL DECRETO LEGGE 21.06.2013, N. 69, RECANTE DISPOSIZIONI URGENTI PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA, CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE N. 98 DEL 09.08.2013 (Regione Marche, Nuova modulistica su terre e rocce da scavo. Tale modulistica debitamente compilata deve essere spedita prima dell'operazione di movimentazione - 04.10.2013).

AMBIENTE-ECOLOGIA - EDILIZIA PRIVATA: Terre e rocce da scavo: le principali novità, la modulistica e le FAQ di ARPA Toscana (27.09.2013 - link a www.arpat.toscana.it):
il modulo
le FAQ
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Ulteriori precisazioni a seguito richieste di chiarimento sull'ambito di applicazione della disciplina semplificata di cui all’art. 41-bis del D.L. 69/2013, introdotto dalla legge di conversione n. 98/2013 (03.10.2013 - link a www.arpat.toscana.it).

APPALTIAcquisizioni di lavori, servizi e forniture in economia (Regione Piemonte, settembre 2013).
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Il suddetto volume, realizzato dalla Regione Piemonte e aggiornato al settembre 2013, contribuisce a risolvere i dubbi interpretativi ed applicativi dovuti alla continua evoluzione della normativa in materia.

aggiornamento all'11.10.2013

EDILIZIA PRIVATA: Oggetto: D.L. 19.06.2013, n. 69, convertito in legge 09.08.2013, n. 98. Terre e rocce da scavo, articoli 41 e 41-bis. Indirizzi operativi (Regione Veneto, Segreteria Regionale per l'Ambiente, Direzione Tutela Ambiente, nota 23.09.2013 n. 397711 di prot.).
Si vedano anche:
MODELLO 1 - DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL’ARPAV AI SENSI DELL’ART. 41-BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE
MODELLO 2DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALLE AUTORITA’ COMPETENTI AI SENSI DELL’ART. 41BIS, COMMA 3, DELLA LEGGE N. 98/2013, DELLA CONFERMA DEL COMPLETO UTILIZZO DEI MATERIALI DA SCAVO: - ARPAV - COMUNE DI PRODUZIONE - COMUNE/I DI UTILIZZO

PUBBLICO IMPIEGO: Abc dei Diritti: il Dizionario on-line.
La Funzione Pubblica CGIL mette a disposizione questo dizionario on-line dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che raccoglie oltre 600 voci: maternità, malattia, infortunio, tipologie di rapporto di lavoro, pensioni, licenziamenti, dimissioni, ferie, permessi e congedi, diritti di cittadinanza, diritti sociali, diritti sindacali, ecc..
Per le singole voci sono indicate le principali fonti di riferimento a cui è possibile accedere direttamente.
Questo sito mette a disposizione informazioni e chiarimenti sui diritti dei lavoratori in modo rigoroso e con un linguaggio accessibile a tutti.
Ogni voce è affrontata con diversi livelli di approfondimento, con schede sintetiche destinate ad un utente in cerca di informazioni e chiarimenti di carattere generale e con schede di approfondimento orientate ad un pubblico con conoscenze più specifiche (Delegati, Dirigenti sindacali, ecc).
Uno strumento di consultazione accessibile a tutte e a tutti per orientarsi nel mondo del lavoro e dei diritti, nel sistema di welfare.
Innovativo, unico nella rete, si rivolge a tutte le lavoratrici e i lavoratori, le delegate e i delegati sindacali nei luoghi di lavoro, i componenti dei comitati degli iscritti, i dirigenti sindacali (link a www.fpcgil.it).

aggiornamento al 30.09.2013

SICUREZZA LAVOROLe linee guida per la gestione della sicurezza nei cantieri mobili e temporanei, un utile documento per i coordinatori e le imprese.
L’ASL di Brianza e Monza ha pubblicato le linee guida sulla corretta applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), utile strumento per tutti i tecnici e le imprese impegnate in cantieri edili.
L’obiettivo principale della guida è quello di fornire un valido strumento al coordinatore della sicurezza, guidandolo passo passo nello svolgimento delle proprie mansioni, in ottemperanza alle disposizioni normative.
Il documento contiene:
definizioni sulla sicurezza,
procedure operative per il coordinatore per la sicurezza,
diagrammi di flusso esplicativi,
modelli dei vari documenti sulla sicurezza,
check-list per il controllo della documentazione e del cantiere (26.09.2013 - link a www.acca.it).

LAVORI PUBBLICI - PATRIMONIOEdifici scolastici sicuri, sostenibili ed adeguati alle nuove esigenze didattiche, ecco quanto proposto nelle nuove Linee Guida.
Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le nuove “Linee guida per le architetture interne delle scuole”, per la corretta progettazione dell’edilizia scolastica.
La ridefinizione delle Linee guida, strettamente collegata al piano di innovazione digitale delle scuole, fornisce nuove soluzioni: non più solo aule, ma spazi modulari e polifunzionali, facilmente configurabili ed in grado di rispondere a contesti educativi sempre in evoluzione.
Tradizionalmente l’aula è sempre stata lo spazio unico della didattica quotidiana, un luogo in cui il docente, posto di fronte ai ragazzi disposti in file di banchi, trasmetteva agli studenti le conoscenze da acquisire. L’aula moderna è ancora uno spazio pensato per interventi frontali ma è ora uno dei tanti momenti di un percorso di apprendimento articolato e centrato sullo studente. Quindi cambiano radicalmente i principi alla base della progettazione funzionale.
La guida, in particolare, fornisce i criteri generali per la progettazione di edifici scolastici, con indicazioni operative su:
configurazione e articolazione interna degli edifici
ottimizzazione del sistema edificio/ambiente
scelta dei materiali da utilizzare
materiali da evitare
Particolare attenzione è dedicata nel testo agli impianti tecnologici, per i quali è necessario puntare sulla flessibilità.
Il documento è certamente interessante per tutti i tecnici che operano nel settore della progettazione di edifici ad uso collettivo (26.09.2013 - link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIASISTRI al via per il primo ottobre: ecco il manuale operativo del Ministero per non essere impreparati.
Dopo diverse proroghe e salvo ulteriori rinvii, dal primo ottobre 2013 il SISTRI (
SIStema di controllo della Tracciabilità dei RIfiuti) diventerà obbligatorio per gestori e trasportatori di rifiuti pericolosi. Per tutte le altre imprese l’avvio del sistema è fissato per il 03.03.2014; è confermata, invece, la sospensione del contributo SISTRI per tutto il 2013.
In vista dell’entrata in vigore del sistema, il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato la versione aggiornata del manuale operativo del SISTRI, che offre un valido aiuto a produttori, trasportatori, destinatari e tutte le aziende che si trovano ad operare con il nuovo sistema.
Il manuale è suddiviso nei seguenti argomenti:
Descrizione generale del Sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI
Alcuni aspetti relativi all’iscrizione ed alle modifiche dell’iscrizione
Il Sistema SISTRI
Le procedure del Produttore
Movimentazione con trasporto dei propri rifiuti
Le procedure del Trasportatore
Le procedure del Destinatario
Gestione dei veicoli fuori uso (ELV)
Altri soggetti (26.09.2013 - link a www.acca.it).

VARIBonus mobili ed elettrodomestici: Come e quando richiedere l’agevolazione fiscale (Agenzia delle Entrate, settembre 2013).
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Bonus mobili ed elettrodomestici: online una mini guida dell’Agenzia.
Il vademecum illustra, in modo semplice, le regole per usufruire dell’incentivo introdotto dal Dl 63/2013, diretto a chi ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia
 (25.09.2013 - link a www.fiscooggi.it).

aggiornamento al 23.09.2013

EDILIZIA PRIVATA: LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO (Agenzia delle Entrate, settembre 2013).

aggiornamento al 13.09.2013

AMBIENTE-ECOLOGIA: LINEE GUIDA APPLICATIVE SUL DPR N. 59/2013 (AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE) (CONFINDUSTRIA, 24.07.2013).

aggiornamento al 10.09.2013

ENTI LOCALI - VARI: Nasce INI-PEC, l'Indice nazionale della posta elettronica certificata.
INI-PEC è stato pensato con l'intento di semplificare la comunicazione tra cittadini, imprese, professionisti e istituzioni raccogliendo gli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti di tutta Italia ...

EDILIZIA PRIVATA: PROCEDIMENTO PER IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE - (D.P.R. 06.06.2001, n. 380 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) - (L. 241/1990 D.L. 69/2013 così come convertito con L. 98/2013) (tratto da www.entionline.it).

EDILIZIA PRIVATA: NUOVE MODALITÀ PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO - ANALISI DELLE PROCEDURE SEMPLIFICATE INTRODOTTE DAL “DECRETO DEL FARE” DAL 21.08.2013.
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Sul supplemento ordinario n. 63 alla Gazzetta Ufficiale n. 194, del 20/08/2013, è stata pubblicata la legge 09.08.2013, n. 98, di conversione del Decreto Legge 21.06.2013, n. 69 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, cosiddetto “Decreto del Fare”.
La legge in parola è entrata in vigore lo scorso 21 agosto e, in materia ambientale, ha introdotto una nuova procedura per la gestione delle terre e rocce da scavo.
Le nuove disposizioni riguardano le terre e rocce provenienti da opere non soggette a Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) o ad Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), indipendentemente dai volumi prodotti.
La nuova procedura è stata notevolmente semplificata rispetto a quanto previsto dal D.M. n. 161/2012 che resta applicabile soltanto agli scavi soggetti a V.I.A. o ad A.I.A.
Di seguito si fornisce una prima illustrazione delle nuove modalità di gestione delle terre e rocce da scavo di interesse per le aziende del settore ... e la dimostrazione dei requisiti (che le terre e rocce da scavo derivanti dall’attività dei cantieri non soggetti a V.I.A. o ad A.I.A. possono essere gestite come sottoprodotti qualora il produttore dimostri) dovrà essere attestata dal proponente o dal produttore mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che dovrà essere inviata all’ARPA territorialmente competente (ecco un facsimile di dichiarazione in formato .PDF oppure in formato .DOC) ...
(link a www.ancebrescia.it).

aggiornamento al 27.08.2013

EDILIZIA PRIVATA - SICUREZZA LAVOROSicurezza sui luoghi di lavoro e nei cantieri e nuove regole in edilizia: ecco le modifiche introdotte dalla “Legge del Fare.
La “Legge del Fare” (Legge 09.08.2013, n. 98 di conversione del Decreto del Fare) apporta modifiche al testo unico della sicurezza e al testo unico sull’edilizia.
Tra le modifiche e le semplificazioni più interessanti, segnaliamo:
Edilizia
Ricostruzioni e ristrutturazioni edilizie senza vincolo di sagoma
SCIA ed edilizia libera: semplificazioni per autorizzazioni e nulla-osta
Deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati
Possibilità di richiedere “Certificato di agibilità parziale”
Stop al silenzio-rifiuto per il Permesso di Costruire in caso di vincoli
Proroghe ai termini di inizio e fine dei Permessi di Costruire
Estensione della validità del DURC
Sicurezza
DUVRI facoltativo e semplificazione per la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio
POS, PSC e Fascicolo dell’Opera semplificati per i cantieri temporanei e mobili
Tempi più rapidi per le verifiche periodiche delle attrezzature
Misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata
La redazione di BibLus-net mette a disposizione dei lettori lo Speciale di approfondimento con tutte le misure introdotte dalla “Legge del Fare” in materia di edilizia e sicurezza nei luoghi di lavoro (22.08.2013 - link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIA - APPALTI - ATTI AMMINISTRATIVI - EDILIZIA PRIVATA: Guida alle semplificazioni del decreto legge del Fare (20.08.2013 - Dipartimento della funzione pubblica, Ufficio per la semplificazione amministrativa).

aggiornamento al 09.08.2013

EDILIZIA PRIVATA: PRINCIPALI INTERVENTI NORMATIVI DI SEMPLIFICAZIONE PER LE IMPRESE ADOTTATI A LIVELLO NAZIONALE NEL PERIODO 2008‐2012 - Guida ragionata delle disposizioni normative (Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, giugno 2013).

aggiornamento al 29.07.2013

EDILIZIA PRIVATAObbligo di dotare gli edifici di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Facciamo chiarezza con la tavola sinottica di BibLus-net.
L’obbligo di dotare gli edifici di impianti alimentati da fonti rinnovabili non è certamente una novità. Basti pensare che già nel lontano 1991 la famosa Legge 10, all'art. 26 comma 7, prescriveva “l’obbligo di soddisfare il fabbisogno energetico degli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia, salvo impedimenti di natura tecnica od economica”.
Il D.Lgs. 192/2005, così come modificato dal D.Lgs. 311/2006, al comma 12 dell’Allegato I recitava: “[…] nel caso di edifici pubblici e privati è obbligatorio l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica. In particolare, nel caso di edifici di nuova costruzione o in occasione di nuova installazione di impianti termici o di ristrutturazione degli impianti termici esistenti, l’impianto di produzione di energia termica deve essere progettato e realizzato in modo da coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria con l’utilizzo delle predette fonti di energia. Tale limite è ridotto al 20% per gli edifici situati nei centri storici”.
L’obbligo di installare impianti a fonti rinnovabili viene ripreso anche dal decreto di attuazione, il D.P.R. 59/2009, che riporta integralmente quanto previsto dal 192/2005, rimandando a sua volta a un “successivo provvedimento”.
E’ presente, però, una novità, ossia l’obbligo di installare impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti soggetti a ristrutturazione, con superficie utile superiore a 1000 m².
Intanto anche una modifica al Testo unico per l’Edilizia (D.P.R. 380/2001) introduce l’obbligo di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Il 29.03.2011 entra in vigore il cosiddetto “Decreto Rinnovabili” (D.Lgs. 28/2011) che definisce finalmente in maniera compiuta i criteri di dotazione degli edifici di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
In particolare, il Decreto introduce nuove definizioni:
edificio di nuova costruzione”, inteso come un edificio per il quale la richiesta del titolo edilizio comunque denominato (Permesso di Costruire, Scia, Dia, etc.), sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto”. Quindi, non solo un semplice nuovo edificio, ma, più in generale, un edificio per il quale si richieda un nuovo titolo abilitativo successivamente al 29.03.2011;
edificio sottoposto a ristrutturazione rilevante”, inteso come edificio esistente avente superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, soggetto a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l'involucro oppure edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria.
In definitiva, il Decreto Rinnovabili trova applicazione molto più ampia di quanto sembrerebbe, disciplinando la produzione di energia termica in termini di percentuali di copertura e tempi di intervento.
Da notare che l'inosservanza degli obblighi seguenti comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio!
In allegato a questo articolo proponiamo ai lettori di BibLus-net uno speciale contenente la tavola sinottica, con esempi applicativi del Decreto Rinnovabili (25.07.2013 - link a www.acca.it).

APPALTI - EDILIZIA PRIVATA - INCARICHI PROGETTUALIArriva la Legge di conversione del Decreto del Fare?
La Camera ha votato la fiducia al disegno di Legge di conversione del “Decreto del fare.
Assicurazione professionale obbligatoria dal 15.08.2013, possibilità per i professionisti di accedere al fondo unico di garanzia e ristrutturazioni con modifica della sagoma tranne che in alcune zone dei centri storici sono alcune delle novità contenute nel provvedimento.
Tra le novità più interessanti che riguardano il settore segnaliamo:
Polizza professionale
L’obbligo di stipulare un’assicurazione professionale, che copra eventuali danni arrecati a terzi nell’esercizio della propria attività è confermato al 15.08.2013.
Solo i professionisti del settore sanitario beneficeranno della proroga di un anno. Quindi, ingegneri, architetti, geometri dovranno stipulare la polizza; al riguardo, rinviamo alla precedente notizia di BibLus-net con il Vademecum del CNI su come scegliere la polizza.
Fondo centrale di garanzia per i professionisti
Gli interventi del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese sono estesi ai professionisti iscritti agli ordini professionali e a quelli aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
I professionisti, quindi, dovrebbero avere un accesso facilitato al credito.
Cambio di sagoma con Scia
Le demolizioni e ricostruzioni potranno avvenire senza il rispetto della sagoma originaria e gli interventi potranno essere realizzati con SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). I Comuni, comunque, individueranno le zone dei centri storici da escludere da questa semplificazione.
Fisco
Equitalia non potrà sequestrare il macchinario o il bene mobile se l’azienda o il professionista dimostra che esso è “strumentale” alla propria attività.
L’unica casa di abitazione non può essere pignorata.
Previste anche comunicazioni telematiche semplificate per le Partite Iva.
Disoccupati ed esodati che non hanno più il datore di lavoro a fare da sostituto di imposta, avranno comunque i crediti fiscali entro l’anno rivolgendosi al Caf.
Appalti
Per le gare d’appalto bandite dopo l’entrata in vigore della Legge di conversione e fino al 21.12.2014, l'ente pubblico potrà anticipare all’appaltatore il 10% dell’importo contrattuale a patto che ciò sia previsto dal disciplinare di gara (25.07.2013 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROTutto quello che c’è da sapere sul ruolo e le responsabilità del committente.
Chiunque affidi la progettazione o l’esecuzione di lavori per la costruzione, la ristrutturazione o la manutenzione di un’opera edile riveste la funzione di committente dei lavori e, quindi assume gli obblighi e le funzioni previste dalla legge, con importanti responsabilità penali in caso di mancato rispetto di tali obblighi.
L’Inail e il Coordinamento toscano dei CPT hanno pubblicato una utile guida destinata ai privati cittadini, agli amministratori di condominio, ai proprietari di immobili, ai titolari di aziende che intendono far costruire una nuova opera edile o intervenire su una esistente con lavori di riparazione, manutenzione ordinaria e straordinaria ed installazione impianti.
La pubblicazione elenca tutti i rischi e gli obblighi del proprietario di un’opera edile, richiamando puntualmente le norme e le sanzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i.) nonché gli articoli del Codice Penale ai quali può essere soggetto il committente.
La guida risponde in maniera chiara ed efficace a questi quesiti:
chi è il Committente?
quali sono gli obblighi del Committente?
quali sono le sanzioni civili e penali? (25.07.2013 - link a www.acca.it).

INCARICHI PROGETTAZIONEParametri per le gare di progettazione: l’ultima bozza del Decreto va al Consiglio di Stato.
Il nuovo regolamento contenente le regole per stabilire i corrispettivi da porre a base di gare per i servizi di ingegneria e architettura (c.d. “Decreto Parametri bis”) ha ottenuto il via libera dal Ministero delle Infrastrutture ed è stato inviato al Consiglio di Stato.
Il “Decreto Parametri bis” non ha avuto un iter semplice: ricordiamo, infatti, che la prima bozza era stata bocciata nel gennaio 2013 sia dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, poiché in certi casi i parametri proposti potevano portare alla definizione di corrispettivi più alti rispetto a quelli previsti dalle vecchie tariffe professionali del D.M. 04.04.2001, oramai abrogate.
L’articolo 9 della Legge n. 27/2012 prevede, infatti, che i nuovi parametri non debbano superare i compensi derivanti dalle vecchie tariffe minime.
A ribadirlo è stato anche il CSLLPP auspicando che la responsabilità della verifica di non superamento sia affidata al Responsabile Unico del Procedimento (RUP); il Ministero della Giustizia, però, non ha condiviso la proposta del CSLLPP di affidare al RUP tale incombenza.
L’ultima parola sulla bozza del Decreto passa quindi, al Consiglio di Stato (25.07.2013 - link a www.acca.it).

LAVORI PUBBLICIVariazioni percentuali dei materiali da costruzioni: in aumento di oltre il 10% solo il bitume.
Il Codice degli Appalti, all’art. 133, stabilisce che entro il 30 giugno di ogni anno il Ministero rilevi con proprio Decreto le variazioni percentuali dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi.
Qualora il prezzo dei singoli materiali da costruzione subisca variazioni superiori al 10 % rispetto al prezzo rilevato dal Ministero nell'anno di presentazione di un'offerta, si applicano compensazioni per la percentuale eccedente il 10 % e nel limite delle risorse previste tra imprevisti e le somme relative al ribasso d'asta.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 19.07.2013, n. 168 è stato pubblicato il D.M. 03.07.2013 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, contenente la rilevazione dei prezzi medi per l’anno 2012 e delle variazioni percentuali annue (superiori al 10 %) relative all’anno 2011.
L’unico materiale ad aver subito tra il 2012 ed il 2011 una variazione superiore al 10% è il bitume (+12,87%).
Ricordiamo che l’istanza di compensazione può essere presentata dall’appaltatore alla stazione appaltante non oltre i 60 giorni dalla pubblicazione del Decreto.
Per determinare le compensazioni relative ai materiali da costruzione impiegati nelle lavorazioni contabilizzate nell'anno 2012 si può utilizzare la tabella allegata a questo articolo (25.07.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 25.07.2013

APPALTI: MODIFICHE ALLA RESPONSABILITA’ SOLIDALE FISCALE - NUOVO FACSIMILE DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA (16.07.2013 - link a www.ancebrescia.it).

aggiornamento al 15.07.2013

EDILIZIA PRIVATA: LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO (Agenzia delle Entrate, giugno 2013).

APPALTI - EDILIZIA PRIVATAArriva il DURC online: il documento di regolarità contributiva direttamente via Web!
E’ ufficiale, arriva il DURC online!
INPS, INAIL e Casse Edili hanno avviato il progetto che porterà in breve tempo al rilascio via web del Documento Unico di Regolarità Contributiva.
Si inizia il 22 luglio, quando sarà attivata una nuova procedura informatica che permetterà alle aziende di verificare la propria posizione contributiva, rilevare eventuali anomalie e procedere alla relativa regolarizzazione, anche versando online.
L’azienda può usufruire del nuovo servizio direttamente o attraverso il proprio consulente.
Ricordiamo che ad oggi la richiesta DURC si effettua online sul sito Sportello Unico Previdenziale, ma il documento viene poi spedito in forma cartacea all’azienda richiedente.
Una volta attivato il servizio, invece, il DURC sarà rilasciato immediatamente on-line.
In allegato a questo articolo proponiamo una guida completa al DURC a cura dell’INPS (11.07.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATADetrazioni 65%, on-line il sito dell’Enea per la richiesta delle agevolazioni.
La procedura per il riconoscimento delle detrazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico sugli edifici esistenti implica precisi obblighi procedurali, tra cui la comunicazione di opportuna documentazione all’ENEA, che va inoltrata per via telematica.
L’ENEA ha pubblicato on-line il portale per la trasmissione della documentazione relativa agli interventi realizzati dopo l’entrata in vigore del D.L. 63/2013 che innalza la detrazione dal 55% al 65%.
La documentazione deve essere inoltrata per via telematica utilizzando, in base alla tempistica degli interventi, i seguenti portali:
http://finanziaria2013.enea.it (per interventi realizzati nel 2013 anche nell'ambito delle nuove disposizioni del Decreto Legge 04.06.2013, n. 63)
http://finanziaria2012.enea.it (per interventi realizzati nel 2012)
http://finanziaria2011.enea.it (per interventi realizzati nel 2011)
Al riguardo, ricordiamo ai lettori che il nuovo Praticus-ENERGIA (il software ACCA per la gestione delle pratiche di detrazione delle spese per la riqualificazione energetica) è già aggiornato al Decreto Legge 63/2013 e consente di gestire anche pratiche miste, con detrazione del 55% e del 65% (11.07.2013 - link a www.acca.it).

INCARICHI PROFESSIONALI: Dagli architetti i modelli di contratto per le prestazioni professionali.
Il Decreto Liberalizzazioni (D.L. 1/2012 convertito in Legge 27/2012 e s.m.i.) ha abrogato definitivamente le tariffe professionali regolamentate nel sistema ordinistico e ha previsto che il compenso per la prestazione debba essere:
pattuito al momento del conferimento dell’incarico
adeguato all’importanza dell’opera
adeguato alla prestazione da eseguire
Il professionista, quindi, è tenuto ad informare il cliente, attraverso un preventivo, su misura del compenso, grado di complessità dell’incarico, oneri e spese ipotizzabili e a specificare mediante un contratto la natura e la complessità della prestazione.
Per agevolare i progettisti nella redazione dei contratti, il Consiglio Nazionale degli Architetti ha pubblicato una raccolta di Contratti-tipo utili all’attività professionale.
Gli esempi proposti sono i seguenti:
contratto architetto collaboratore
contratto coworking
contratto architetto committente privato
contratto architetto committente privato collaudo
contratto architetto sola determinazione del compenso
contratto architetto domiciliazione
contratto RTP
contratto avvalimento
contratto rete (11.07.2013 - link a www.acca.it).

ENTI LOCALI - LAVORI PUBBLICI: RECENTI NOVITA’ IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE A CARICO DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI - VADEMECUM SEMPLIFICATO (Regione Lombardia, marzo 2013).

aggiornamento al 10.07.2013

EDILIZIA PRIVATAImpianti termici: dal 12.07.2013 nuove regole per l’esercizio, il controllo e la manutenzione.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 149 del 27.06.2013 è stato pubblicato il D.P.R. 16.04.2013, n. 74.
Il provvedimento, che entra in vigore il 12 luglio, definisce le nuove regole in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari.
Di seguito segnaliamo i punti più interessanti previsti dal Decreto. ... (04.07.2013 - link a www.acca.it).

LAVORI PUBBLICIPolizze assicurative per i cantieri: ecco una guida utile per il direttore dei lavori e per le imprese.
In base alla norme vigenti, le imprese edili sono spesso chiamate a stipulare polizze assicurative a copertura o fidejussione dei loro impegni assunti in qualità di esecutori di opere.
E la maggior parte di esse sono obbligatorie: ad esempio, in caso di lavori pubblici, l’impresa deve stipulare le seguenti polizze assicurative:
fidejussione provvisoria;
fidejussione definitiva;
fidejussione per svincolo ritenute di garanzia sugli Stati Avanzamento Lavori;
Responsabilità Civile verso Terzi ed Operai (RCT-RCO);
polizza CAR (Constructor’s All Risks).
Altri tipi di polizze sono inoltre previste dalla Legge 210/2004, come ad esempio quelle a tutela di chi acquista un immobile, ossia la fidejussione a garanzia dell’anticipazione degli acconti versati dall’acquirente all’impresa esecutrice per l’acquisto dell’immobile ancora da costruire e la polizza postuma decennale.
Al fine di aiutare il direttore dei lavori a valutare l’esistenza, l’adeguatezza e la correttezza delle polizze sottoscritte dalle imprese con cui lavora, l'Associazione dei geometri fiscalisti (Agefis) ha pubblicato la guida “Le polizze assicurative obbligatorie per l’esecutore dell’opera - cenni utili per il direttore dei lavori”, nella quale sono evidenziate le caratteristiche principali delle stesse.
Nella guida proposta in allegato sono presenti definizioni, casistiche e riferimenti normativi, utili quindi sia alle imprese che ai tecnici chiamati a dirigere i lavori ed a gestire le contabilità di cantiere di lavori pubblici e privati (04.07.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento all'01.07.2013

APPALTI - EDILIZIA PRIVATAIl Decreto del Fare è già in vigore! Lo Speciale di BibLus-net con tutte le novità per il settore edile, per il Codice Appalti e non solo.
È in vigore dal 22.06.2013 il Decreto Legge 21.06.2013, n. 69, il cosiddetto “Decreto del Fare”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21.06.2013, Suppl. Ordinario n. 50.
Composto da 86 articoli e un allegato, il provvedimento contiene misure per:
il sostegno alle imprese
il potenziamento dell'agenda digitale italiana
il rilancio delle infrastrutture
la semplificazione amministrativa e fiscale
Tante le novità introdotte nel settore dell’edilizia, con ritocchi sostanziali anche al Testo Unico per l’Edilizia (D.P.R. 388/2001), che riguardano
SCIA e Comunicazione di Inizio Lavori: prevista la possibilità di delegare allo Sportello Unico l’incombenza di acquisire, anche prima della SCIA, i pareri e i nulla osta necessari.
Termine Lavori: il decreto allunga di due anni i termini di inizio e ultimazione dei lavori utilizzati con Permesso di Costruire, DIA o SCIA alla data di entrata in vigore della norma.
Ricostruzione e Ristrutturazione edilizia: gli interventi di demolizione e ricostruzione non dovranno più rispettare il vincolo della sagoma, ma solo quello della volumetria.
Certificato di agibilità: potrà essere richiesto anche per singoli edifici, singole porzioni della costruzione o singole unità immobiliari purché funzionalmente autonomi.
DURC: per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture il Documento Unico di Regolarità Contributiva potrà essere acquisito in via informatica e avrà validità di 180 giorni.
Previste significative semplificazioni anche per i vincoli ambientali, terre e rocce da scavo (D.M. 161/2012) e la gestione delle acque sotterranee.
Un capitolo a parte meritano le modifiche apportate al Testo Unico della Sicurezza che semplificano sensibilmente gli adempimenti e gli obblighi a carico delle imprese (V. art. “Decreto del Fare, semplificazioni su DUVRI e DVR per le attività a basso rischio. La tavola sinottica del modifiche al TUS”).
Alcune modifiche vengono apportate anche al Codice degli Appalti.
Per i lettori di BibLus-net uno speciale dedicato al Decreto del Fare pubblicato in Gazzetta, una Tavola sinottica con le modifiche apportate al Codice degli Appalti e il Testo del Decreto Legge (27.06.2013 - link a www.acca.it).

APPALTI - EDILIZIA PRIVATA - SICUREZZA LAVORO: Decreto del Fare, semplificazioni su DUVRI e DVR per le attività a basso rischio. La tavola sinottica delle modifiche al TUS.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del Decreto Legge 21.06.2013, n. 69, dal 23.06.2013, vengono introdotte una serie di semplificazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Il provvedimento apporta, infatti, significative modifiche al Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 09.04. 2008, n. 81).
Rimandando per tutti gli approfondimenti allo speciale di BibLus-net dedicato al “Decreto del Fare” (V. art. “Il Decreto del Fare è già in vigore! Lo Speciale di BibLus-net con tutte le novità per il settore edile, per il Codice Appalti e non solo…”), segnaliamo di seguito le novità più importanti in tema di sicurezza sul lavoro.
DUVRI
Nelle attività a basso rischio infortunistico, stabiliti da un Decreto del Ministro del Lavoro da emanarsi, non sarà più necessario il DUVRI ma sarà invece sufficiente l’individuazione di un incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, che sovrintenda alla cooperazione e al coordinamento.
E’ prevista, inoltre, l’esenzione del DUVRI per i servizi di natura intellettuale, le mere forniture di materiali o attrezzature, i lavori o i servizi la cui durata non è superiore ai 10 uomini-giorno.
Attestazione Valutazione dei Rischi
Il Decreto del Ministro del Lavoro da emanarsi dovrà definire, oltre all’elenco di attività a basso rischio, anche un modello con cui i datori di lavoro che operano in tali attività potranno attestare di aver effettuato la valutazione dei rischi. Resta ferma la possibilità di utilizzare le Procedure Standardizzate.
POS, PSC e Fascicolo dell'Opera semplificati per i cantieri temporanei e mobili
Per i cantieri temporanei o mobili, il Ministero del Lavoro individuerà, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, modelli semplificati per la redazione del Piano Operativo di Sicurezza, Piano di Sicurezza e Coordinamento e Fascicolo dell’Opera.
Semplificazione delle notifiche agli organi di vigilanza
Previste semplificazioni per le notifiche agli organi di vigilanza, come ad esempio la comunicazione telematica.
Nuova tempistica per le verifiche periodiche delle attrezzature
Sarà ridotto da 60 a 45 giorni il termine entro il quale l’INAIL è tenuta ad effettuare la prima verifica. INAlL, ASL o ARPA devono comunicare entro 15 giorni dalla richiesta l’ eventuale impossibilità di effettuare la verifica.
Semplificazioni in materia di formazione
Saranno adottate misure per evitare la duplicazione delle attività formative rivolte a Responsabili, Addetti al servizio di protezione, Dirigenti, Preposti, Lavoratori e Rappresentanti.
Semplificazione della denuncia degli infortuni sul lavoro da parte del datore di lavoro
È abrogato l’obbligo per il datore di lavoro di comunicare entro 2 giorni all’autorità locale di pubblica sicurezza ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni.
Le autorità di pubblica sicurezza, le aziende sanitarie locali, etc. acquisiranno direttamente dall’INAIL, mediante accesso telematico, i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi superiore a trenta giorni.
Ampliamento delle attività a cui non si applicano le misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
Nei cantieri temporanei e mobili i piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore ai 10 uomini-giorno finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi non si applicheranno più le disposizioni del TUSL.
Si precisa che l’operatività delle nuove norme su DVR, DUVRI e cantieri temporanei e mobili sono legate all’emanazione di appositi Decreti del Ministero del Lavoro che dovranno individuare le tipologie di attività a basso rischio e i modelli semplificati da adottare.
Insieme allo speciale dedicato al “Decreto del Fare”, mettiamo a disposizione dei lettori la tavola sinottica con le modifiche del Decreto Legge 69/2013 al Testo Unico della Sicurezza (27.06.2013 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROCosa accade se il coordinatore per la sicurezza non è riuscito ad effettuare il corso di aggiornamento entro il 15.05.2013?
Il D.Lgs. 81/2008 prescrive, per coloro che si sono abilitati a svolgere incarichi di coordinatore per la sicurezza a norma della Legge 494/1996, un aggiornamento obbligatorio di 40 ore entro 5 anni dall’entrata in vigore del Decreto stesso, ossia entro il 15.05.2013.
Cosa accade se il coordinatore per la sicurezza non è riuscito ad effettuare il corso di aggiornamento entro la data del 15.05.2013?
Il quesito, presentato dal CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa) in un interpello al Ministero del Lavoro, finora non ha avuto risposta.
Non è dato sapere, quindi, in via ufficiale se l'abilitazione viene resa inefficace e risulta necessario rifrequentare il corso abilitante di 120 ore o se si è semplicemente sospesi finché non ci si aggiorna.
Secondo l'interpretazione del Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI), espressa con la circolare 03.05.2013 n. 210, se il professionista non è riuscito ad effettuare il corso di aggiornamento entro la data del 15.05.2013, non è più abilitato a ricoprire il ruolo di Coordinatore per la sicurezza fino a quando non avrà espletato gli aggiornamenti previsti.
Non potrà, quindi, esercitare le proprie funzioni, che saranno “sospese” fino a quando egli non completerà l'aggiornamento per il monte ore mancante.
Ancora più cauto l’orientamento 26.06.2013 dell’Ordine degli Architetti di Roma (in ordine alla risposta 09.04.2013 n. 32/0008112/MA006.A001 di prot. della Direzione Generale divisione III del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali prot. 32/0008112/MA006.A001 a due quesiti posti dall’Ordine degli ingegneri di Bologna, la quale, pur non avendo valenza di risposta ad interpello, offre un’autorevole chiave interpretativa) che consiglia di attendere i chiarimenti del Ministero e di non frequentare, per il momento, corsi di aggiornamento della cui efficacia non si hanno certezze (27.06.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: D.L. 21.06.2013, n. 69 “decreto del fare”: novità per l’edilizia e raffronto con la normativa regionale della Lombardia.
Tabella raffronto del T.U. dell'Edilizia e della L.R. 12/2005 alla luce delle modifiche operate con il d.l. 21.06.2013 n. 69 (26.06.2013 - link a www.studiospallino.it).

APPALTI: Contratti pubblici: un "vademecum" per le amministrazioni.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, nel corso dell’ultima riunione, le linee guida in materia di trasparenza e pubblicità degli appalti pubblici (13.06.2013). Una sorta di vademecum -predisposto da Itaca (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale) ed elaborato da uno specifico gruppo di lavoro interregionale coordinato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia– che fornisce una ricognizione puntuale delle norme vigenti in materia di pubblicità e di trasparenza sui contratti pubblici, anche alla luce della produzione normativa intervenuta di recente.
La normativa sulla trasparenza, pubblicità e monitoraggio delle fasi degli appalti comporta adempimenti che ogni stazione appaltante è chiamata quotidianamente a svolgere e presuppone l’esistenza di strutture capaci di reggere l’impatto delle costanti innovazioni normative e tecnologiche. La complessità e la frammentarietà degli argomenti è però tale da rendere spesso particolarmente difficoltoso l’operato del singolo funzionario.
Proprio per far fronte alle difficoltà operative delle amministrazioni aggiudicatrici è stata predisposta questa guida operativa che costituisce un utile strumento di lavoro per coloro che a vario titolo seguono la disciplina degli appalti (13.06.2013 - tratto da www.regioni.it).
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INTRODUZIONE - Il presente documento si propone lo scopo di effettuare –in considerazione della cospicua produzione normativa recentemente emersa– una ricognizione delle norme vigenti in materia di pubblicità e di trasparenza, con particolare riferimento all’ambito dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nonché di fornire (anche attraverso l’elaborazione di alcuni schemi sintetici e sinottici) uno strumento operativo che possa essere utile alle stazioni appaltanti tenute ad applicare il D.Lgs. 12.04.2006, n. 163, recante il “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” (testo normativo che d’ora in poi verrà indicato, per brevità, anche semplicemente come Codice).
Più in particolare, alla luce dell’ampia produzione normativa sul tema della trasparenza amministrativa –e considerato il possibile “disorientamento” che tale recente normazione può comportare sulle stazioni appaltanti soggette all’adempimento dei nuovi obblighi– appare importante chiarire in quale modo le nuove norme vadano ad impattare (spesso sovrapponendosi ed aggiungendosi) rispetto agli obblighi di pubblicità già vigenti in materia di affidamento dei contratti pubblici d’appalto.
In via più generale, si può notare come la pubblicità e la trasparenza dell’attività amministrativa siano due principi distinti, benché indissolubilmente legati tra loro anche negli appalti: a riprova di ciò, si noti come già l’art. 2, comma 1 del Codice dispone espressamente che: “L'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del presente codice, deve garantire la qualità delle prestazioni e svolgersi nel rispetto dei principi di … trasparenza … nonché quello di pubblicità con le modalità indicate nel presente codice”.
Oltre a ciò, l’art. 11 del D.Lgs. 27.10.2009, n. 150 nonché, più di recente, l’art. 1, comma 15, della Legge 06.11.2012, n. 190, (c.d. legge anticorruzione) hanno definito la trasparenza dell’attività amministrativa come livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili ai sensi dell’art. 117, comma 2, lettera m), della Costituzione, facendola così assurgere a vero e proprio valore di rango costituzionale.
Da ultimo, l’articolo 1, comma 1, del D.lgs. 14.03.2013, n. 33, (Amministrazione trasparente) stabilisce che la trasparenza deve essere intesa come “accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, alla scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”.
In tale contesto, appare utile procedere ad una ricognizione degli obblighi attualmente vigenti in materia di trasparenza e di pubblicità, con particolare riferimento ai procedimenti di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi (che costituiscono diretta attuazione dei principi di legalità, buon andamento e imparzialità), al fine di distinguere gli adempimenti che attengono alla sfera della trasparenza da quelli che concernono l’ambito della pubblicità, con conseguente evidenziazione delle specifiche applicative.
Mentre, infatti, la trasparenza –in conformità a quanto disposto all’art. 1, comma 15, della citata L. n. 190/2012– deve essere assicurata mediante la pubblicazione di una serie di dati all’interno dei siti internet istituzionali delle pubbliche amministrazioni, in formato aperto e facilmente Linee guida ITACA – Trasparenza e pubblicità: analisi dei nuovi obblighi e del loro impatto sull’affidamento dei contratti pubblici d’appalto elaborabile da chiunque vi abbia interesse, gli adempimenti in materia di pubblicità nell’ambito delle procedure ad evidenza pubblica vanno assolti attraverso la pubblicazione di documenti, redatti in formato chiuso, sul profilo di committente della stazione appaltante, ovvero secondo le specifiche modalità di volta in volta individuate dalla norma richiamata (cfr. Gazzetta ufficiale…).
Ed è proprio tale analisi che ITACA si è impegnata ad effettuare attraverso la costituzione di un Gruppo di lavoro a ciò dedicato “Trasparenza e pubblicità nei contratti pubblici” del quale fanno parte:
- step 1. Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia: dott.ssa Cristiana Bobbio, dott.ssa Diana Luddi, dott.ssa Gabriella Pasquale (Coordinatrice);
- step 2. Regione Emilia-Romagna: ing. Massimo Cataldi (NQ);
- step 3. Regione Toscana: dott.ssa Ivana Malvaso, dott. Andrea Bertocchini, dr.ssa Michela Megli;
- step 4. Regione Umbria: avv. Ilenia Filippetti, dott. Guido Maraspin;
- step 5. Regione Veneto: dott.ssa Maria Grazia Bortolin.

aggiornamento al 22.06.2013

EDILIZIA PRIVATA: RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI (Agenzia delle Entrate, 06.06.2013).

aggiornamento al 17.06.2013

CONDOMINIO18.06.2013: inizia il conto alla rovescia per la riforma del condominio! Per i lettori di BibLus-net lo Speciale con tutte le novità.
E’ ufficialmente partito il conto alla rovescia per l’entrata in vigore della riforma del condominio.
La riforma (Legge 220/2012) attesa da oltre 70 anni entra in vigore il prossimo 18 giugno.
Tante sono le novità introdotte, tra cui nuovi requisiti e obblighi per l’amministratore, ridefinizione dei quorum per le assemblee, obbligo del conto corrente, decreto ingiuntivo per condomini morosi, apertura del sito internet condominiale.
Dal 18 giugno, dunque, cambiano le regole!
Allo scopo di fornire ai lettori una guida con le novità contenute nella legge 220/2012, la redazione di BibLus-net ha realizzato uno speciale interamente dedicato alla Riforma del Condominio.
Il documento allegato a questo articolo propone un’ampia e agile sintesi della Riforma ed è divisa in quattro sezioni:
L’amministratore
i requisiti, la nomina e la revoca, la polizza assicurativa, il sito web, il conto corrente condominiale, la tenuta dei registri, la riscossione forzosa dei crediti
Le parti comuni
la modifica della destinazione d’uso, l’installazione di antenne e pannelli solari, il distacco dall’impianto centralizzato, le innovazioni agevolate, la videosorveglianza
Il regolamento e l’assemblea
i quorum, le sanzioni, gli animali domestici, la delega, la convocazione
Il bilancio, le tabelle e le spese
il rendiconto annuale e il registro di contabilità, la revisione delle tabelle, il recupero dei crediti, la solidarietà passiva
Sono presenti, inoltre, 4 utilissime Appendici che contengono:
◾ Tavola sinottica degli adempimenti dell’amministratore
◾ Tabella delle nuove maggioranze assembleari
◾ Tavole sinottiche delle modifiche normative
◾ Tutta la disciplina del condominio dopo la riforma (13.06.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 10.06.2013

EDILIZIA PRIVATA: RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI (Agenzia delle Entrate, maggio 2013).

aggiornamento al 06.06.2013

ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGOManuale: il ciclo della performance nei comuni (maggio 2013 - tratto da www.qualitapa.gov.it).

aggiornamento al 03.06.2013

SICUREZZA LAVOROTesto Unico della Sicurezza sul Lavoro, ecco la versione aggiornata a maggio 2013 con note e commenti.
Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in vigore dal 15.05.2008 (D.Lgs. 81/2008), nel corso del tempo ha subito diverse modifiche ed integrazioni.
In allegato a questo articolo proponiamo la versione aggiornata a maggio 2013 pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il testo, corredato da allegati, note e commenti e da un’ampia appendice normativa, è coordinato con le più recenti disposizioni integrative e correttive:
Decreto Interministeriale 04.03.2013: criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare;
Decreto Interministeriale 06.03.2013: criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro;
Circolare n. 9/2013 del 05/03/2013: D.M. 11.04.2011 – chiarimenti;
Circolare n. 12/2013 del 11/03/2013: accordo 22.02.2012 in attuazione dell’articolo 73, comma 5, del decreto legislativo 09.04.2008, n. 81 – chiarimenti.
Decreto Interministeriale del 27.03.2013: semplificazione in materia di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali del settore agricolo;
Decreto Legislativo 13.03.2013, n. 32 che modifica l’art. 6, comma 8;
Interpelli dal n. 1 al 7 del 2013;
sostituzione del Decreto Dirigenziale del 19.12.2012 con il Decreto Dirigenziale del 24.04.2013 dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71, comma 11 (30.05.2013 - link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIA- SICUREZZA LAVORODall’INAIL la guida su come valutare il rischio biologico nella bonifica dei siti contaminati.
Il problema dell’inquinamento dei suoli e delle falde acquifere da parte dei contaminanti organici di svariata natura chimica (idrocarburi, naftoli, pesticidi) è particolarmente rilevante in numerose zone dell'Italia e molto spesso è aggravato dalla elevata persistenza e tossicità di questi composti.
In base a quanto disposto dal Titolo X del D.Lgs. 81/2008, il rischio biologico per i lavoratori deve essere valutato al pari degli altri rischi al fine di definirne le corrette modalità di gestione e controllo alla luce delle più aggiornate conoscenze scientifiche in materia.
Allo scopo di offrire agli operatori coinvolti in questo tipo di attività precisi indirizzi in materia di prevenzione, valutazione e gestione dei rischi lavorativi, l’INAIL ha realizzato la pubblicazione “Il rischio biologico nel settore della bonifica dei siti contaminati”.
La monografia fornisce importanti indicazioni per le diverse fasi operative, dal sopralluogo conoscitivo alla fase di allestimento del cantiere ed alle operazioni di bonifica vera e propria.
Di particolare interesse le sezioni del documento dedicate ai seguenti argomenti:
classificazione degli agenti biologici (infettività, patogenicità, trasmissibilità, neutralizzabilità)
criteri di individuazione, identificazione, la valutazione e la gestione del rischio
tipi di esposizione nelle varie tecniche di bonifica
casistica epidemiologica
sorveglianza sanitaria (30.05.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 30.05.2013

ENTI LOCALI: On-line la piattaforma Anci per assistenza alle gestioni associate.
Gli strumenti di supporto alle Gestioni associate sono completati da una raccolta di FAQ e dalla possibilità di richiedere un parere da parte dei Comuni interessati.

Per sostenere i Piccoli Comuni nel complesso percorso di realizzazione delle gestioni associate obbligatorie delle 9 funzioni fondamentali, come sancito dall'art. 19 della legge n. 135/2012, Anci mette a disposizione una rinnovata e più completa piattaforma tecnica informativa.
Un quadro generale sulle gestioni associate, uno scadenzario con la tempistica degli adempimenti previsti, la principale normativa di riferimento, i pareri della Corte dei conti, uno specifico approfondimento sulle convenzioni, sulla normativa per i Comuni con popolazione fino a 1000 abitanti, sulle centrali uniche di committenza e sulla normativa regionale di settore, costituiscono le voci consultabili nel banner dedicato ai Piccoli Comuni ed alle Gestioni Associate.
Gli strumenti di supporto alle Gestioni associate sono completati, infine, da una raccolta di FAQ e dalla possibilità di richiedere un parere da parte dei Comuni interessati, specificando l'Ente e la qualifica del richiedente (link a www.anci.it).

aggiornamento al 20.05.2013

SICUREZZA LAVOROGuida ANCE per la sicurezza nelle imprese edili: le responsabilità del datore di lavoro e la delega di funzioni, con 13 modelli di incarico.
Garantire adeguati livelli di sicurezza sul lavoro nell’ambito di un’impresa edile è un’operazione complessa che richiede un’apposita organizzazione che deve collaborare con il datore di lavoro.
Con la delega di funzioni il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) ha introdotto un importante istituto che permette di delineare i ruoli e le responsabilità all’interno di un’azienda.
La delega di funzioni è per definizione un atto organizzativo interno all’impresa, con il quale il datore di lavoro (delegante) trasferisce ad un altro soggetto (delegato) doveri originariamente gravanti su di lui, il cui omesso o negligente adempimento può dare luogo a responsabilità penali.
Il TUSL prevede che la delega di funzioni:
risulti da atto scritto recante data certa;
sia affidata a personale dotato di tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate;
sia accettata dal delegato per iscritto.
Con l’obiettivo di fornire agli imprenditori edili le indispensabili indicazioni sulla delega in materia di sicurezza sul lavoro, l’ANCE ha pubblicato l’opuscolo “La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro.
La guida fornisce un quadro dettagliato sui ruoli e sulle responsabilità tracciate dal D.Lgs. 81/2008.
Questi gli argomenti trattati:
Le figure previste dal Testo Unico Sicurezza e le relative posizioni di garanzia (il datore di lavoro, il dirigente, il preposto, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione)
La delega di funzioni (i requisiti di validità, la posizione del delegante, modelli di organizzazione e gestione, la posizione del delegato, la subdelega)
Applicazione della disciplina al settore dei lavori in edilizia: imprese esecutrici ed impresa affidataria (il datore di lavoro dell’impresa esecutrice, dirigenti e preposti nei cantieri, l’impresa affidataria)
Nel documento sono inoltre presenti 13 esempi di lettere di incarico e di delega in materia di sicurezza, utilizzabili direttamente dai datori di lavoro (16.05.2013 - link a www.acca.it).

APPALTI: La nuova responsabilità fiscale solidale nei contratti di appalto (dossier ItaliaOggi Sette del 13.05.2013).

aggiornamento al 13.05.2013

APPALTI: LE CENTRALI DI COMMITTENZA PER GLI APPALTI DEI PICCOLI COMUNI - Primo rapporto sull’attuazione dei nuovi obblighi: stato dell’arte e qualche strumento operativo (10.04.2013 - tratto da  www.itaca.org).

aggiornamento al 06.05.2013

EDILIZIA PRIVATA - LAVORI PUBBLICILa pratica guida geotecnica sui muri a secco e non solo.
Gran parte del territorio italiano è soggetto ad alto rischio idrogeologico. Salvaguardare i versanti e prevenire il degrado di pendii e terreni terrazzati è un aspetto di fondamentale importanza.
In questo articolo proponiamo ai nostri lettori le “Linee guida per la manutenzione dei terrazzamenti delle Cinque Terre” pubblicate dal Parco Nazionale delle Cinque Terre.
La guida, frutto di un accurato studio geotecnico, rappresenta un utile compendio di definizioni, tipologie di materiali e tecnologie, con particolare riferimento alla costruzione e manutenzione di muri a secco.
Corredati da numerose illustrazioni di realizzazioni pratiche, didascalie e schemi grafici, gli argomenti trattati costituiscono un interessante riferimento in materia di geotecnica, utile a operatori del settore, imprese e progettisti.
Questi alcuni tra gli argomenti trattati:
le sistemazioni artificiali dei pendii
il terrazzamento con muri in pietra a secco
la tecnica costruttiva
le regole costruttive per la realizzazione dei muri a secco
la natura delle pietre
le forme e le cause del degrado
le sollecitazioni sui muri a secco
la ricostruzione dei muri a secco (02.05.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAAmianto nelle abitazioni: dove si nasconde, quali sono i rischi e come eliminarlo. Dal SUVA tour interattivo, opuscolo e video esplicativo.
Anche se bandito da anni, l'amianto continua a rappresentare un pericolo per la salute dei lavoratori.
Infatti, durante lavori di ristrutturazione, manutenzione o risanamento di edifici costruiti prima del 1992 (anno di entrata in vigore della Legge 27.03.1992, n. 257) capita spesso di entrare in contatto con prodotti e materiali realizzati in parte o del tutto con fibre di amianto.
In particolare, la presenza di amianto negli edifici può essere classificata secondo i seguenti criteri: ... (02.05.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 29.04.2013

APPALTI SERVIZI: Rassegna Normativa - Servizi Pubblici Locali - “Progetto di supporto e affiancamento operativo a favore degli Enti Pubblici delle Regioni Obiettivo Convergenza”.
Servizi pubblici locali: elaborata una raccolta della normativa.
In esito ai lavori del Tavolo tecnico, istituito in attuazione di un Protocollo d’intesa promosso dal Ministero dello Sviluppo economico e a cui hanno partecipato, oltre al predetto dicastero, la Segreteria tecnica del Sottosegretario di Stato Catricalà, il Dipartimento Affari Europei e il Dipartimento per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Invitalia -Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo Sviluppo d’impresa S.p.A.– è stata elaborata una raccolta ricognitiva della normativa e della giurisprudenza nazionali e comunitarie applicabili ai servizi pubblici locali di rilevanza economica.
Il documento, varato alla presenza del Sottosegretario di Stato Antonio Catricalà e del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti, è articolato in quattro titoli, preceduti da note esplicative, relativi:
• all’organizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e alle funzioni degli enti territoriali;
• all’affidamento dei servizi e concorrenza;
• alla gestione delle reti e società a partecipazione pubblica;
• alla regolazione.
È completato da tre capitoli contenenti la disciplina specifica dei settori idrico, trasporti pubblici locali e rifiuti (22.04.2013 - tratto da www.regioni.it).

aggiornamento al 18.04.2013

EDILIZIA PRIVATA: L’Iva agevolata per il recupero degli edifici (articolo ItaliaOggi Sette del 15.04.2013).

PUBBLICO IMPIEGO: D.Lgs. 14.03.2013 n. 33 - Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni (marzo 2013 - tratto da www.funzionepubblica.gov.it).

aggiornamento al 15.04.2013

APPALTI - URBANISTICATrasparenza e anticorruzione delle Pubbliche Amministrazioni: in arrivo nuovi obblighi su appalti, urbanistica e ambiente.
Dal prossimo 20.04.2013 le Amministrazioni Pubbliche avranno nuovi obblighi in materia di appalti, urbanistica, ambiente e calamità naturali.
Lo stabilisce il Decreto Legislativo n. 33 del 14.03.2013 che riordina la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle amministrazioni pubbliche.
Obiettivo del decreto è quello di consentire ai cittadini di conoscere e controllare le attività delle amministrazioni, la loro efficienza e imparzialità.
Tra i nuovi obblighi a carico delle stazioni appaltanti:
obbligo di pubblicare sui propri siti internet le informazioni sugli appalti: per ciascun contratto devono indicare la determina di aggiudicazione definitiva, la struttura proponente, l'oggetto del bando, l'importo dell'aggiudicazione, l'aggiudicatario, la base d'asta, la procedura e la modalità di selezione del contraente, il numero di offerenti partecipanti, i tempi di completamento dell'opera, l'importo delle somme liquidate, le modifiche contrattuali e le decisioni di ritiro e recesso dei contratti;
obbligo di trasmettere tutte le informazioni pubblicate sui propri siti internet all’AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici);
obbligo di pubblicare le informazioni relative ai tempi, ai costi unitari e agli indicatori di realizzazione delle opere pubbliche completate
obbligo di pubblicità dei dati e documenti, tra i quali i procedimenti di approvazione dei piani regolatori e delle varianti urbanistiche;
obbligo di pubblicare annualmente un “indicatore di tempestività dei pagamenti” che indica i propri tempi medi di pagamento per l’acquisto di beni, servizi e forniture.
Le PA che non rispettano questi obblighi incorrono in sanzioni fino a 51.545 euro.
L’AVCP entro il 30 aprile di ogni anno comunicherà alla Corte dei Conti l’elenco delle amministrazioni pubbliche inadempienti (11.04.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAEcco una utile guida alle pompe di calore.
La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa ad una sorgente a temperatura più alta o viceversa; questo processo, non essendo spontaneo, richiede un certo apporto energetico che può essere costituito da:
energia elettrica
combustibile
calore ad alta temperatura
Esempi comuni di macchine di questo tipo sono:
refrigeratori;
condizionatori d'aria;
pompa di calore a compressione di gas;
pompa di calore a cambiamento di fase;
pompa di calore termoelettrica a effetto Peltier;
pompa di calore a scambio geotermico;
Vortex, detto anche tubo di Ranque-Hilsch.
 RSE, società di ricerca del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha reso disponibile una pubblicazione completa sulle pompe di calore.
Il documento utile a tutti gli addetti ai lavori (tecnici, progettisti, installatori, imprese), fornisce informazioni sui vantaggi derivanti dall’utilizzo di questa tecnologia, come ad esempio minori emissioni e consumi rispetto alle tecnologie concorrenti.
La guida, oltre ad illustrare i vantaggi, tratta gli aspetti tecnologici, impiantistici, prestazionali ed economici delle pompe di calore (11.04.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento all'08.04.2013

ENTI LOCALIPiccoli Comuni e Gestioni Associate - Documentazione.
Pubblichiamo una rassegna della documentazione relativa alla costituzione delle Gestioni Associate Obbligatorie
A seguito dell'introduzione nel nostro ordinamento di importanti Leggi e provvedimenti che hanno interessato i Piccoli Comuni e le forme associative, pubblichiamo una rassegna della normativa e dei materiali inerenti a queste tematiche.
- della Legge n. 135/2012 e, in particolare, dell'art. 19 in merito all'individuazione delle funzioni fondamentali dei Comuni e sulle modalitàdi esercizio associato delle funzioni e dei servizi comunali, pubblichiamo una prima nota di lettura sulle numerose novità introdotte per i Piccoli Comuni e le forme associative delle Unioni e delle Convenzioni (03.04.2013 - link a www.anci.lombardia.it).

aggiornamento al 02.04.2013

SICUREZZA LAVOROCome redigere un POS (Piano Operativo di Sicurezza): dal CPT di Firenze un modello versatile.
Il POS è il documeno in cui sono contenute tutte le misure di prevenzione e protezione da adottare nelle attività di cantiere al fine di salvaguardare la salute e l'incolumità fisica dei lavoratori.
Il Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) prevede l'obbligo del datore di lavoro di un’impresa esecutrice di redigere il POS (Piano Operativo di Sicurezza) con i contenuti minimi previsti all’Allegato XV e l’onere per il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione di verificare l’idoneità di questo documento.
In allegato all’articolo proponiamo uno schema di POS, elaborato dal Comitato Paritetico Territoriale per la sicurezza sul lavoro (CPT) di Firenze.
Il documento rappresenta uno strumento versatile a disposizione di tutti gli operatori del settore (imprese, committenti e coordinatori) improntato alla praticità, all’efficacia e alla concretezza.
In esso vengono schematizzate sinteticamente tutte le informazioni e le misure di sicurezza da inserire nel POS.
Il modello contiene le seguenti sezioni:
anagrafica dell’impresa (soggetti interessati, interventi formativi ed informativi)
dati relativi al cantiere e ai lavori da eseguire
soggetti di riferimento per la sicurezza
indicazione delle lavorazioni affidate in subappalto
elenco delle lavorazioni
elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote o altre opere provvisionali, delle macchine o attrezzature che si utilizzeranno in cantiere
elenco dei DPI (Dispositivi di protezione individuale) forniti ai lavoratori
caratteristiche dell’impianto elettrico
elenco delle sostanze e prodotti pericolosi che saranno utilizzati
scheda tipo della fase di lavorazione (descrizione, individuazione dei rischi, modalità di gestione della fase lavorativa e misure di prevenzione, D.P.I. necessari) (28.03.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: Ristrutturazioni edilizie: Iva al 10% ecco quando si applica (27.03.2013 - link a www.leggioggi.it).

ENTI LOCALI - VARI: Rassegna della giurisprudenza penale di legittimità - La giurisprudenza delle Sezioni Unite e le principali linee di tendenza della Corte di cassazione - anno 2012 (Corte di Cassazione, Ufficio del Massimario, 17.01.2013).

ENTI LOCALI - VARI: Rassegna della giurisprudenza di legittimità - Gli orientamenti delle Sezioni Civili - anno 2012 (Corte di Cassazione, Ufficio del Massimario, volume I + volume II - 07.01.2013).

aggiornamento al 25.03.2013

SICUREZZA LAVOROQuaderno della sicurezza per il lavoratore”: ecco un utile vademecum per la sicurezza nei cantieri.
In questo articolo proponiamo un “Quaderno tecnico”, a cura del Comitato Paritetico Territoriale per la sicurezza sul lavoro di Taranto che illustra, in maniera molto chiara e precisa i diversi aspetti da tenere in considerazione quando si lavora in un cantiere edile.
Il documento evidenzia, grazie anche a illustrazioni e foto esplicative, i principali aspetti relativi a:
rischi derivanti dalle attività svolte dai lavoratori
adempimenti prescritti dalla vigente normativa
L’intento della pubblicazione è quello di costituire un utile strumento di lavoro che, attraverso una facile lettura, possa permettere la diffusione della cultura sulla sicurezza basata sul principio che solo l’osservanza delle norme può limitare gli infortuni e, quindi, sul valore indiscusso della prevenzione.
Il documento costituisce un utile strumento per tutte le figure che operano in cantiere o si occupano di sicurezza e fornisce indicazioni utili su:
Diritti e doveri dei lavoratori
Figure di cantiere (es. preposto, coordinatore, RSPP, ecc.)
Organi di Vigilanza
Rischi e misure di prevenzione
Attrezzature e Macchine da Lavoro
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
La segnaletica di sicurezza
Documenti da tenere in cantiere: il PIMUS, il POS ed il PSC (21.03.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAImpianti fotovoltaici: ok alle detrazioni del 50%!
La detrazione del 50% relativa alle ristrutturazioni edilizie vale anche per la realizzazione di impianti fotovoltaici.
Lo conferma l’Agenzia delle Entrate in risposta a un quesito posto dall’ANIE (Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) che ipotizzava che le agevolazioni fiscali fossero riservate al solo ambito del solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, che ha un’incidenza immediatamente misurabile sul risparmio energetico.
L’Agenzia, invece, conferma che la realizzazione di un impianto fotovoltaico va considerata a tutti gli effetti opera edile finalizzata al risparmio energetico e, in quanto tale, ha diritto al beneficio della detrazione del 50%.
Tuttavia, chiarisce l’Agenzia delle Entrate, chi opta per la detrazione sulle ristrutturazioni non può richiedere gli incentivi del Quinto Conto Energia sullo stesso intervento.
Al contrario, su indicazione del Ministero dello Sviluppo Economico l’Agenzia delle Entrate ha affermato che il bonus fiscale sulle ristrutturazioni si può cumulare con lo scambio sul posto e il ritiro dedicato (21.03.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: Focus giurisprudenza: il silenzio nel rilascio del permesso di costruire.
Le modifiche normative
Il procedimento per il rilascio del permesso di costruire è stato oggetto negli ultimi due anni di ben due interventi legislativi con il (DL 70/2011 e con il DL 83/2012) che ne hanno comportato una completa riscrittura.
Il DL 70/2011 ha introdotto la previsione generale del silenzio-assenso (fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli ambientali) nonché una rivisitazione dei termini procedurali e riformulato la disposizione sull’intervento sostitutivo della Regione, in caso di inerzia del Comune nell’emanazione del titolo, affidando alla legislazione regionale la determinazione di forme e modalità per l’esercizio del potere sostitutivo.
La versione antecedente alla modifica prevedeva che in caso di non risposta da parte dell’amministrazione comunale nei termini indicati per l’adozione finale del provvedimento, si formasse il silenzio-rifiuto impugnabile entro 60 giorni avanti ai competenti Tribunali amministrativi regionali.
La previsione del silenzio-assenso interviene, perciò, a porre rimedio a tale situazione tutelando maggiormente gli interessi privati innanzi all’inerzia dell’amministrazione con conseguente riduzione dei relativi procedimenti giudiziari. Con il silenzio-assenso l’interessato, infatti, potrà far affidamento sulla formazione di un provvedimento tacito senza dover attendere i tempi non certo brevi di un contenzioso amministrativo.
Affinché si intenda formato il silenzio-assenso è necessario che non sia intervenuto alcun provvedimento negativo e che siano rispettate le prescrizioni previste dalla legge.
La formazione del silenzio-assenso, che si configura come provvedimento, non pregiudica, tuttavia, i poteri di autotutela della Pubblica Amministrazione che, ai sensi dell'art. 38 del DPR n. 380/2001 (TU edilizia), può annullare il permesso di costruire.
Con la novella dello scorso anno, oltre alle minime modifiche apportate al comma 1 e al comma 3, che appaiono non determinanti o, comunque, di mero coordinamento, è stato inserito un nuovo comma 5-bis e sono stati riscritti il comma 6 e il comma 10.
Il nuovo comma 10, in particolare, disciplina l’ipotesi in cui l’immobile oggetto dell’intervento sia sottoposto ad un vincolo, tutelato da un Ente diverso rispetto all’Amministrazione comunale. In tal caso, lo Sportello Unico è tenuto sempre ad acquisire il relativo atto di assenso in sede di conferenza di servizi, ed è stato confermato che "In caso di esito non favorevole, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-rifiuto".
Focus giurisprudenza
L’Ance, da sempre attenta a seguire l’opinione della giurisprudenza ha raccolto le prime pronunce dei giudici amministrativi sul nuovo procedimento di rilascio del permesso di costruire fondato sull’istituto del silenzio assenso.
Per i Tribunali amministrativi il nuovo procedimento rappresenta un principio fondamentale della legislazione statale nella materia del governo del territorio e come tale prevale sulle norme regionali di dettaglio.
In applicazione del principio del tempus regit actum, inoltre, le modifiche normative, se sono intervenute prima della formale adozione del provvedimento finale, devono essere osservate dalla P.A. (14.03.2013 - tratto da www.ance.it).

aggiornamento al 18.03.2013

ENTI LOCALI: Nota ANCI sulla Riduzione di costo per gasolio e GPL impiegato in particolari zone geografiche.
Il nuovo provvedimento entrerà in vigore il 7 aprile p.v. e, pertanto, sarebbe necessario ed auspicabile che le amministrazioni comunali interessate si attivassero per adottare le citate delibere in tempi brevi
ANCI ha pubblicato una nota di indirizzi per le amministrazioni comunali interessate dal nuovo Decreto al fine di sensibilizzarle sulla necessità che -laddove presentino frazioni non metanizzate- approvino in tempi brevi le relative delibere di Consiglio al fine di consentire ai cittadini di continuare a godere della riduzione di costo senza soluzioni di continuità.
Si evidenzia che il nuovo provvedimento entrerà in vigore il 7 aprile p.v. e, pertanto, sarebbe necessario ed auspicabile che le amministrazioni comunali interessate si attivassero per adottare le citate delibere in tempi brevi.
In allegato pubblichiamo anche la normativa citata nella nota ed una nota dell'Agenzia delle Dogane del 2010 che chiarisce il concetto di frazione non metanizzata ai fini del godimento dell'agevolazione fiscale su GPL e gasolio (13.03.2013 - link a www.anci.lombardia.it).

EDILIZIA PRIVATA: J. Cortinovis, A. Galbiati e L. Spallino, Impianti di telefonia mobile: legislazione, giurisprudenza, dottrina, schema rilascio n.o. paesaggistico (digesto di normativa e giurisprudenza in tema di impianti di telefonia mobile aggiornato al 13.03.2013) (link a http://www.studiospallino.it).

EDILIZIA PRIVATA: Il trattamento fiscale degli impianti fotovoltaici (inserto ItaliaOggi Sette dell'11.03.2013).

VARI: GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI (Agenzia delle Entrate, marzo 2013).

aggiornamento al 25.02.2013

AMBIENTE-ECOLOGIA - EDILIZIA PRIVATA: Aggiornamento su censimento presenza amianto edifici territorio lombardo (ASL di Bergamo, 20.02.2013).

URBANISTICA: Lombardia, MONITORAGGIO DEI COMUNI CHE NON HANNO APPROVATO IL PGT ENTRO IL 31.12.2012 (link a www.territorio.regione.lombardia.it).

EDILIZIA PRIVATAIl “Fisco sulla casa”, aggiornata la guida 'Annuario del contribuente' dell’Agenzia delle Entrate.
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato a febbraio 2013 la sezione Fisco sulla casa dell’Annuario del Contribuente, in virtù delle ultime disposizioni normative.
La guida al Fisco sulla Casa tratta i seguenti argomenti:
● la tassazione sugli immobili
● le imposte sulle compravendite
● le locazioni
● la successione e la donazione di immobili
● le detrazioni fiscali del 50 e del 55%
Di seguito riportiamo le novità della versione 2013.
In particolare, nel primo capitolo, dedicato alla “tassazione degli immobili”, sono stati aggiornati i seguenti argomenti:
● IVIE, l’imposta dovuta dalle persone fisiche che possiedono immobili all’estero (la nuova disciplina è stata riscritta dalla Legge di Stabilità 2013)
● IMU, l’imposta municipale propria
● IRPEF sugli immobili
Nel secondo capitolo, “Le imposte sulle compravendite”, sono stati riassunti e semplificati i chiarimenti contenuti in due importanti risoluzioni dell’Agenzia (Risoluzione n. 105/2011 e Risoluzione n. 112/2012) in tema di decadenza dalle agevolazioni previste per l’acquisto della “prima casa”.
Nel capitolo terzo, dedicato alle locazioni dei fabbricati, è stato integrato il paragrafo sul regime della cedolare secca (immobili interessati e opzione) e aggiornata la parte dedicata al regime ordinario di tassazione.
Nel quarto capitolo, infine, trova spazio l’ultima novità, quella contenuta nella risoluzione n. 11 del 13.02.2013, con la quale l’Agenzia ha precisato che non è più necessario allegare alla dichiarazione di successione gli estratti catastali degli immobili (21.02.2013 - tratto da www.acca.it).

aggiornamento al 18.02.2013

SICUREZZA LAVOROGuida interattiva per il committente e il responsabile dei lavori: obblighi e responsabilità.
Il committente viene definito dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) come il “soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione …”.
Assume automaticamente la funzione di committente chi, ad esempio:
● in qualità di proprietario di una villetta affida i lavori di tinteggiatura interna od esterna
● in qualità di locatario di un appartamento, affida i lavori di rifacimento del bagno
● in qualità di amministratore di condominio, affida i lavori di rifacimento del manto di copertura o di isolamento a cappotto dei muri
● in qualità di titolare d’impresa, affida i lavori di sistemazione degli uffici o di ampliamento della zona produttiva del suo capannone aziendale;
● in qualità di proprietario di un lotto edificabile, affida i lavori di costruzione della sua nuova casa
Il committente ha precise responsabilità penali ed amministrative attribuitegli dalla legislazione vigente, come ad esempio:
designare il coordinatore per la sicurezza se necessario
accertare i requisiti del coordinatore
trasmettere il P.S.C. a tutte le imprese invitate a presentare l’offerta
etc.
Il Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con i vari ordini professionali, ha pubblicato qualche tempo fa una guida interattiva molto utile, con l'intento di fornire ai Committenti e ai Responsabili dei Lavori uno strumento operativo basato su domande e risposte, che li supporti negli adempimenti e negli obblighi previsti dalla legge.
Il documento è strutturato in forma interattiva, con domande e risposte e fornisce informazioni sui ruoli e le responsabilità del committente sia in caso di lavori pubblici che privati.
Sarà sufficiente rispondere ai semplici quesiti e seguire l’iter proposto, per essere in regola con gli adempimenti.
Alla fine della guida sono presenti modelli utili al committente, quali:
● notifica preliminare
● comunicazione dell'avvenuta verifica dell'idoneità tecnico-professionale
● comunicazione nominativi del Coordinatore per la sicurezza
● modelli di incarico professionale (14.02.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATADai VV.F. il manuale di prevenzione incendi, utile anche alla formazione degli addetti alla lotta antincendio.
L’art. 18 del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008 - aggiornato a gennaio 2013), obbliga il datore di lavoro a “designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione individuale e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza”.
La designazione “deve tenere conto della natura dell’ attività, delle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva, e del numero delle persone presenti”.
Lo stesso TUS prevede la possibilità per i datori di lavoro delle aziende che occupano fino a cinque lavoratori di svolgere direttamente i compiti di prevenzione incendi e di evacuazione.
Inoltre, il datore di lavoro ha l’obbligo di formare i lavoratori incaricati dell'attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro.
Al fine di favorire la formazione degli addetti alla lotta antincendio, il Comando Provinciale dei VV.F. di Ascoli Piceno ha pubblicato il “Manuale di prevenzione incendi”.
Il documento affronta, in maniera chiara e semplice, i concetti base legati all’incendio e alla sua prevenzione, le tipologie di protezione e le procedure da adottare in caso di emergenza.
Un intero capitolo è dedicato ad esercitazioni pratiche, come l’utilizzo degli estintori, delle maschere antigas, e dei dispositivi di protezione individuale.
In appendice sono disponibili esempi di piani di evacuazione ed emergenza (14.02.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento all'11.02.2013

ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Adempimenti previsti dalla L. n. 190/2012 e relativi termini.
Si pubblicano, di seguito, due prospetti nei quali sono individuati, con l’indicazione, ove previsti, dei relativi termini:
a) gli adempimenti che la legge pone a carico, rispettivamente, del Governo, del Ministro della funzione pubblica, del Dipartimento della funzione pubblica, della CiVIT, dei responsabili della prevenzione della corruzione, degli OIV, dell’AVCP, della Corte dei conti e dei prefetti (prospetto A);
b) gli obblighi delle pubbliche amministrazioni e degli altri soggetti previsti dalla legge (prospetto B).
In attesa della definitiva approvazione del Decreto legislativo di attuazione dell’art. 1, co. 35, della L. n. 190/2012, i prospetti non riguardano gli adempimenti in tema di pubblicità e trasparenza (05.02.2013 - link a www.civit.it).

APPALTI: F. A. Caputo, VADEMECUM SUGLI APPALTI PUBBLICI (2) - Modelli di comportamento per le Amministrazioni Aggiudicatrici (gennaio 2013 - tratto da www.ieopa.it).

EDILIZIA PRIVATA: Ristrutturare conviene: guida alle agevolazioni fiscali per le opere di ristrutturazione e recupero delle abitazioni (link a www.ancebrescia.it).

LAVORI PUBBLICILe nuove Linee guida sulla pubblica illuminazione con Capitolati tecnici, esempi e progetti pilota.
Informare, sensibilizzare e fornire alle Amministrazioni Comunali tutti gli strumenti necessari ad una gestione energeticamente efficiente della pubblica illuminazione, contribuendo alla riduzione delle emissioni inquinanti e ad un risparmio economico per la collettività”.
È questo l’obiettivo delle Linee Guida per la predisposizione di Capitolati tecnici comunali finalizzati a promuovere la fornitura di energia elettrica, l’esercizio e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti pubblici, le opere di adeguamento normativo e di riqualificazione tecnologica degli impianti stessi, redatte da Ancitel.
In coerenza con le Linee Guida dell’ENEA (v. articolo BibLus-net “Arrivano le linee guida per la gestione efficiente dell’illuminazione pubblica”) il documento approfondisce con maggior dettaglio gli aspetti tecnici, economici e gestionali dei sistemi di illuminazione pubblica, ponendosi come strumento operativo concreto a disposizione delle Amministrazioni e dei tecnici in generale.
Le linee guida contengono, inoltre, esempi e applicazioni concrete e illustrano in maniera dettagliata un progetto pilota (07.02.2013 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAManiglioni antipanico: ultima chiamata il 18.02.2013!
Il 18.02.2013 scade il termine per la sostituzione e l’installazione dei maniglioni antipanico marcati CE sulle vie di fuga nelle attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco.
Si tratta del termine ultimo dopo le numerose proroghe che si sono susseguite negli anni.
Ricordiamo, brevemente, che tale disposizione è stata introdotta dal Decreto 06.12.2011 “Modifica al decreto 03.11.2004 concernente l’installazione e la manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo relativamente alla sicurezza in caso di incendio.”
I nuovi maniglioni, oltre che essere marcati CE, devono essere conformi alla norma UNI EN 179 o alla norma UNI EN 1125 in base al tipo di attività e alle condizioni di utilizzo (07.02.2013 - link a www.acca.it).

LAVORI PUBBLICIGallerie e prevenzione incendi: ecco i nuovi adempimenti.
A seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento di prevenzione incendi (D.P.R. 151/2011), che ha compreso nell'ambito delle attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi anche le gallerie stradali di lunghezza superiore ai 500 metri, il Ministero dell’Interno ha emanato la Circolare esplicativa n. 1 DIP. VV.F. del 29.01.2013.
La Circolare, in attesa dell’emanazione della regola tecnica di prevenzione incendi relativa alle gallerie stradali di lunghezza superiore ai 500 metri, al fine di dare immediata attuazione al D.P.R. 151/2011, fornisce ai gestori di gallerie stradali chiarimenti sui nuovi adempimenti.
Nello specifico, vengono date indicazioni su come procedere in funzione dei diversi casi che possono verificarsi:
galleria ricadente nella rete stradale trans-europea;
galleria non ricadente nella rete stradale trans-europea;
galleria conforme ai requisiti indicati nel D.Lgs. 246/2006;
galleria non conforme ai requisiti indicati nel D.Lgs. 246/2006;
galleria esistente;
galleria di nuova realizzazione.
Vengono fissati i termini e le modalità per la presentazione della SCIA a seconda dei vari casi (07.02.2013 - link a www.acca.it).

COMPETENZE PROFESSIONALINuovo regolamento professionale dei Geometri: ecco la bozza.
Il Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati ha pubblicato una bozza del nuovo regolamento professionale dei Geometri.
Il documento si pone l’obiettivo di ridisegnare il quadro della professione di geometra, rinnovando il vecchio testo risalente al 1929.
I punti chiave sono:
● rinnovamento dei contenuti del vecchio regolamento del 1929
● elenco puntuale delle competenze del geometra e del geometra laureato (tutela dell'ambiente e del territorio, topografia, edilizia, estimo e sicurezza sul lavoro, etc.)
● sistema di autogoverno della categoria, con semplificazione delle strutture territoriali e del sistema elettorale
● chiarimenti sul percorso per l’accesso all'esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione (07.02.2013 - link a www.acca.it).

INCARICHI PROGETTUALIE’ pronto il regolamento per le società tra professionisti: ecco il testo finale!
Il Regolamento per le società tra professionisti, dopo un iter abbastanza contrastato, è stato firmato dal Ministero della Giustizia e ora attende solo il via libera del dicastero dello Sviluppo Economico.
Gli argomenti principali del regolamento sono:
● requisiti che devono possedere i soci
● obbligo di fornire al cliente una serie di informazioni, tra cui l’elenco dei singoli soci professionisti con titolo o qualifica professionale di ciascuno
● divieto di partecipazione a più società tra professionisti
● modalità di iscrizione all’Albo professionale
● responsabilità disciplinari della società
Pertanto, con questo nuovo regolamento i professionisti potranno aggregarsi in enti riconosciuti legalmente (07.02.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 04.02.2013

LAVORI PUBBLICI: APPALTI PUBBLICI: LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA E LA REDAZIONE DEGLI STUDI DI FATTIBILITA’.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, nella riunione del 24.01.2013, la “Guida operativa per l’utilizzo del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di lavori pubblici di sola esecuzione” e le “Linee guida per la redazione di studi di fattibilità”, realizzate entrambe nell'ambito del gruppo di lavoro interregionale contratti pubblici di ITACA.
Soddisfatto per l’approvazione delle due importanti guide messe a punto sui tavoli tecnici di ITACA con la preziosa collaborazione dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche, ordini professionali, imprese e sindacati, a cui va tutto il nostro ringraziamento”. E’ quanto ha sottolineato Ugo Cavallera, Presidente di ITACA, organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
L’obiettivo del nostro lavoro” continua Cavallera “è quello di contribuire a migliorare qualitativamente il sistema della contrattualistica pubblica che assorbe gran parte spesa pubblica attraverso strumenti che possano aiutare concretamente l’operato dei tecnici delle stazioni appaltanti impegnati quotidianamente nella gestione di procedure sempre più complesse in un settore iper regolamentato. Inoltre, la crescente scarsità di risorse a disposizione delle pubbliche amministrazioni impone alle stesse di dotarsi di strumenti atti a consentirne una gestione ed una politica di investimenti pubblici che sia il più possibile razionale, efficiente ed economicamente sostenibile”.
La guida sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa rappresenta un valido supporto alle stazioni appaltanti nella delicata gestione degli affidamenti di appalti di lavori pubblici per la sola esecuzione.
Con l’applicazione di tale criterio, che comporta una elevata complessità tecnica nella gestione della procedura, l’amministrazione aggiudicatrice ha maggiore possibilità di rispondere più appropriatamente ai bisogni espressi dalla collettività pubblica su esigenze di tipo economico, ambientale, sociale, attivando un più efficace contrasto a fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata e del lavoro nero e garantendo, in maniera trasparente, una maggiore competizione tra gli operatori economici.
La guida, elaborata da tecnici che hanno piena conoscenza delle problematiche che occorre affrontare o che possono sopravvenire nel corso dell'aggiudicazione ed esecuzione dell'appalto, fornisce un contributo di tipo pratico sia per la fase di impostazione della procedura che per la fase di esecuzione del contratto attraverso suggerimenti per la stesura della documentazione di gara e dello stesso contratto.
La guida per la redazione degli studi di fattibilità nei procedimenti riguardanti opere pubbliche, origina, prioritariamente, dalla necessità di mettere a “fattor comune” le esperienze maturate a livello regionale che già oggi, pur in assenza di un obbligo normativo, utilizzano lo studio di fattibilità quale strumento di selezione dei progetti tramite verifica preventiva circa la fattibilità tecnica, economico-finanziaria, ambientale, amministrativa e procedurale dei diversi interventi per i quali si richiede un contributo regionale.
Le linee guida ITACA costituiscono pertanto un utile strumento di lavoro quale riferimento per la redazione degli studi di fattibilità di opere pubbliche o di interesse pubblico (tratto da www.itaca.org).

aggiornamento al 28.01.2013

INCARICHI PROGETTUALI: Servizi di progettazione: ecco le linee guida sui contratti professionali degli architetti!
Le ultime modifiche legislative hanno portato all’abrogazione delle tariffe professionali.
Il principio di stabilire patti chiari tra professionista e committente prima di assumere un incarico professionale è un elemento fondamentale, sancito anche dall’articolo 9 della Legge 27/2012.
Ricordiamo, brevemente, che il compenso per la prestazione deve essere pattuito al momento del conferimento dell’incarico e adeguato all'importanza dell'opera e alla prestazione da eseguire. Inoltre, il professionista è tenuto ad informare il cliente, attraverso un preventivo, riguardo:
● misura del compenso
● grado di complessità dell’incarico
● tutti gli oneri e le spese ipotizzabili
● altro (IVA, contributi integrativi, ritenute, etc.)
Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) ha pubblicato un documento contenente delle Linee guida alla redazione del contratto, con i seguenti tre esempi
● esempio di contratto relativo a “Progettazione Architettonica Integrata per Committenza Privata”
● esempio di contratto “Semplificato” relativo a “Progettazione Architettonica Integrata per Committenza privata”
● esempio di contratto relativo a Progettazione di Piani Urbanistici Attuativi
Nelle premesse, il CNAPPC ricorda che non è sufficiente l'accordo verbale e che il principio di stabilire patti chiari tra professionista e committenti prima di assumere un incarico professionale è un elemento fondamentale (24.01.2013 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 21.01.2013

APPALTI: M. Urbani, Adempimenti, comunicazioni e tempistiche per l’espletamento delle procedure di gara (Bollettino di Legislazione Tecnica n. 1/2013).

APPALTI: La responsabilità solidale negli appalti. Come e a chi si applica l'articolo 13-ter del decreto crescita (articolo ItaliaOggi Sette del 14.01.2013).

aggiornamento al 14.01.2013

ENTI LOCALI: Esercizio associato di funzioni e servizi dal'01.01.2013.
Interessante la pagina web della Regione Piemonte dedicata alle risposte ai più frequenti quesiti interpretativi ed applicativi circa l'obbligatorio esercizio di funzioni di che trattasi dallo scorso 01.01.2013.
Ancorché il dossier inerisca la propria legge regionale di disciplina puntuale della materia, ci sono comunque spunti interessanti di interesse generale degni di essere letti (link a http://www.regione.piemonte.it).

EDILIZIA PRIVATA - LAVORI PUBBLICI: D.Lgs. 09.04.2008 n. 81 - Testo coordinato ed aggiornato a gennaio 2013 - TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (link a www.lavoro.gov.it).

APPALTIAVCPass, arriva il nuovo sistema informatico per la verifica dei requisiti per l’accesso alle gare.
L’art. 6-bis del D.Lgs. 163/2006 (come modificato dal Decreto Semplificazioni) dispone che dal primo gennaio 2013 stazioni appaltanti ed enti aggiudicatori possano verificare il possesso dei requisiti degli operatori che partecipano alle gare esclusivamente tramite la Banca Dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP).
A tal proposito, l’AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici) ha sviluppato e reso disponibile il nuovo sistema AVCpass che permette:
● alle stazioni appaltanti e agli enti aggiudicatori l’acquisizione dei documenti relativi al possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per l’affidamento dei contratti pubblici;
● agli operatori economici di inserire a sistema i documenti la cui produzione è a proprio carico ai sensi dell’art. 6-bis, comma 4, del Codice (10.01.2013 - link a www.acca.it.

EDILIZIA PRIVATAImpianti e D.M. 37/2008: dal Ministero la Raccolta con pareri e circolari esplicative.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il “Massimario sulla 37/2008”, rivolto alle imprese di installazione di impianti all'interno degli edifici e agli operatori del settore, che contiene una raccolta dei pareri, circolari e lettere circolari in materia di attività regolamentate dal D.M. n. 37/2008.
Tra gli argomenti trattati, segnaliamo:
- Tipologie di impianti e relativa pertinente abilitazione
- Uffici Tecnici Interni
- Requisiti tecnici
- Esperienza professionale
- Cumulo dei requisiti in forma combinata
- Competenza territoriale CCIAA per accertamento requisiti
- Conversioni abilitazioni da 46/1990 a 37/2008
- Nomina e sostituzione del responsabile tecnico
- Dichiarazioni di conformità e di rispondenza
- Attestazione requisiti
- Pene accessorie e fallimento amministratori
- Attestazione SOA
- Sanzioni (10.01.2013 - link a www.acca.it.

ANNO 2012
aggiornamento al 31.12.2012

AMBIENTE-ECOLOGIA - EDILIZIA PRIVATA: Terre e rocce da scavo: in un dossier dell’Ance le principali novità.
L’Ance ha predisposto un dossier nel quale sono analizzate le principali novità introdotte per la gestione delle terre e rocce da scavo a seguito dell’entrata in vigore del d.m. 161/2012.
In particolare, il dossier si compone dei seguenti due documenti:
- un’analisi dettagliata delle disposizioni contenute nel decreto ministeriale, con particolare riguardo ai riflessi applicativi/operativi per il settore edile;
- una sezione “domande & risposte” nella quale sono racchiusi alcuni dei più frequenti quesiti posti in questi primi mesi di applicazione della nuova normativa (17.12.2012 - tratto da www.ance.it).

APPALTI: Bando tipo”, standardizzazione e trasparenza nelle gare di appalti pubblici - ON-LINE I MATERIALI.
Sono già disponibili le slide di presentazione degli interventi al webinar di giovedì 13.12.2012 realizzato da FORUM PA in collaborazione con l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e volto ad illustrare le novità contenute nella determina n. 4 del 10 ottobre scorso sul "Bando tipo".
Nel corso del seminario sono state prese in esame alcune delle cause tassative di esclusione dalle gare (link a http://saperi.forumpa.it).

aggiornamento al 18.12.2012

EDILIZIA PRIVATA: Lombardia, Necessita aggiornare il costo di costruzione entro il 31.12.2012 il cui effetto sarà efficace a decorrere dall'01.01.2013: ecco il fac-simile di determinazione (file 1 - file 2).
ATTENZIONE: se non si adotta la determinazione di aggiornamento entro la suddetta scadenza per tutto il 2013 si dovrà applicare il medesimo costo di costruzione vigente nell'anno 2012 (cfr. art. 48, comma 2, della L.R. n. 12/2005).
ALCUNE CONSIDERAZIONI: lo scorso 06.11.2012 l'ISTAT ha pubblicato la nuova rilevazione relativa al 3° trimestre 2012 per cui -ad oggi- il dato ufficiale ISTAT è quello relativo alla variazione del mese di agosto 2012, mentre quello di settembre 2012 è ufficioso e, come tale, non utilizzabile (N.B.: per controllare il dato in tempo reale cliccare qui).
Pertanto, poiché il dato ufficioso di settembre 2012 sarà ufficiale solamente col prossimo aggiornamento trimestrale che sarà pubblicato l'anno prossimo,
si può già sin d'ora adottare la determinazione di aggiornamento del costo di costruzione per l'anno 2013 senza aspettare gli ultimi giorni del mese corrente col rischio di dimenticarsene (e, quindi, perdere soldi per le casse comunali !!).
Inoltre, poiché trattasi di attività vincolata, la competenza è gestionale e non della Giunta Comunale (siccome lette alcune delibere facilmente trovabili nel web ... ci dite cosa c'è di politico da deliberare??).
18.12.2012 - LA SEGRETERIA PTPL

aggiornamento al 10.12.2012

SICUREZZA LAVORORumore negli ambienti di lavoro: ecco un interessante manuale operativo su come intervenire in maniera efficace.
Il problema del rumore costituisce da sempre uno dei fattori che caratterizza in modo negativo l’ambiente di lavoro, provocando, spesso, anche danni alla salute dei lavoratori.
La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha pubblicato il manuale operativo intitolato “Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro”.
Scopo del documento è quello di mettere a disposizione degli operatori della sicurezza nei luoghi di lavoro (datori di lavoro, RLS, RSPP, consulenti della sicurezza) i vari interventi realizzati sul campo, utili per garantire il pieno controllo del rischio rumore in tutti i principali comparti produttivi.
Il documento tratta i seguenti aspetti:
● valutazione del rischio e strategie per la sua riduzione;
● prestazioni acustiche e criteri di progettazione e bonifica degli stabilimenti industriali;
● prestazioni acustiche e criteri di progettazione e bonifica per specifici luoghi di lavoro;
● criteri acustici di acquisto di macchine, attrezzature e impianti;
● bonifica acustica di macchine, attrezzature e impianti;
● collaudo acustico in opera degli interventi di controllo del rumore.
Oltre alla guida operativa sono state pubblicate interessanti schede di approfondimento su:
● propagazione del rumore;
● isolamento acustico;
● emissione acustica;
● schermatura di sorgenti sonore;
● misura e valutazione del livello di potenza sonora;
● criteri di collaudo (06.12.2012 - link a www.acca.it).

LAVORI PUBBLICIArrivano le linee guida per la gestione efficiente dell’illuminazione pubblica.
L’ENEA ha pubblicato le Linee guida sull’illuminazione pubblica, con l’obiettivo di promuovere l’efficienza energetica in un settore caratterizzato molto spesso da consumi di energia elettrica eccessivi e sproporzionati rispetto alla qualità del servizio offerto al cittadino.
Nell’ambito della pubblica illuminazione, i cosiddetti “sprechi energetici” sono stati quantificati mediamente intorno al 30% degli attuali consumi: ciò mette in evidenza le potenzialità dei processi di efficientamento energetico, sia in termini di riduzione dei consumi di energia elettrica e abbattimento delle emissioni di CO2 in atmosfera, sia in termini di costi economici delle bollette, oggi pesantemente gravanti sui bilanci comunali.
Pertanto, l’ENEA ritiene doveroso “intervenire ed investire nel settore” e a tal fine fornisce delle linee di indirizzo su come operare.
Il documento affronta in maniera dettagliata, oltre al quadro normativo attuale sulla pubblica illuminazione, le modalità di riqualificazione energetica del settore (06.12.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATACome accedere alle detrazioni fiscali del 50%? Quali sono gli interventi agevolabili? Ce lo spiega il video dell’Agenzia delle Entrate.
Le spese di ristrutturazione edilizia beneficiano di uno sconto fiscale: in particolare il beneficio consiste in una detrazione dall’Irpef di una percentuale pari a:
50%, per le spese sostenute fino al 30.06.2013
36%, per le spese sostenute dal 01.07.2013
La detrazione va ripartita in 10 rate e si calcola su un importo massimo di spesa pari a:
96.000 euro, per le spese sostenute fino al 30.06.2013
48.000 euro, per le spese sostenute dal 01.07.2013
Ma come ottenere i vantaggi fiscali che spettano a chi effettua lavori per il recupero del patrimonio edilizio? E quali novità sono state introdotte in materia dal Decreto Legge n. 83/2012?
Innanzitutto ricordiamo, come al solito, ai lettori di BibLus-net la possibilità di accedere al portale web dedicato alle detrazioni fiscali, www.detrazione50.net, che contiene tutto quello che c'è da sapere sulle detrazioni, incluso un forum di discussione, in cui scambiarsi idee, informazioni e porre quesiti.
Quindi, proponiamo al lettori di BibLus-net il video dell’Agenzia delle Entrate che spiega in maniera semplice come accedere al beneficio fiscale e quali sono gli interventi incentivabili (06.12.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 19.11.2012

APPALTI: Ritardato pagamento nelle transazioni commerciali (Bollettino di Legislazione Tecnica n. 11/2012).

SICUREZZA LAVOROTesto Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008): ecco la versione con commenti e note aggiornata a novembre 2012.
In Italia la salute e la sicurezza sul lavoro sono disciplinate dal Decreto Legislativo n. 81 del 09.04.2008, anche noto come Testo Unico in materia di salute e Sicurezza sul lavoro (TUS), entrato in vigore il 15.05.2008.
Il TUS ha subito varie modifiche ed integrazioni nel corso del tempo, attraverso correttivi (v. Decreto Legislativo 03.08.2009 n. 106) e successivi ulteriori decreti.
Tra gli ultimi aggiornamenti, ricordiamo:
Legge 12.07.2012, n. 101, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13.07.2012, di conversione del Decreto Legge 12.05.2012, n. 57;
Decreto Interministeriale del 06.08.2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 218 del 18.09.2012;
Legge 01.10.2012, n. 177, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18/10/2012, come da errata corrige pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19/10/2012.
In allegato a questa notizia proponiamo il testo coordinato con le ultime modifiche, con note e commenti, realizzato dal Ministero del Lavoro, aggiornato a novembre 2012 (15.11.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATALa guida ai possibili interventi sulla casa per aumentare l’efficienza energetica.
Aumenta sempre più la domanda di edifici a basso consumo di energia, capaci di garantire il benessere termico sia in estate che in inverno, senza ricorrere a sistemi convenzionali quali i termosifoni o i condizionatori.
Cresce anche l’attenzione verso le fonti energetiche “pulite”, quelle che sfruttano risorse quali il sole, l’aria, l’acqua piovana e non inquinano l’ambiente.
L’ordine degli Architetti di Salerno ha pubblicato un opuscolo che guida il tecnico e il committente finale ai possibili interventi edilizi sulle coperture, sulle pareti esterne e sui serramenti, finalizzati a riqualificare la casa, ottenendo un incremento del suo valore di mercato ed una sensibile riduzione dei consumi energetici.
Il documento spiega in maniera semplice come in pochi anni, grazie al risparmio sulle bollette, è possibile recuperare le somme investite, contribuendo anche a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.
La pubblicazione è riferita alla casa, ma le tecniche di intervento sono le stesse anche per le scuole, per gli uffici, per le biblioteche, per i centri sociali e così via (15.11.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 15.11.2012

ENTI LOCALI: Oggetto: Trasmissione Bozza di Convenzione per la gestione associata delle funzioni obbligatorie per i Piccoli Comuni (ANCI Lombardia, circolare 06.11.2012 n. 129/2012).

aggiornamento al 12.11.2012

APPALTILegge “Anticorruzione”: in arrivo le nuove regole per gli appalti pubblici.
Approvato dalla Camera dei Deputati il “Decreto Anticorruzione” recante misure finalizzate alla prevenzione e alla repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione e nelle gare d’appalto pubbliche.
Di seguito le novità introdotte per il settore edile e degli appalti:
● istituzione presso le Prefetture di una “White list”, ovvero un elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori che non presentano alcun rischio d’infiltrazione mafiosa;
● individuazione delle attività che vengono considerate maggiormente a rischio di infiltrazione della criminalità organizzata, ad esempio attività operanti nel settore degli inerti e delle cave;
● limitazione del ricorso agli arbitrati nelle controversie;
● integrazione delle cause di risoluzione di contratto con l’appaltatore se si verifica: associazione mafiosa, traffico di droga o contrabbando, traffico di rifiuti e delitti terroristici ed altri;
● maggiore trasparenza delle pubbliche Amministrazioni nelle gare d’appalto sui propri siti web;
● annullamento dell’incarico delle commissioni aggiudicatrici se condannati in precedenza per reati nei confronti della Pubblica Amministrazione. 
In allegato all’articolo, oltre al testo del Disegno di Legge approvato, il documento di sintesi di BibLus-net con le principali disposizioni contenute nel provvedimento (08.11.2012 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORODisturbi alla vista sui luoghi di lavoro: ecco il vademecum per i datori di lavoro, lavoratori e consulenti della sicurezza.
Il videoterminale è uno strumento indispensabile nella maggior parte delle attività lavorative (uffici pubblici, uffici privati, studi professionali, etc.). Un utilizzo non corretto può comportare disturbi visivi, muscolo-scheletrici e stress.
Causa di questi disturbi spesso è una inadeguata progettazione delle postazioni e delle modalità di lavoro, fattori questi su cui è possibile intervenire attraverso l’applicazione di principi ergonomici e l’adozione di comportamenti corretti da parte degli utilizzatori.
La Camera di Commercio di Roma fornisce il suo contributo informativo con la pubblicazione del vademecum “Linee guida per le aziende su prevenzione della disabilità e degli infortuni alla vista, al fine di prevenire e ridurre al minimo i rischi durante l’utilizzo di videoterminali.
Le Linee guida, utili a tutti i datori di lavoro, ai lavoratori stessi e ai consulenti, oltre a fornire una breve descrizione dei disturbi, propongono una rassegna di semplici e concrete norme pratiche, anche attraverso illustrazioni grafiche, da adottare nei posti di lavoro.
Le indicazioni riguardano:
un corretto uso dei videoterminali (scelta, posizionamento, impostazioni di luminosità e contrasto, ecc.)
le condizioni ambientali (microclima e illuminazione)
le postazioni di lavoro
l’organizzazione del lavoro
i disturbi più frequenti alla vista
la prevenzione e le raccomandazioni (08.11.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 06.11.2012

EDILIZIA PRIVATA: Bonus fiscali e lavori in casa. Ultimi otto mesi per centrare lo sconto del 50%. La detrazione extra sulle ristrutturazioni vale per le spese fino al 30.06.2013 (articolo Il Sole 24 Ore del 05.11.2012).

APPALTI: Oggetto, soggetti coinvolti, limite temporale: tutto quello che c'è da sapere sulla responsabilità solidale negli appalti.
La responsabilità solidale negli appalti attribuisce al creditore la facoltà di chiedere l’adempimento della prestazione ad uno qualunque dei debitori il cui adempimento libera definitivamente gli altri, obbligati per una stessa prestazione; a sua volta il soggetto che ha pagato l’intero debito può rivalersi verso gli altri, esigendo da ciascuno solo la parte per cui è obbligato.
Negli appalti di opere e servizi, appaltatore e subappaltatore sono obbligati a corrispondere ai lavoratori le retribuzioni, i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.
In seguito ai recenti sviluppi normativi, l’Ance ha pubblicato un vademecum sulla responsabilità solidale negli appalti, fornendo una sintesi in materia di responsabilità solidale.
Obiettivo del vademecum è spiegare il funzionamento della responsabilità solidale negli appalti e cosa è cambiato nel versamento delle ritenute fiscali e dell’Iva dopo l’entrata in vigore delle misure introdotte dal Decreto Crescita 83/2012.
Il Vademecum dell’Ance, dopo aver fornito le definizioni e le fonti normative ed amministrative necessarie, fornisce indicazioni su:
● novità normative
● soggetti coinvolti
● oggetto della responsabilità solidale
● limite temporale
● DURC
● interventi sostitutivi della stazione appaltante ai sensi degli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 207/2010 (02.11.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAQuando e come è possibile perdere la detrazione fiscale del 50%?
Dall'01.01.2012 la detrazione delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia si è stabilizzata: per il periodo che va dal 26.06.2012 al 30.06.2013 il bonus è pari al 50% dopodiché tornerà al 36%.
La possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese sostenute è concreta qualora vengono soddisfatte le procedure e gli adempimenti burocratici previsti.
Sono, viceversa, previste situazioni in cui l’agevolazione fiscale non è applicabile; non solo, ma anche casi in cui la detrazione eventualmente richiesta, potrebbe essere revocata.
La redazione di BibLus-net propone un documento in cui sono riassunte le casistiche per cui potrebbe essere perso il diritto allo sconto fiscale sull’IRPEF.
Ricordiamo ai lettori di BibLus-net la possibilità di accedere al portale web dedicato alle detrazioni fiscali, detrazione50.net, che contiene tutto quello che c’è da sapere sulle detrazioni, incluso un forum di discussione, in cui scambiarsi idee, informazioni e porre quesiti (02.11.2012 - link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIA - EDILIZIA PRIVATA: D.M. 161/2012 GESTIONE TERRE E ROCCE (30.10.2012 - ANCE).
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L'Ance, nella nota allegata, compie una prima disamina della problematica nell'ottica di fornire indicazioni di natura operativa, sulle modalità per il riutilizzo di tali materiali come sottoprodotti.

ENTI LOCALI: AMMINISTRAZIONE DIGITALE E GESTIONE ASSOCIATA NEI PICCOLI COMUNI - Strumento di autovalutazione.
Le norme che regolano l'obbligatorietà dell'esercizio associato per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, impongono una rapida riconsiderazione degli assetti istituzionali e dei processi organizzativi.
Il D.L. 31.05.2010 n. 78, come recentemente modificato dal D.L. 06.07.2012 n. 95, richiede la gestione associata di:
• tutte le attività connesse all'utilizzo delle “tecnologie dell'informazione e della comunicazione”, quali la realizzazione e la gestione di infrastrutture tecnologiche, rete dati, fonia, apparati, di banche dati, di applicativi software, l'approvvigionamento di licenze per il software, la formazione informatica e la consulenza nel settore dell'informatica;
• almeno tre funzioni fondamentali, entro il 01.01.2013;
• tutte le funzioni fondamentali entro il 01.01.2014.
Consapevoli della complessità di tali riforme, Ancitel ha attivato un applicativo di autodiagnosi, totalmente gratuito, mediante il quale il Comune potrà verificare, con tempi e modalità estremamente semplificati, il livello di “compliance normativa” sui temi dell'amministrazione digitale e della cooperazione intercomunale.
Lo strumento prevede la compilazione elettronica di un questionario e la restituzione, in tempo reale, a conclusione della citata compilazione, di un documento che sintetizza, per ogni tematica trattata, il quadro normativo e i principali adempimenti previsti. Il Comune potrà:
• in prima analisi, comparare il suo attuale contesto (risposte del questionario) con il quadro normativo e gli adempimenti stabili dal legislatore (singole note di lettura presenti nel documento di restituzione);
• in seconda analisi, approfondire gli specifici ambiti giudicati al momento maggiormente rilevanti o critici e poter pianificare un eventuale percorso di adeguamento, sia in relazione agli assetti istituzionali che a quelli strettamente organizzativi (link a www.autovalutazioneict.ancitel.it).

aggiornamento al 02.11.2012

ENTI LOCALI: SCHEMA DI ATTO CONVENZIONALE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI COMUNALI (ANCI, ottobre 2012).

aggiornamento al 15.10.2012

ENTI LOCALI: La Bussola della Trasparenza dei Siti Web - Per orientare e monitorare l'attuazione delle linee guida siti web nelle pubbliche amministrazioni (link a www.magellanopa.it/bussola).

aggiornamento all'08.10.2012

EDILIZIA PRIVATA - VARILe visure catastali diventano a pagamento? Quali restano quelle gratuite? Ecco i chiarimenti.
Con la circolare 28.09.2012 n. 4 l’Agenzia del Territorio chiarisce le novità introdotte dall’articolo 6 del D.L. 16/2012, in materia di accesso alle banche dati ipotecaria e catastale.
La consultazione dei documenti catastali diventa a pagamento dal primo ottobre 2012.
A partire da tale data i seguenti atti catastali sono soggetti a pagamento del tributo speciale sulla base delle seguenti tariffe:
● per la visura degli atti cartacei (registri di partita, mappa catastale cartacea, tipi di frazionamento, etc.): 5 euro a giorno per ogni richiedente
● per la visura della banca dati censuaria (visure per immobile e per soggetto, attuale e storica, per partita ed elenco immobili) e della cartografia da base informatica: 1 euro per identificativo catastale richiedente
● per ogni altro documento, compresa la visura per soggetto: 1 euro ogni 10 unità immobiliari o frazione di 10
La Circolare chiarisce anche che le visure in catasto vengono rilasciate gratuitamente all’intestatario degli immobili, così come le ispezioni sui registri immobiliari, se a richiederle è l’attuale titolare della proprietà.
Inoltre, la consultazione on-line rimane gratuita per coloro i quali hanno debitamente sottoscritto un’apposita convenzione (04.10.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento all'01.10.2012

SICUREZZA LAVOROSicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro: ecco le risposte più interessanti alle domande più frequenti.
1. Qual è la differenza tra DUVRI e POS?
2. Con quale frequenza gli RSPP devono fare i corsi di aggiornamento?
3. Un proprietario che non rimuove la copertura di eternit del suo capannone deve comunicarlo al comune?
4. Ai sensi del Decreto 81/2008 chi è il datore di lavoro? Il Condominio o l’amministratore condominiale pro-tempore?
La risposta a queste e molte altre domande è contenuta nella pubblicazione “Quesiti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, aggiornata a luglio 2012, a cura del servizio “Info.Sicuri” della Regione Piemonte.
Il documento, rivolto ai datori di lavoro, responsabili e addetti alla sicurezza, dirigenti, preposti, professionisti, lavoratori e loro rappresentanti, contiene una serie di domande a cui la Regione Piemonte ha fornito utili risposte, a carattere esclusivamente informativo, sulla normativa a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, relativamente a:
● Applicazione generale del D.Lgs. 81/2008
● Luoghi di lavoro, macchine e DPI
● Sicurezza sui cantieri
● Segnaletica di sicurezza, movimentazione manuale dei carichi, videoterminali
● Agenti fisici, sostanze pericolose, agenti biologici, protezione da atmosfere esplosive (27.09.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA - VARIDa ANCE il vademecum su regime fiscale e IVA per cessioni e locazioni di immobili.
La Legge 07.08.2012, n. 134 (Decreto Sviluppo) ha introdotto molte novità anche in materia di regime fiscale delle operazioni immobiliari di cessione e locazione.
Il regime fiscale, sia in caso di cessione che di locazione, è applicabile diversamente a seconda della tipologia d’immobile: “abitazioni” o “fabbricati strumentali”.
In merito l’ANCE ha realizzato un vademecum operativo da seguire per l’applicabilità dell’IVA nelle operazioni di cessione e locazione di immobili distinti tra abitazioni e fabbricati strumentali.
Nel documento, inoltre, vengono trattati i seguenti aspetti:
il regime dell’inversione contabile per cessioni di fabbricati abitativi
il regime dell’inversione contabile per cessioni di fabbricati strumentali
il regime IVA per cessioni ad immobili pertinenziali ad abitazioni (27.09.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATACome adeguare le strutture alberghiere alla normativa antincendio? Arriva il Vademecum dei VV.F..
Le strutture turistico-alberghiere esistenti con oltre 25 posti letto non ancora conformi alla normativa di prevenzione incendi possono adeguarsi in base al Piano Straordinario biennale di Adeguamento, ai sensi del Decreto del 16.03.2012.
Il termine per realizzare gli interventi di adeguamento, dopo diverse proroghe, è stato fissato al 31.12.2013.
Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ha realizzato un vademecum per la presentazione delle domande di accesso al piano di adeguamento che gli enti e i privati responsabili devono presentare al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco entro il 31.10.2012.
Obiettivo del documento è quello di definire l’iter procedurale e i lavori di adeguamento delle strutture alberghiere ai fini della sicurezza antincendio; sono definiti i tempi e la modulistica specifica per l’ammissione al piano e fornite indicazioni sugli altri documenti da presentare (27.09.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 24.09.2012

INCARICHI PROGETTUALI: Disciplinari–tipo e mansionari per le prestazioni professionali dell’Ingegnere (committenti pubblici e privati). On-line tutte le schede singole (in formato Word) per il proprio utilizzo (link a www.centrostudicni.it):
1) committenti pubblici;
2) committenti privati.

EDILIZIA PRIVATARiqualificazione energetica e detrazione fiscale del 55%: arriva la nuova guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate.
L’agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta pari al 55% delle spese sostenute per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
Chi può fruire di queste detrazioni? A quali tipologie di lavori spettano queste agevolazioni? Cosa fare per ottenerle?
A queste domande risponde l’Agenzia delle Entrate con la nuova versione, aggiornata ad agosto 2012, della guida “Ristrutturazioni Edilizie: le agevolazioni fiscali, in cui sono descritte le tipologie di intervento che usufruiscono della detrazione e gli adempimenti necessari per ottenerla.
Ricordiamo che le disposizioni che regolano la materia dei benefici fiscali per il risparmio energetico sono state più volte modificate e, di conseguenza, negli ultimi anni sono cambiate anche le procedure da seguire per poterne usufruire.
Inoltre, dal primo luglio 2013 l’agevolazione fiscale del 55% sarà sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie che non avrà più scadenza.
La guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate è così strutturata:
● L’agevolazione per la riqualificazione energetica
● Gli interventi interessati all’agevolazione
● Tipologia di spesa e relativa detrazione
● Adempimenti necessari per ottenere la detrazione (20.09.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 17.09.2012

INCARICHI PROGETTUALI: DISCIPLINARI-TIPO E MANSIONARI PER LE PRESTAZIONI PROFESSIONALI DELL’INGEGNERE (committenti pubblici e privati) (Quaderni del Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri, n. 135/2012).

EDILIZIA PRIVATARistrutturazione edilizia e detrazione fiscale, come fare per ottenerla? Dall’Agenzia delle Entrate la nuova guida aggiornata.
La detrazione fiscale del 36%, la più diffusa fra le agevolazioni concesse per la ristrutturazione, dopo continue modifiche normative è entrata a regime ordinario dal primo gennaio 2012.
Le procedure e gli adempimenti burocratici che occorre soddisfare per usufruire della detrazione sono contenute nella nuova guida dell’Agenzia delle Entrate, aggiornata al mese di agosto 2012, con tutte le novità in materia di potenziamento della detrazione.
In particolare, con il Decreto Legge 83/2012 (Decreto Crescita) si è intervenuti innalzando la percentuale di detrazione IRPEF al 50% per le spese sostenute dal 26.06.2012 al 30.06.2013, per un massimo di spesa, raddoppiato, pari a 96.000 euro per unità immobiliare.
Nella guida dell’Agenzia le indicazioni su come richiedere e ottenere il beneficio fiscale, in dettaglio:
● Chi usufruisce della detrazione
● La tipologia di immobile soggetto a detrazione
● I lavori a cui spetta l’agevolazione
● La documentazione tecnica da trasmettere
● Le spese ammesse alla detrazione
● Come si perde l’agevolazione
● Cosa succede in caso di cambio possesso
● Cumulabilità con detrazione Irpef per risparmio energetico (13.09.2012 - link a www.acca.it).

INCARICHI PROFESSIONALIGuida e Vademecum sulla riforma delle professioni.
Il 12 settembre scorso il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha messo in rete due documenti relativi alla riforma delle professioni: una guida, in riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica del 07.08.2012, ed un vademecum con le domande più frequenti e le relative risposte, come ad esempio:
Cos’è la riforma delle professioni?
È possibile farsi pubblicità?
I neo laureati dovranno effettuare un tirocinio per poter fare l’esame di Stato?
Cosa cambia con la riforma?
Le tariffe rimangono abrogate?
In allegato a questo articolo il vademecum sulla riforma e la guida in cui si fa riferimento ad alcuni articoli del DPR 137/2012 che hanno comportato i cambiamenti più significativi allo sviluppo della riforma delle professioni, in particolare:
● abrogazione delle tariffe professionali
● obbligo di concordare preventivamente con i clienti il compenso professionale
● obbligo di indicare i dati della propria polizza
● tirocinio per potere sostenere l’esame di Stato (13.09.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 03.09.2012

EDILIZIA PRIVATA: Mutui e ristrutturazioni - Come massimizzare i benefici per la casa (articolo ItaliaOggi Sette del 27.08.2012).

aggiornamento al 27.08.2012

EDILIZIA PRIVATA: Ristrutturazioni e risparmio energetico - Tutti i chiarimenti di prassi da ricordare per ottimizzare il beneficio fiscale (articolo ItaliaOggi Sette del 20.08.2012).

aggiornamento al 16.08.2012

EDILIZIA PRIVATA - VARI: Per chi compra casa in costruzione e non vuole avere "fregature" è bene che si informi cliccando qui (link a www.consap.it).

APPALTI FORNITURE E SERVIZI: Ritardi nei pagamenti nelle transazioni commerciali: tasso 01/07/2012-31/12/2012.
Il saggio d'interesse per ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali per il semestre 1° luglio - 31.12.2012 è determinato all'8%.
E' quanto risulta dal comunicato del Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13.07.2012 che ha fissato il saggio di cui all'art. 5, comma 2, del D.lgs. n. 231/2002 (link a www.altalex.com).

aggiornamento al 13.08.2012

SICUREZZA LAVORO: La sicurezza sul lavoro e la delega delle funzioni (articolo ItaliaOggi Sette del 06.08.2012).

aggiornamento al 30.07.2012

EDILIZIA PRIVATASCIA, super-DIA, permesso di costruire: tutto quello che c’è da sapere, in un documento semplice e sintetico.
Per la realizzazione di interventi edilizi, dalla semplice manutenzione alla costruzione di un nuovo fabbricato, è necessario possedere opportuno titolo abilitativo.
Ma quando occorre utilizzare la SCIA o la super-DIA, oppure il permesso di costruire?
Che differenza esiste tra le diverse attività edilizie?
Quali sono le spese da sostenere per l’uno o l’altro?
Qual è la validità in termini di tempo?
In questo articolo proponiamo un documento di sintesi, contenente le definizioni relative alle diverse attività edilizie, le tipologie dei permessi previsti, le relative normative di riferimento, i costi, i vincoli, le sanzioni previste.
Il documento risulterà certamente utile a tutti i tecnici dell’edilizia e non solo (26.07.2012 - link a www.acca.it).

APPALTI - EDILIZIA PRIVATAFalse partite Iva, appalti, sportello unico, bonus per riqualificazione e riforma del lavoro: ecco le novità dell’emendamento al Decreto Sviluppo.
Sono stati approvati importanti emendamenti al Disegno di Legge di conversione al Decreto Sviluppo, D.L. 83/2012.
Le modifiche contenute negli emendamenti, approvati dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive alla Camera, riguardano il settore edile, la proroga della mobilità, le modifiche sulla flessibilità in entrata, gli ammortizzatori sociali, le modifiche al Testo Unico in Edilizia.
Approvate alcune importanti novità; di seguito un documento di sintesi delle modifiche enunciate negli emendamenti:
● False partite Iva
● Sportello Unico Edilizia
● Liberalizzazione degli appalti
● Proroga bonus detrazione 55%
● Politiche urbane
● Riqualificazione urbana (26.07.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATANuovo sportello unico per l’edilizia? Ecco le probabili novità.
Lo sportello unico per l’edilizia è stato istituito nel 2001 con il Testo Unico per l’Edilizia, ossia con il D.P.R. 380/2001. Tutti i comuni devono esserne dotati.
Il DPR 380/2001 afferma, all’art. 5, comma 1: “Le amministrazioni comunali, nell'ambito della propria autonomia organizzativa, provvedono a costituire un ufficio denominato sportello unico per l'edilizia, che cura tutti i rapporti fra il privato, l'amministrazione e, ove occorra, le altre amministrazioni tenute a pronunciarsi in ordine all'intervento edilizio oggetto della richiesta di permesso o di denuncia di inizio attività”.
Si tratta di un vero e proprio intermediario tra l’amministrazione pubblica ed il privato con il compito di:
fornire informazioni in materia edilizia;
ricevere le denunce di inizio attività;
ricevere le domande per il rilascio di permessi di costruire o ogni altro atto amministrativo volto a disciplinare interventi edilizi.
Ricevute le richieste, l'ufficio è tenuto al rilascio dei permessi di costruire, dei certificati di agibilità, delle certificazioni attestanti il rispetto delle norme edilizie e dei piani paesaggistici, ambientali e urbanistici vigenti.
Nel processo di conversione del Decreto Sviluppo 2012 (D.L. 83/2012), attualmente in corso, è stato approvato un emendamento contenente misure di semplificazione per il settore delle costruzioni.
Sono previste misure di semplificazione e rafforzamento dello Sportello Unico, con le seguenti novità:
velocizzazione delle procedure amministrative, inclusa la procedura del silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire;
maggiori poteri decisionali.
In allegato a questo articolo proponiamo il testo con le modifiche al D.P.R. 380/2001 (Testo Unico in materia Edilizia) con gli emendamenti approvati nelle commissioni Attività Produttive, Finanza e Bilancio della Camera al Decreto Sviluppo (26.07.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 23.07.2012

SICUREZZA LAVOROSicurezza sui cantieri: ecco un pratico vademecum sugli obblighi e le responsabilità del committente e delle imprese.
Il Testo Unico sulla Sicurezza prevede obblighi ben precisi per le diverse figure legate al cantiere.
Gli adempimenti variano in funzione di alcuni aspetti, quali ad esempio l’entità del cantiere (uomini/giorno impiegati) e la presenza di rischi particolari (v. Allegato XI D.Lgs. 81/2008).
Ance Giovani L’Aquila ha pubblicato un interessante vademecum, utile a tutti i datori di lavoro, alle imprese, ai lavoratori autonomi e a tutte le figure impegnate nella sicurezza (RSPP, RLS, preposto, etc.), che illustra in maniera chiara e precisa i ruoli e i compiti di ciascuno di essi.
Il documento, contenente varie tabelle riepilogative e schemi di sintesi, definisce:
● le figure chiave della sicurezza
● l’elenco della documentazione che l’impresa deve fornire al committente, in funzione della tipologia di cantiere
● quando è possibile ricorrere all’autocertificazione dei rischi
● le modalità di redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)
● quando fare la riunione periodica
● le modalità di formazione e informazione dei lavoratori
Vengono, inoltre, analizzati gli obblighi per le imprese affidatarie, esecutrici e il lavoratore autonomo, quali, ad esempio:
● comunicazione al committente
● trasmissione del PSC, Piano di Sicurezza e Coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi
● prima di iniziare i lavori
● trasmissione del POS al coordinatore, dopo averne verificato la congruità
● verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori
● modalità di verifica dell’idoneità tecnico-professionale
● misure generali di tutela della salute
Alla fine è riportata una pratica check-list che permette al datore di lavoro o al direttore di cantiere di verificare che il luogo di lavoro sia in regola con tutta la documentazione e tutti gli adempimenti previsti (19.07.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATASCIA per i depositi di GPL. Ecco come procedere.
Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha diramato la lettera-circolare 27.06.2012 n. 8660 di prot. contenente indicazioni sui depositi di GPL in serbatoi fissi con capacità inferiore a 5m³.
In particolare, viene specificato che, a seguito della segnalazione da parte di Assogasliquidi, inerente la richiesta di alcuni Comandi dei Vigili del Fuoco di ulteriore documentazione rispetto a quella prevista, la procedura da seguire per la presentazione della SCIA è quella indicata nella circolare 21.10.2011 n. 13722 di prot..
Al riguardo si rinviano i lettori al precedente articolo di BibLus-net “Prevenzione incendi e nuovo regolamento: ulteriori Indirizzi applicativi e correzione di alcuni modelli”.
Pertanto i modelli da adottare, proposti in allegato a questa notizia, sono quelli introdotti dalla Circolare dello scorso ottobre.
Infine, per le pratiche presentate ai sensi del D.P.R. 214/2006 e per le quali alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento (07.10.2011) non era ancora stato effettuato il sopralluogo, il Comando non può richiedere la presentazione della SCIA, ma deve solo ricatalogare la pratica (19.07.2012 - link a www.acca.it).

VARIPuò un professionista pubblicizzare le proprie prestazioni professionali?
Le professioni regolamentate possono essere pubblicizzate anche attraverso il volantinaggio!
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione accogliendo il ricorso presentato da un dentista abilitato alla professione.
Un odontoiatra viene condannato alla sospensione per un mese dell’esercizio della professione dall’Ordine di appartenenza per aver pubblicizzato le prestazioni professionali dell’azienda sanitaria di cui era direttore, anche con prezzi più bassi rispetto ai minimi tariffari, ormai aboliti.
Il professionista presenta ricorso nei confronti dell’Ordine alla Corte di Cassazione.
La Corte Suprema, Sez. VI civile, con la sentenza 12.07.2012 n. 11816, accoglie il ricorso del professionista, affermando che la competenza degli Ordini professionali è finalizzata alla sola verifica della trasparenza e della veridicità del messaggio. Inoltre, la Direttiva Comunitaria n. 123/2006, così come pure il Decreto Bersani (Legge 248/2006), prevede la massima liberalizzazione della concorrenza, annullando il divieto di fare pubblicità sui servizi offerti da professioni regolamentate (19.07.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 16.07.2012

EDILIZIA-PRIVATA: Contributi 2012 agli Enti Locali per l’esercizio delle funzioni paesaggistiche.
I contributi agli Enti locali, incluse le quote destinate ai Parchi per l’esercizio delle funzioni in surroga degli Enti “non idonei” (ai sensi dell’art. 80, comma 6-bis, della LR 12/2005), verranno erogati nel 2012 sulla base di un bando specifico i cui criteri generali sono stati approvati con
deliberazione G.R. 02.07.2012 n. 3670.
L’importo stanziato di complessivi € 350.000,00 sarà ripartito, proporzionalmente all’attività svolta e rendicontata da ogni Ente locale, secondo le modalità approvate con decreto D.S. 10.07.2012 n. 6142 (BURL n. 29 Serie Ordinaria - 16.07.2012).
La domanda potrà essere inviata per posta al seguente indirizzo:
Regione Lombardia – D.G. Sistemi Verdi e Paesaggio – Struttura Paesaggio – Piazza Città di Lombardia 1 – 20124 Milano indicando sulla busta “Richiesta di contributi finanziari per la gestione delle competenze paesaggistiche - art. 79 della L.R. 12/2005”
o consegnata a mano presso gli sportelli di protocollo delle sedi regionali di seguito riportate:
Milano - piazza Città di Lombardia, 1
Bergamo - via XX Settembre, 18/A
Brescia - via Dalmazia, 92/94 (Palazzo Magellano)
Como - via Luigi Einaudi, 1
Cremona - via Dante, 136
Lecco - corso Promessi Sposi, 132
Legnano - via Cavallotti, 11/13
Lodi - via Haussmann, 7
Mantova - corso Vittorio Emanuele, 57
Monza - p.zza Cambiaghi, 3
Pavia - viale Cesare Battisti, 150
Sondrio - via del Gesù, 17
Varese - viale Belforte, 22

Gli orari di apertura degli uffici sono i seguenti:
lunedì – giovedì dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 14,30 alle 16,30
venerdì dalle 9,30 alle 12,00
La scadenza è venerdì 14.09.2012.
Eventuali ulteriori informazioni possono essere richieste via mail ai seguenti indirizzi:
struttura_paesaggio@regione.lombardia.it
anita_puntillo@regione.lombardia.it
emma_teso@regione.lombardia.it
alessandra_richelmi@regione.lombardia.it (tratto da www.regione.lombardia.it).

ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: “Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” (spending review):
1. La revisione degli assetti organizzativi delle pubbliche amministrazioni
2. Limiti alle assunzione nelle pubbliche amministrazioni
3. Auto Blu - Buoni Pasto - Ferie
4. Anticorruzione (sunto delle principali disposizioni - tratto da www.governo.it).

aggiornamento al 02.07.2012

APPALTI: Slides Travaglini sulle cause di esclusione dopo il decreto sviluppo 2011 e le manovre Monti.
Pubblichiamo le slides 15.06.2012 predisposte dal dott. Travaglini di Confindustria Vicenza per il convegno di Arzignano sulle cause di esclusione dalle gare di appalto, ringraziando sentitamente l'autore (tratto da e link a http://venetoius.myblog.it).

aggiornamento al 25.06.2012

EDILIZIA PRIVATA - VARIArriva il nuovo Decreto Sviluppo? Tante novità per tecnici, imprese e famiglie.
Dopo tanti rinvii e varie modifiche il Governo ha approvato il pacchetto di misure per la crescita e lo sviluppo del paese.
Il nuovo Decreto Sviluppo introduce tante interessanti novità, tra cui:
● Innalzamento della detrazione per ristrutturazione (dal 36% al 50%)
● Credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati
● Tariffe minime nelle gare
● Ripristino Iva sull'invenduto
● Semplificazioni per i titoli abilitativi (SCIA e DIA)
● Sospensione del Sistri
● Finanziamenti green economy
● Possibilità di costituire “Srl semplificata” anche agli over 35
Ricordiamo che il Decreto non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi non è ancora in vigore.
La redazione di BibLus-net mette a disposizione dei propri lettori un documento con la sintesi delle principali novità del Decreto e la bozza “definitiva” del nuovo Decreto Sviluppo (21.06.2012 - link a www.acca.it).

INCARICHI PROGETTUALIDal 13 agosto obbligo di polizza assicurativa per tutti i professionisti. Ecco i termini da conoscere prima di stipulare il contratto.
Dal 13.08.2012 architetti, ingegneri, geometri, notai, avvocati, commercialisti, ossia tutti i liberi professionisti dovranno avere una polizza assicurativa a tutela di errori professionali.
Lo stabilisce la Legge 148/2011 (di conversione del Decreto 138/2011) che prevede:
Þ l’obbligo di stipulare un’assicurazione privata per la responsabilità civile, a partire dal 13.08.2012;
Þ l’obbligo di indicare al cliente i dati della polizza assicurativa al momento del conferimento dell’incarico.
Ma cosa vuol dire franchigia, premio, massimale, claims made?
In allegato a questo articolo, oltre al testo coordinato del Decreto 138/2011, la redazione di BibLus-net propone ai propri lettori un documento contenente le definizioni principali legate ad una polizza, da conoscere assolutamente prima della stipula (21.06.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 18.06.2012

EDILIZIA PRIVATA: Ecco il minisito della Regione Lombardia sul cosiddetto Piano Casa-bis (link a www.riqualificazioneurbana.regione.lombardia.it).

aggiornamento all'11.06.2012

EDILIZIA PRIVATA: Impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e impianti di messa a terra. La guida tecnico-operativa dell’INAIL sull’applicazione del DPR 462/2001.
Il D.P.R. 462/2001 disciplina le procedure relative a installazioni e la messa in esercizio degli impianti elettrici di messa a terra e degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche.
I datori di lavoro, entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto, devono inviare la dichiarazione di conformità contenente le verifiche effettuate sull’impianto, all’INAIL che provvederà ad effettuare il controllo a campione della prima verifica.
L’INAIL ha pubblicato recentemente la “Guida tecnica alla prima verifica degli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e impianti di messa a terra”, relativa ai luoghi di lavoro in cui sia presente almeno un lavoratore.
La guida definisce:
● l’ambito di applicazione, ovvero i luoghi di lavoro con l’individuazione della figura di un “lavoratore
● i campi di applicazione (impianti di messa a terra, impianti di protezione dalle scariche atmosferiche, impianti di messa a terra installati in luoghi con pericolo di esplosione)
● i campi di esclusione
● i compiti dell’INAIL
● le modalità di trasmissione della dichiarazione di conformità
● i sistemi di campionatura
● le procedure di verifica e sicurezza
● l’elenco degli uffici INAIL a cui inviare le dichiarazioni
● la modulistica da inviare all’INAIL (07.06.2012 - link a www.acca.it).

ENTI LOCALI - VARI: E’ arrivato Imus 6.00, il software universale per il calcolo dell’imposta direttamente via internet.
E’ arrivata la nuova versione di Imus, l’applicazione di BibLus-net per il calcolo dell’Imposta Municipale.
La versione 6.00 di Imus, che funziona direttamente via internet, consente di calcolare l’importo dell’imposta per le diverse tipologie di immobili e categorie catastali. E’ possibile scegliere il numero di rate, inserire le varie pertinenze e impostare millesimi e mesi di possesso.
Il tutto in maniera semplice e veloce.
Alla fine della procedura viene anche generato un facsimile di modello F24 da utilizzare per il pagamento dell’IMU.
Ma non è tutto!
Imus, grazie alla nuova tecnologia HTML5, è universale!
Può essere utilizzato, infatti, sia su piattaforma Desktop (Windows e Macintosh) che su piattaforma mobile (ad esempio iPhone, iPad, Windows Phone, Android, BlackBerry) (07.06.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 04.06.2012

SICUREZZA LAVOROCome si redige un DUVRI (Documento Unico di Valutazione di Rischi Interferenti): ecco un modello completo e versatile.
La redazione del DUVRI, come previsto dal Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), è sempre obbligatoria in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi. Anche nel caso in cui non siano presenti rischi dovuti a interferenze il DUVRI va redatto, in quanto la compilazione di tale modello testimonia l’avvenuta valutazione dei rischi.
Questo indica le misure preventive da adottare per la cooperazione e il coordinamento dei lavoratori, nel caso in cui i lavori vengano affidati a più imprese, al fine di prevenire e ridurre i rischi dovuti alle interferenze presenti sul luogo di lavoro.
L’INAIL ha prodotto uno schema di elaborazione del DUVRI, utile a tutti i tecnici e agli addetti ai lavori, in particolare ai datori di lavoro committenti cui spetta il compito di informare i lavoratori dell’impresa appaltatrice circa i rischi e di verificare l’idoneità tecnico professionale dell’impresa appaltatrice stessa.
La guida dell’INAIL è così strutturata:
Descrizione del modello DUVRI
Modalità operative
Ipotesi A: assenza di rischi dovuti all’interferenza
Ipotesi B: presenza di rischi dovuti all’interferenza
Ipotesi C: caso in cui NON deve essere redatto il DUVRI
Esemplificazione con diagramma di flusso
Il quadro normativo
Determinazione AVCP n. 3 del 05.03.2008
Definizioni
Allegati
Oltre alla guida, in allegato a questo articolo anche il modello di DUVRI relativo ai contratti di appalto, d'opera o di somministrazione adottato dall’Inail (31.05.2012 - link a www.acca.it).

INCARICHI PROGETTUALI Dal Consiglio Nazionale degli Architetti il “Secondo Contributo” sul calcolo dei compensi per l’affidamento di servizi.
Il Consiglio Nazionale degli Architetti ha inviato all’AVCP il “Secondo Contributo” per l'aggiornamento delle linee guida in merito all'affidamento dei servizi (per la prima Circolare del CNAPPC si rinvia il lettore all’art. “Dal Consiglio Nazionale degli Architetti un esempio su come calcolare i compensi dei professionisti”).
Il nuovo documento del Consiglio degli Architetti contiene chiarimenti in merito a:
● criteri di determinazione dell’importo a base di gara dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria
● requisiti speciali
● verifica di congruità delle offerte
● soglie di affidamento
● concorsi sottosoglia
● interpretazione servizi di punta
● organico medio annuo
● rivalutazione importi lavori progettati
● problemi pratici derivanti dall’applicazione dell’art. 10 della legge n. 183/2011 (31.05.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 28.05.2012

ENTI LOCALI - VARITutto quello che occorre sapere sull’IMU: la guida definitiva su come calcolarla e quando pagarla.
La redazione di BibLus-net, in vista dell’arrivo della prima rata IMU, propone ai propri lettori un documento con schede semplici e sintetiche, contenenti tutto ciò che occorre sapere sulla nuova imposta municipale.
Al riguardo, nei giorni scorsi, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato la Circolare n. 3/DF per chiarire gli ultimi dubbi sull’Imposta Municipale Propria (IMU).
Il documento precisa quali sono le corrette modalità di calcolo dell’IMU, comprese le detrazioni; individua le categorie di soggetti ai quali si applica l’imposta e chiarisce le modalità di applicazione delle agevolazioni per categorie particolari di fabbricato (es. fabbricati rurali) o terreno (es. terreni agricoli).
Gli argomenti trattati sono:
- Oggetto dell’IMU
- Soggetti passivi
- Calcolo dell’imposta
- Aliquote da applicare
- Agevolazioni abitazione principale
- Agevolazioni ed esenzioni varie
- Quota IMU riservata allo Stato
- Versamento dell’imposta
- Dichiarazione IMU
In allegato la guida di BibLus-net e la Circolare del Ministero (24.05.2012 - link a www.acca.it).

ENTI LOCALI - VARIImposta municipale sui terreni: in quali Comuni non si pagherà l’IMU?
L’imposta Municipale Propria colpisce il possesso di qualsiasi tipo di immobile:
● fabbricati, ossia le unità immobiliari iscritte o che devono essere iscritte nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza;
● aree fabbricabili, ossia le aree utilizzabili a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità;
● terreni agricoli, ossia i terreni adibiti all'esercizio delle attività indicate nell'art. 2135 del Codice Civile.
Diversi sono stati i dubbi riguardanti il pagamento dell’IMU per terreni agricoli ricadenti in aree montane.
La
circolare 18.05.2012 n. 3/DF del Ministero dell’Economia fa chiarezza anche su questo punto (al riguardo si rinvia il lettore all’art. “Tutto quello che occorre sapere sull’IMU: la guida definitiva su come calcolarla e quando pagarla”).
Il D.L. 16/2012 stabilisce che con Decreto del Ministro dell’Economia potranno essere individuati i Comuni nei quali si applica l’esenzione del pagamento IMU sulla base dell’altitudine riportata nell’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat, nonché, eventualmente, anche sulla base della redditività dei terreni.
Fino all’emanazione di detto decreto, l’esenzione va applicata ai terreni presenti nell’elenco allegato alla circolare 14.06.1993 n. 9, contenente indicazioni sulla vecchia Imposta Comunale sugli Immobili (ICI).
Pertanto non pagheranno l’IMU i proprietari di terreni che ricadono nei Comuni riportati in allegato a questa notizia (24.05.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 14.05.2012

SICUREZZA LAVOROEcco la guida completa alla prevenzione incendi e alla valutazione del rischio d’incendio.
Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) e s.m.i. obbliga ogni datore di lavoro, in relazione alla natura dell’attività dell’azienda di cui è responsabile, ad una valutazione dei rischi cui sono esposti i lavoratori.
L’INAIL ha pubblicato la nuova guida antincendio, contenente i criteri generali di sicurezza antincendio per la gestione dell’emergenza sui luoghi di lavoro.
Il documento è utile a tutti i tecnici impegnati nel settore della sicurezza o dell’antincendio, ai datori di lavoro, ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione e ai responsabili dei lavoratori per la sicurezza.
Infatti, la guida risulta molto completa e tratta i seguenti argomenti:
● Evoluzione normativa antincendio
● Criteri generali di prevenzione incendi
● Valutazione del rischio incendio
● Criteri di verifica della resistenza al fuoco e calcolo del carico d’incendio
● Quantificazione e dislocazione degli estintori
● Tipologie di impianti di estinzione
● Piano di emergenza
● Formazione e informazione
● Esempio di registro della sicurezza antincendio
● Schede tipo sulla formazione ed esercitazioni antincendio
● Glossario antincendio
Il documento può essere utilizzato anche come strumento per la formazione antincendio per le figure impegnate nella sicurezza (11.05.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 07.05.2012

APPALTI SERVIZIServizi pubblici: il timing dei vecchi affidamenti. Le scadenze per gli enti locali dopo la conversione del c.d. Dl liberalizzazioni (tratto da Diritto e Pratica Amministrativa n. 4/2012).

LAVORI PUBBLICI: C. A. Crosato, La verifica va effettuata su ogni livello di progetto e progressivamente - La verifica del progetto proposta per una lista di controllo (tratto da Diritto e Pratica Amministrativa n. 2/2012).

aggiornamento al 16.04.2012

APPALTI - ATTI AMMINISTRATIVI - AMBIENTE-ECOLOGIA - VARI: Il decreto semplifica Italia (Funzione Pubblica, aprile 2012).

SICUREZZA LAVOROLa responsabilità in materia di sicurezza del lavoro - I ruoli individuati dal decreto legislativo 09.04.2008 n. 81 e la delega di funzioni (ANCE, febbraio 2012).

SICUREZZA LAVORO: “Io non ci casco”: ecco la guida illustrata sui lavori in quota, con esempi pratici di POS e Fascicolo Tecnico.
La caduta dall’alto rappresenta il rischio più frequente e grave a cui sono esposti gli operai durante i lavori in quota.
L’USLL di Padova ha pubblicato il manuale “Io non ci casco”, che affronta passo passo i rischi a cui sono esposti i lavoratori in quota e propone la giusta soluzione per ogni caso, sottolineando la necessità di far seguire ad un’adeguata progettazione delle misure di sicurezza un’adeguata formazione dei lavoratori stessi.
Il documento è un valido strumento per committenti, progettisti, lavoratori e ha l’obiettivo di ridurre l’incidenza di cadute dall’alto. Riporta regole, comportamenti e pratiche di lavoro che migliorano la sicurezza dei lavoratori, adottando opportune misure di protezione collettiva e adeguati dispositivi di protezione individuali (DPI).
L’ultima parte del manuale contiene esempi illustrati di:
● P.O.S. (Piano Operativo di Sicurezza)
● Fascicolo Tecnico dell’opera (12.04.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 29.03.2012

APPALTI: Gli atti del convegno "Appalti pubblici: le recenti novità (Manovra Monti - Decreto Semplificazioni - Linee Guida sulla offerta economicamente più vantaggiosa - Procedure negoziate)" tenutosi nel febbraio 2012 a cura del Centro Studi Marangoni (link a www.centrostudimarangoni.it):
- 1^ parte; - 2^ parte; - 3^ parte; - 4^ parte.

APPALTI: Gli atti del convegno "Le procedure di acquisto in economia" tenutosi nel novembre 2011 a cura del Centro Studi Marangoni (link a www.centrostudimarangoni.it):
- 1^ parte.

APPALTI SERVIZI: Gli atti del convegno "La riforma dei Servizi Pubblici Locali" tenutosi nell'ottobre 2011 a cura del Centro Studi Marangoni (link a www.centrostudimarangoni.it):
- 1^ parte; - 2^ parte.

aggiornamento all'08.03.2012

EDILIZIA PRIVATA: RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI  (Agenzia delle Entrate, febbraio 2012).

aggiornamento al 27.02.2012

EDILIZIA PRIVATA: Da Legambiente il Regolamento Edilizio Nazionale, con esempi concreti di edilizia sostenibile.
Rendere più sostenibile l'edilizia italiana è possibile semplicemente “guardando e copiando bene” dai Comuni più virtuosi nell'innovazione energetica e ambientale.
E’ quanto sostiene Legambiente che invita tutte le amministrazioni comunali ad adottare un regolamento edilizio che contenga il meglio di tutti i regolamenti comunali italiani.
Al riguardo Legambiente ha pubblicato il Regolamento edilizio nazionale dell’edilizia sostenibile, che tratta i seguenti argomenti:
● isolamento termico;
● prestazione dei serramenti;
● integrazione delle fonti rinnovabili;
● utilizzo delle tecnologie per l'efficienza energetica e contabilizzazione individuale del calore;
● orientamento e schermatura degli edifici;
● materiali da costruzione;
● risparmio idrico e recupero delle acque meteoriche,
● isolamento acustico;
● permeabilità dei suoli;
● certificazione energetica.
Il documento è utile a tutti i tecnici e ai progettisti, in quanto propone spunti interessanti di edilizia sostenibile (link a www.acca.it).

aggiornamento al 20.02.2012

LAVORI PUBBLICI: Le varianti in corso d'opera ai lavori pubblici.
Quest’opera ha l’obiettivo di dare una risposta ai dubbi interpretativi e applicativi dovuti alla continua evoluzione della normativa in materia di varianti in corso d’opera nella disciplina dei lavori pubblici.
Frutto del lavoro congiunto del Settore Attività di supporto tecnico giuridico e amministrativo (Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e foreste) e del Settore Attività legislativa per la qualità della normazione (Direzione Affari Istituzionali ed Avvocatura), essa deriva dall’esperienza maturata nell’ambito della Struttura tecnica regionale per l’espressione dei pareri di cui all’art. 18 della l.r. n. 18/1984 (gennaio 2012 - tratto da www.regione.piemonte.it).

ENTI LOCALIPiccoli Comuni, i modelli di convenzione quadro per le gestioni associate (13.02.2012 - link a www.anci.lombardia.it).

aggiornamento al 06.02.2012

EDILIZIA PRIVATADomande e risposte dai Vigili del Fuoco su prevenzione incendi.
I Vigili del Fuoco hanno pubblicato sul proprio sito una serie di quesiti su casi pratici, formulati dagli operatori del settore, riguardo a diverse problematiche di prevenzione incendi, come ad esempio:
● Cosa si intende per superficie lorda dell'attività?
● E' possibile utilizzare un locale interrato come deposito per 15 motorini? Quale procedura adottare?
● Dove è possibile reperire le tariffe per le prestazioni a pagamento dei Vigili del Fuoco?
Ogni quesito presenta la relativa risposta formulata dai VVF.
Le FAQ sono suddivise in tre categorie:
Attività soggette a prevenzione incendi;
Procedimenti di prevenzione incendi;
Tariffe.
In allegato a questo articolo proponiamo un documento contenete le suddette FAQ (02.02.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA - LAVORI PUBBLICIDURC, Casse Edili e sperimentazione congruità: arrivano le indicazioni operative.
La Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili ha inviato a tutte le Casse le indicazioni operative sulla sperimentazione della congruità per il rilascio del DURC che entrerà a regime dal'01.01.2013.
Il documento contiene le istruzioni per inserire nel modello di denuncia mensile anche alcuni campi relativi appunto alla verifica del numero dei lavoratori regolarmente impiegati.
A partire dalla denuncia relativa al mese di febbraio 2012, le Casse Edili dovranno inserire nel modello di denuncia i seguenti campi:
● descrizione cantiere
● indirizzo cantiere
● committente (pubblico/privato)
● nominativo e codice fiscale committente
● tipo lavoro (appalto/subappalto/in proprio)
● nominativo e codice fiscale appaltatore (solo per imprese in subappalto)
Le Casse Edili sono tenute ad informare le imprese che, dalla denuncia relativa al mese di aprile 2012, sarà effettuata una verifica di congruità della manodopera denunciata nei lavori pubblici e privati di importo superiore a 70.000 euro (02.02.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 30.01.2012

SICUREZZA LAVOROStress lavoro correlato: la guida con le domande più frequenti.
● Che cos’è lo stress?
● Cosa si intende per “stressor”?
● Lo stress è una malattia?
● Che cos'è il mobbing?
● Che cos’è il “burn-out”?
A tutte queste domande, risposte chiare e precise dall'ASS4 medio Friuli che ha pubblicato una guida sullo stress da lavoro correlato contenente indicazioni per la corretta gestione del rischio e per l’attività di vigilanza alla luce della lettera circolare del 18.11.2010 del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali.
Ricordiamo che dal 31.12.2010 è entrato in vigore l’obbligo di valutazione del rischio da stress correlato al lavoro, introdotto in forma esplicita dall'art. 28 del D.Lgs. 81/2008.
Il documento proposto è strutturato sotto forma di FAQ (Frequently Asked Questions, ossia domande più frequenti) e ha lo scopo di fornire risposte puntuali e sintetiche ai numerosi interrogativi che sono sorti in relazione alla valutazione del rischio da stress (26.01.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 23.01.2012

SICUREZZA LAVOROCome si redige un PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio di un ponteggio).
Dopo la pubblicazione del POS nella Newsletter precedente, è la volta del PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio di un ponteggio).
Ricordiamo innanzitutto che il PiMUS è un documento obbligatorio per tutti i cantieri in cui si ricorre al ponteggio per l’esecuzione dei lavori. Esso rappresenta lo strumento di lavoro per gli addetti e i preposti all’utilizzo del ponteggio affinché sia tutelata la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori.
Il Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) prevede l'obbligo del datore di lavoro di redigere il PiMUS, rispettando i contenuti minimi previsti dall’Allegato XXII.
In allegato a questo articolo proponiamo uno schema di PiMUS elaborato dal Gruppo di lavoro della Provincia di Padova, di concerto con il Comitato Provinciale di Coordinamento.
Il documento rappresenta uno strumento versatile a disposizione di tutte le imprese che operano con l'utilizzo di ponteggi; in esso sono contenute tutte le misure preventive di sicurezza da adottare in cantiere.
E' così strutturato:
● dati identificativi generali
● verifica del ponteggio
● disegno esecutivo del ponteggio
● caratteristiche degli impalcati, degli appoggi e degli ancoraggi
● indicazioni generali per le operazioni di montaggio, trasformazione, smontaggio
● modalità di tracciamento del ponteggio
● descrizione dei DPI e delle attrezzature da utilizzare
● regole generali
● ponteggi metallici a telai prefabbricati
● ponteggi metallici a montanti e traversi prefabbricati
● ponteggi metallici a tubi e giunti (19.01.2012 - link a www.acca.it).

ENTI LOCALI - VARICome fare la domanda di variazione catastale per i fabbricati rurali.
Come previsto dal Decreto Milleproroghe (v. articolo “Arriva il “Milleproroghe”, ma in versione light!”), fino al 31.03.2012 sarà possibile presentare all'Agenzia del Territorio la domanda di variazione catastale degli immobili per i quali si vuol fare riconoscere la ruralità, con attribuzione delle categorie A/6 per le abitazioni e D/10 per i fabbricati strumentali all'attività agricola.
L’Agenzia del Territorio ha specificato, con Comunicato dell'11.01.2012, le modalità per la presentazione della domanda.
In particolare, possono essere utilizzati i modelli A, B e C, allegati al decreto del ministro dell’Economia del 14/09/2011.
Questi modelli possono essere consegnati con seguenti modalità:
● consegna diretta all’Ufficio
● raccomandata postale con avviso di ricevimento
● fax, ai sensi dell’art. 38, comma 1, del D.P.R. 28.12.2000, n. 445
● invio attraverso posta elettronica certificata
● procedura on-line presente sul sito dell’Agenzia.
La procedura on-line, metodo consigliato dall’Agenzia, prevede l’attribuzione di un codice identificativo di conferma in tempo reale. Entro il 31 marzo occorre comunque presentare la stampa della documentazione presso gli Uffici.
La presentazione può essere effettuata
Þ direttamente dal titolare dei diritti reali sul fabbricato;
Þ tramite professionisti abilitati;
Þ tramite Associazioni di categoria (19.01.2012 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORODatore di lavoro, dirigente e preposto: definizioni, obblighi e responsabilità. Dall'ANCE i modelli per incarichi e delega di funzioni.
Il Datore di lavoro è “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa”.
Il Dirigente è “la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando sulla stessa”.
Il Preposto è “la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”.
L’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) è “la persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.
L’ANCE ha pubblicato una guida in materia di sicurezza sul lavoro, con l’intento di chiarire le responsabilità in materia di sicurezza delle principali figure dell’impresa e di elencare i ruoli e le possibili deleghe all’interno della stessa e dei cantieri edili.
Gli Argomenti trattati sono:
Le figure previste dal Testo Unico sicurezza e le relative posizioni di garanzia
La delega di funzioni
Applicazione della disciplina al settore dei lavori in edilizia: imprese esecutrici ed impresa affidataria
In allegato sono presenti i seguenti modelli:
● Lettera di incarico per l'intero complesso aziendale
● Lettera di incarico per il singolo cantiere
● Lettera di incarico per l'impresa affidataria
● Delega di funzioni in materia di sicurezza per imprese esecutrici
● Delega di funzioni in materia di sicurezza sul lavoro per imprese affidatarie (19.01.2012 - link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIA - EDILIZIA PRIVATAAmianto, cos'è e come si smaltisce. Ecco una interessante guida su rischi, interventi di bonifica e smaltimento.
L'amianto è un insieme di minerali del gruppo dei silicati molto comune in natura. La sua estrema resistenza al calore, all’azione di agenti chimici e biologici, all’abrasione e all’usura lo hanno reso un ottimo materiale per tessuti a prova di fuoco, per la coibentazione di edifici e per manufatti in cemento-amianto (eternit) quali tubazioni o lastre.
Tuttavia, l’inalazione delle sue polveri o delle sue fibre è nociva in quanto provoca malattie al sistema respiratorio di natura cancerogena.
L'amianto rappresenta un pericolo per la salute; il suo utilizzo è vietato dalla legge.
La Redazione di BibLus-net, a seguito di alcune richieste da parte dei propri lettori, propone un interessante opuscolo sull'amianto negli edifici a cura dell'ARPA Piemonte (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale).
La pubblicazione si propone come una guida per tutelarsi da eventuali rischi legati alla presenza di amianto negli edifici e fornisce risposte chiare a domande quali:
Cos’è l’amianto?
Quali sono i rischi di esposizione alle polveri di amianto?
Dove si trova l’amianto negli edifici e quali sono i materiali che possono contenerlo?
Quali sono gli interventi di bonifica e quando sono necessari?
Come smaltire i materiali contenenti amianto?
Quali sono le leggi di riferimento? (19.01.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA - URBANISTICADecreto salva-Italia: l'ANCE illustra e commenta le novità del settore edile ed urbanistico.
Il 27.12.2011 sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 è stata pubblicata la Legge 22.12.2011 n. 214, di conversione del D.L. 201/2011 (Decreto Salva Italia).
Rispetto al testo del decreto originario, essa ha introdotto alcune novità nel settore edile ed in quello urbanistico che vengono analizzate e commentate in una nota dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili).
Quelle di maggior interesse riguardano:
● Esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria, sotto soglia a scomputo degli oneri concessori, a carico del titolare del Permesso di Costruire;
● Introduzione dell'IMU e rivalutazione dei coefficienti catastali;
● Messa a regime dal 2012 della detrazione del 36% e proroga di quella del 55% fino a dicembre 2012;
● Aumento aliquote IVA di 2 punti percentuale da ottobre 2012;
● Istituzione dal 2013 della T.A.R.E.S (Tassa comunale sui Rifiuti e sui Servizi);
● Istituzione dal 2011 dell'imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato:
● Istituzione, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'elenco-anagrafe delle opere pubbliche incompiute;
● Prevista l’approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del CIPE dei progetti preliminari relativi ad opere di interesse strategico (19.01.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATASostituzione dei maniglioni anti-panico: proroga di 24 mesi.
È stata prorogata di 24 mesi la data entro cui è obbligatorio provvedere alla sostituzione dei maniglioni antipanico non marcati CE. La nuova data di riferimento è il 18.02.2013.
Lo ha stabilito il Decreto del 06.12.2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 299 del 24/12/2011 relativo alla Modifica al D.M. 03.11.2004 (Disposizioni relative all'installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l'apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d'incendio) (19.01.2012 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATADetrazioni per riqualificazione energetica: dall'Agenzia delle Entrate la nuova guida alle agevolazioni fiscali.
L’agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta pari al 55% delle spese sostenute.
Si tratta di riduzioni dell’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dell’Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
A seguito delle modifiche apportate dalla Legge salva-Italia in materia di detrazioni fiscali, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida (dicembre 2011) alle agevolazioni relative agli interventi di riqualificazione energetica (detrazione del 55%).
Le novità introdotte riguardano:
● proroga delle detrazioni per riqualificazione fino al 31.12.2012;
● estensione della detrazione a interventi di sostituzione di generatori tradizionali per acqua calda sanitaria con pompe di calore;
● nessun limite temporale per le detrazioni del 36%, che dal 2013 ingloberanno anche quelle del 55%.
La guida è così strutturata:
Introduzione;
L’agevolazione per la riqualificazione energetica;
Gli interventi interessati all’agevolazione;
Tipologia di spesa e relativa detrazione;
Adempimenti necessari per ottenere la detrazione;
Riferimenti normativi;
Appendice (19.01.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 18.01.2012

SICUREZZA LAVORO: Responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro.
ANCE, come formalizzare un atto di delega di funzioni? L’Associazione Nazionale Costruttori Edili ha predisposto un documento sulla responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro che si occupa, in particolare della c.d. “delega di funzioni”. L’art. 16 del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche definisce come deve essere formalizzato un atto di delega affinché sia efficace sotto il profilo delle responsabilità del delegato e del delegante.
A tal fine, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili ha predisposto un documento sulla “delega di funzioni”, composto da due parti:
- la prima parte approfondisce le figure rilevanti previste dal Testo Unico sulla sicurezza (datore di lavoro, dirigente, proposto, Rspp) analizzando le relative posizioni di garanzia ed effettuando un’ampia trattazione giuridica sulla delega di funzioni;
- la seconda parte riporta esempi di lettere di incarico ed esempi di deleghe di funzioni in materia di sicurezza che possono essere adattare dai datori di lavoro alla realtà organizzativa della loro impresa (16.01.2012 - commento tratto da www.ipsoa.it).

LAVORI PUBBLICI: VADEMECUM DEL LEASING PUBBLICO (ASSILEA, ottobre 2011).

aggiornamento al 16.01.2012

SICUREZZA LAVOROCome si redige un POS (Piano Operativo di Sicurezza): ecco un modello completo e versatile.
Il POS è il documento in cui sono contenute tutte le misure di prevenzione e protezione da adottare nelle attività di cantiere al fine di salvaguardare l'incolumità fisica dei lavoratori.
Il Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) prevede l'obbligo del datore di lavoro di un’impresa esecutrice di redigere il POS (Piano Operativo di Sicurezza) con i contenuti minimi previsti all’Allegato XV; il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione avrà l’obbligo di verificare l’idoneità di questo documento.
In allegato a questo articolo proponiamo uno schema di POS elaborato dal Gruppo di lavoro della Provincia di Padova, di concerto con il Comitato Provinciale di Coordinamento.
Il documento rappresenta uno strumento versatile a disposizione di tutti gli operatori del settore (imprese, committenti e coordinatori) improntato alla praticità, all’efficacia e alla concretezza.
In esso sono contenute tutte le misure preventive di sicurezza da adottare in cantiere ed è così strutturato:
dati generali del cantiere
dati identificativi dell'impresa esecutrice
specifiche mansioni inerenti la sicurezza
descrizione dell'attività di cantiere
descrizione delle modalità organizzative
elenco dei ponteggi, delle macchine, attrezzature ed impianti
elenco delle sostanze e preparati pericolosi
elenco dei dispositivi di protezione individuale
esiti dei rapporti di valutazione del rumore e delle vibrazioni
macroclima
procedure complementari e di dettaglio richieste dal PSC (quando previsto)
documentazione in merito all’informazione e formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere
valutazione dei rischi del cantiere (12.01.2012 - link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIA - VARIRisparmio energetico con l'illuminazione: facciamo “luce” con il manualetto ENEA.
Dai primi anni del 1900 fino ad oggi la lampadina ha fatto molta strada, modificando radicalmente abitudini e bisogni.
Oggi non sarebbe possibile compiere anche le azioni più comuni senza luce artificiale; basti pensare che circa l'80% di tutta l’energia elettrica che consumiamo nelle nostre case serve ad illuminare.
In questo articolo proponiamo un manualetto pubblicato dall'ENEA sul risparmio energetico ottenibile con l'illuminazione.
Il documento effettua dapprima una panoramica su:
● lampade a incandescenza
● lampade alogene
● lampade fluorescenti
● lampade a LED
● definendo i concetti principali e elencando pro e contro di ciascuna tipologia.
Sono anche presenti utili indicazioni su:
● quali lampade scegliere
● dove e come illuminare
● consigli generali circa la sicurezza, il risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente (12.01.2012 - link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIAQuesto dove lo butto? Ecco il dizionario dei rifiuti!
Quante volte ci è capitato di dimenticare come smaltire o riciclare un rifiuto per una corretta raccolta differenziata?
Da oggi non dovremo più preoccuparci.
Arriva in nostro soccorso il “dizionario dei rifiuti”, disponibile in due versioni, applicazione web (on-line) e App per Android, che ci informa immediatamente come smaltire la maggior parte dei rifiuti.
L’idea nasce da un giovane diciottenne, quando nel suo paese in provincia di Matera viene introdotta per la prima volta la raccolta differenziata.
Il giovane si è accorto che la differenziata creava diversi problemi a molti suoi compaesani. Così, qualche mese dopo, ha realizzato un sito ed un'applicazione che permette di risolvere i dubbi sulla differenziata.
L’applicazione è simile ad un motore di ricerca: basta scrivere il rifiuto che si vuole smaltire o riciclare e ci viene suggerita la destinazione tra le 8 tipologie classificate, cioè umido, carta, plastica, vetro, alluminio, secco indifferenziato, materiale pericoloso e materiale ingombrante.
Per ogni tipologia di rifiuti vengono anche fornite istruzioni su come preparare il rifiuto (12.01.2012 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 09.01.2012

ENTI LOCALI - VARI: DL “MILLEPROROGHE”: IN VIGORE I RINVII AL 2012 (link a www.http://static.ilsole24ore.com).

aggiornamento al 02.01.2012

SICUREZZA LAVORO: Obbligo di formazione per i datori di lavoro con funzioni di RSPP: finalmente l'accordo Stato-Regioni.
Il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) prevede che il datore di lavoro garantisca che ciascun lavoratore riceva adeguata formazione in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a:
● concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza;
● rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell'azienda.
Inoltre il Testo Unico prevede che la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione siano definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, previa consultazione delle parti sociali.
Il 21.12.2011 la Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato e Regioni ha approvato gli Accordi relativi alla formazione sulla sicurezza.
Le nuove regole entreranno in vigore dopo la pubblicazione degli accordi in Gazzetta Ufficiale, prevista per gennaio.
La novità principale riguarda l’individuazione della durata della formazione in base al rischio dell’attività aziendale: basso, medio, alto.
In particolare, le imprese saranno suddivise per grado di rischio cui competeranno diversi obblighi formativi.
I livelli saranno:
Basso: uffici e servizi, commercio, artigianato e turismo
Medio: agricoltura, pesca, P.A., istruzione, trasporti, magazzinaggio,
Alto: costruzioni, industria, alimentare, tessile, legno, manifatturiero, energia, rifiuti, raffinerie, chimica, sanità, servizi residenziali.
Tutti i lavoratori, nessuno escluso dovranno seguire corsi specifici in base al livello di rischio:
Þ Rischio Basso: 4 ore
Þ Rischio Medio: 8 ore
Þ Rischio Alto: 16 ore
con aggiornamento obbligatorio quinquennale.
La formazione può essere seguita in modalità e-learning.
I datori di lavoro che svolgano funzioni di RSPP dovranno seguire corsi specifici in base al livello di rischio:
◊ Rischio Basso: 16 ore
◊ Rischio Medio: 32 ore
◊ Rischio Alto: 48 ore
Preposti e Dirigenti dovranno seguire corsi di formazione specifici con aggiornamenti obbligatori.
In allegato a questo articolo proponiamo il testo dell'Accordo Stato-Regioni e uno schema riepilogativo predisposto dall'AiFOS (Associazione italiana FOrmatori della Sicurezza sul lavoro) (29.12.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATADa UMAN la guida alla manutenzione e ai rifiuti prodotti nel settore antincendio.
UMAN (Associazione dei Costruttori di Materiale ANtincendio) ha pubblicato una guida sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti prodotti durante l’attività di manutenzione dei sistemi di protezione antincendio.
Il documento nasce dall'esperienza delle aziende che si occupano dell’attività di manutenzione nel settore dell’antincendio e dei loro consulenti e costituisce un vademecum a disposizione dei tecnici e dei manutentori, di supporto nella gestione dei principali rifiuti originatisi dalle proprie attività.
Gli argomenti trattati sono:
definizioni su rifiuti e manutenzione
classificazione e identificazione dei rifiuti pericolosi
casi pratici di manutenzione e sostituzione terminali antincendio
prove di spegnimento con estintori a norme con revisione scaduta
guida al sistri (sistema di tracciabilità dei rifiuti) (29.12.2011 - link a www.acca.it).

ANNO 2011
aggiornamento al 27.12.2011

EDILIZIA PRIVATA - VARIGeotermia e impianti geotermici. Cosa sono, come funzionano e quali vantaggi offrono.
L'energia geotermica è una forma di energia che deriva dal calore presente negli strati in profondità della crosta terrestre. Penetrando in profondità nella superficie terrestre, la temperatura diventa gradualmente più elevata, aumentando mediamente di circa 30°C per ogni km; mediamente si ha un aumento di 30°C ogni km nel mantello e 80°C ogni 100 km nel nucleo.
Gli impianti geotermici a bassa temperatura (o a bassa entalpia) sfruttano la temperatura della terra negli strati più superficiali (fino ad una profondità di 100 metri) che resta costante tutto l'anno. In Italia varia tra i 12° e i 17°C. Questa proprietà caratteristica del terreno superficiale consente di estrarre calore da esso in inverno in modo semplice ed efficiente e di utilizzarlo come sorgente fredda in estate.
In allegato a questo articolo forniamo una guida agli impianti geotermici a bassa entalpia, realizzata da Enel, che illustra in maniera semplice e chiara i concetti base della geotermia, e come funziona un impianto geotermico con immagini e schemi illustrativi.
Inoltre ricordiamo che ACCA software è una delle poche software house a livello internazionale ad aver sviluppato un software per la progettazione di impianti geotermici a bassa entalpia, GeoTerMus (22.12.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA - VARIImpianti antincendio: guida alla manutenzione e ai capitolati speciali d'appalto.
La funzionalità, l'efficienza e il corretto funzionamento degli impianti antincendio sono requisiti fondamentali per garantire la sicurezza e la tutela dei beni e delle persone.
Al fine di mantenere nel tempo i requisiti di sicurezza dei sistemi antincendio, è necessaria una continua e corretta manutenzione.
Altrettanto importante risulta la stesura del capitolato d'appalto per la manutenzione, che non può limitarsi a citare le norme tecniche di riferimento, ma deve indicare chiaramente il percorso operativo qualificante, cui l'appaltatore si deve attenere.
Il Gruppo di Lavoro "Manutenzione Impianti" di UMAN (Associazione Costruttori Materiali Antincendio) ha pubblicato le linee guida per la manutenzione e i capitolati speciali d'appalto degli impianti antincendio.
Il manuale ha lo scopo di fornire supporto alle aziende di manutenzione antincendio, ai committenti, agli addetti alla sicurezza e ai tecnici in generale nelle attività di manutenzione.
Gli argomenti trattati sono:
● norme tecniche di riferimento sulla manutenzione dei terminali antincendio (estintori, naspi, idranti)
● scelta dell'azienda di manutenzione da parte del committente
● preparazione e formazione del personale dell'azienda di manutenzione
● capitolati operativi o "check list" che devono regolamentare il servizio di manutenzione
● smaltimento dei rifiuti generati dalla manutenzione
● contenuti qualificanti di un capitolato d'appalto di manutenzione
● gare d'appalto e offerta del massimo ribasso
● congruità del servizio e verifica dei lavori svolti
● documentazioni che l'azienda di manutenzione deve mettere a disposizione del committente a conferma della corretta esecuzione dei lavori (22.12.2011 - link a www.acca.it).

APPALTI: Cosa sono le soglie comunitarie negli appalti pubblici e qual è il loro importo? Novità da gennaio 2012.
Le soglie comunitarie rappresentano un meccanismo empirico di individuazione della cosiddetta "rilevanza comunitaria".
Una procedura di appalto pubblico è considerata di interesse comunitario se il suo importo è superiore a determinate soglie predefinite ed in tal caso vanno applicate le direttive europee sugli appalti pubblici.
Sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Economica Europea è stato pubblicato il Regolamento (CE) n. 1251/2011 del 30 novembre 2011 che modifica le soglie in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti, come segue:
◊ negli appalti di forniture e di servizi la soglia passa dagli attuali 125.000 Euro a 130.000 Euro;
◊ negli appalti pubblici di servizi la soglia passa dagli attuali 193.000 Euro a 200.000 Euro;
◊ negli appalti pubblici di lavori la soglia passa dagli attuali 4.845.000 Euro a 5.000.000 Euro.
La redazione di BibLus-net propone una tabella riepilogativa con le nuove soglie, le vecchie e il settore di applicazione (22.12.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 19.12.2011

ENTI LOCALIGestioni associate piccoli Comuni.
L'ANCI ha elaborato una proposta/schema di atto convenzionale per la gestione associata delle funzioni comunali.

ENTI LOCALI - VARI: Manovra Monti (D.L. 201/2011): il testo definitivo in discussione alla Camera.
Pubblichiamo il testo della manovra Monti (il D.L. 201/2011) coordinato con le modifiche proposte dalle Commissioni della Camera.
Quello riportato dovrebbe essere il testo che sarà definitivamente approvato, dal momento che il Governo ha deciso di porre la questione di fiducia sul provvedimento, che sarà votata in mattinata; domani il voto finale.
Subito dopo il decreto inizierà il suo iter al Senato dove però le possibilità che vengano apportate modifiche sono quasi inesistenti, visto che l'approvazione finale deve avvenire entro il 22 e il Governo probabilmente porrà la fiducia anche a Palazzo Madama.
Nel testo riportato, la prima colonna riporta l'originario articolato del decreto legge 201/2011 mentre la seconda segnala le modifiche concordate nelle Commissioni parlamentari (tratto da e link a www.diritto.it).

ENTI LOCALI - VARICalcola l’importo della tua imposta sulla casa: ecco Imus, il nuovo applicativo ACCA per il calcolo dell’IMU.
Negli ultimi giorni si è molto dibattuto sulla reintroduzione dell'ex ICI.
Da un punto di vista meramente formale, non è stata reintrodotta l'ICI, ma è stata anticipata l'IMU (Imposta Municipale Unica), definita dalla legge sul federalismo fiscale, che accorpa sia la vecchia ICI che la quota IRPEF relativa agli immobili residenziali non concessi in affitto.
Il nuovo Decreto Legge la definisce “Imposta Municipale Propria”; quindi a rigore dovremmo parlare di IMP.
Ma come si calcola l’Imposta che dovranno versare milioni di italiani?
L’articolo 13 del Decreto Legge fissa i criteri per calcolare l’imposta. La base del calcolo resta sempre la rendita catastale dell'immobile, che può essere rilevata da una semplice Visura catastale o direttamente dal sito dell'Agenzia del Territorio.
La rendita va opportunamente rivalutata e moltiplicata per gli estimi catastali, in funzione della Categoria catastale, al fine di determinare il valore catastale dell’immobile.
L'importo dell'Imposta Municipale Propria si ottiene moltiplicando dei coefficienti, variabili in funzione della tipologia dell'immobile (prima casa, seconda casa, casa in affitto, etc.) e dei Comuni, che potranno apportare modifiche in aumento o diminuzione.
Inoltre, l'emendamento del 13.12.2011 presentato dallo stesso Governo alla Camera prevede un incremento della detrazione sulla prima casa per le famiglie con figli a carico fino a 400 euro (per una detrazione totale massima di 600 euro).
La redazione di BibLus-net, sempre attenta alle esigenze dei propri lettori, mette a disposizione gratuitamente Imus, il primo programma professionale per il calcolo della nuova imposta.
Grazie a Imus è possibile calcolare immediatamente il valore dell'imposta, semplicemente inserendo la rendita catastale e scegliendo la categoria e la tipologia dell'immobile. La rivalutazione delle rendite e gli altri calcoli vengono effettuati automaticamente. E' possibile anche inserire eventuali pertinenze della prima casa, considerare la detrazione per figli a carico e usufruire di help contestuali (15.12.2011 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROPrevenire prima di soccorrere! Esempi pratici, schemi illustrativi e soluzioni da adottare nella guida pratica alla sicurezza nei cantieri.
Prevenire prima di soccorrere! Questo è lo scopo della guida pratica illustrata all'infortunistica sui cantieri pubblicata dalla regione Emilia Romagna.
La guida, certamente utile per tutti gli operatori del settore edile, risulta ben strutturata e completa; affronta molti degli aspetti relativi alla sicurezza e alla valutazione dei rischi presenti in cantiere e propone una serie di soluzioni da adottare, con esempi pratici, particolari costruttivi e schemi esplicativi.
Dopo aver analizzato la normativa di riferimento in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il documento tratta i seguenti argomenti:
Viabilità in cantiere
Scavi e fondazioni
Protezione dei posti di lavoro
Scale
Ponteggi, ponti su ruote a torre, impalcati e parapetti dei castelli
Macchine e attrezzature da cantiere
Impianti elettrici in genere
Lavori di demolizione
Schemi di montaggio coperture prefabbricate in cemento
Dispositivi di protezione individuali
Sistemi di arresto caduta
Prescrizioni per i segnali gestuali - Gesti convenzionali da utilizzare
Sorveglianza sanitaria in edilizia
Prevenzione incendi (15.12.2011 - link a www.acca.it).

APPALTIOfferte al netto del costo del lavoro, DIETROFRONT! “Comma 3-bis” ABROGATO!
Da oggi niente più offerte al netto del costo del personale! Lo stabilisce il Decreto Monti.
Ricordiamo, brevemente, che la Legge Sviluppo ha aggiunto all’art. 81 del Codice dei Contratti il comma 3-bis, che prevedeva che l'offerta migliore fosse “determinata al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più significative sul piano nazionale, e delle misure di adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Una prima interpretazione fu data dal gruppo ITACA, secondo cui le stazioni appaltanti avrebbero dovuto indicare ex ante il costo del lavoro (V. articolo Il costo del lavoro non è negoziabile! Le modifiche introdotte dalla “Legge Sviluppo” e le prime indicazioni operative)
Successivamente l'AVCP proponeva una ulteriore interpretazione, secondo cui era opportuno dare la possibilità di giustificazione ai concorrenti dei prezzi offerti, in relazione alla produttività, all’efficienza organizzativa dell’impresa e alle attrezzature, tutelando sempre e comunque il costo del personale (V. articolo Appalti, bandi tipo e costo del lavoro. Dall'AVCP le indicazioni per stazioni appaltanti, tecnici e imprese)
L'art. 44 del Decreto Monti, al comma 2, recita: “L'articolo 81, comma 3-bis, del decreto legislativo 12.04.2006, n. 163, e' abrogato”.
Questo vuol dire che il famoso comma 3-bis, che prevedeva che l'offerta fosse effettuata al netto delle spese del costo del lavoro, viene soppresso. Pertanto ancora una volta si fa dietrofront.
Tra le altre novità in materia di LL.PP. sono presenti tante novità, tra cui:
● revoca dell’innalzamento da 100.000 euro a 193.000 euro per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria con procedura negoziata senza bando di gara (articolo 44, comma 5 del nuovo D.L.);
● estensione delle procedure previste dal Codice dei Contratti anche al caso di liquidazione coatta e concordato preventivo dell’appaltatore (articolo 44, comma 6, del nuovo D.L.);
● possibilità di consultazione preliminare per lavori con importo a base di gara superiore a 20 milioni di euro (articolo 44, comma 8, del nuovo D.L.);
● affidamento dell’acquisizione di lavori, servizi e forniture ad un’unica centrale di committenza per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (articolo 23, comma 4, del nuovo D.L.);
● nuovi criteri di scelta per il finanziamento e l’approvazione di infrastrutture di interesse strategico (articolo 41, comma 1, del nuovo D.L.);
● nuovo iter di approvazione per le opere strategiche (articolo 41, comma 2, del nuovo D.L.).
In allegato proponiamo un estratto del D.L. (Capo IV del D.L. 201/2011) contenente le misure per lo sviluppo infrastrutturale (15.12.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 15.12.2011

EDILIZIA PRIVATA: Lombardia, Necessita aggiornare il costo di costruzione entro il 31.12.2011 il cui effetto sarà efficace a decorrere dall'01.01.2012: ecco il fac-simile di determinazione (file 1 - file 2).
ATTENZIONE: se non si adotta la determinazione di aggiornamento entro la suddetta scadenza per tutto il 2012 si dovrà applicare il medesimo costo di costruzione vigente nell'anno 2011 (cfr. art. 48, comma 2, della L.R. n. 12/2005).
ALCUNE CONSIDERAZIONI: lo scorso 06.12.2011 l'ISTAT ha pubblicato la nuova rilevazione relativa al 3° trimestre 2011 per cui -ad oggi- il dato ufficiale ISTAT è quello relativo alla variazione del mese di agosto 2011, mentre quello di settembre 2011 è ufficioso e, come tale, non utilizzabile (N.B.: per controllare il dato in tempo reale cliccare qui).
Pertanto, poiché il dato ufficioso di settembre 2011 sarà ufficiale solamente col prossimo aggiornamento trimestrale che sarà pubblicato l'anno prossimo,
si può già sin d'ora adottare la determinazione di aggiornamento del costo di costruzione per l'anno 2012 senza aspettare gli ultimi giorni del mese corrente col rischio di dimenticarsene (e, quindi, perdere soldi per le casse comunali !!).
15.12.2011 - LA SEGRETERIA PTPL

aggiornamento al 05.12.2011

EDILIZIA PRIVATA: Lombardia, Necessita aggiornare il costo di costruzione entro il 31.12.2011 il cui effetto sarà efficace a decorrere dall'01.01.2012: ecco il fac-simile di determinazione (file 1 - file 2).
ATTENZIONE: se non si adotta la determinazione di aggiornamento entro la suddetta scadenza per tutto il 2012 si dovrà applicare il medesimo costo di costruzione vigente nell'anno 2011 (cfr. art. 48, comma 2, della L.R. n. 12/2005).
ALCUNE CONSIDERAZIONI: ad oggi, il dato ufficiale ISTAT è quello relativo alla variazione del mese di maggio 2011, mentre quello di giugno 2011 è ufficioso e, come tale, non utilizzabile (N.B.: per controllare il dato in tempo reale cliccare qui).
Pertanto,
si consiglia di adottare la determinazione di aggiornamento del costo di costruzione, per l'anno 2012, verso la fine di dicembre 2011 poiché è verosimile che entro il 31.12.2011 possa essere pubblicato dall'ISTAT il dato ufficiale relativo a giugno 2011 ed avere, così, un valore maggiore (rispetto a maggio 2011) della variazione ISTAT per il calcolo del costo di costruzione (e, quindi, non perdere soldi per le casse comunali ...).
05.12.2011 - LA SEGRETERIA PTPL

APPALTI: Linee Guida per l’utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) – Spese di sviluppo e gestione.
Nell’ambito dell’attività del Gruppo di lavoro Osservatori regionali Appalti presso ITACA, sono state messe a punto le linee guida 14.11.2011 per l’utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) che la legge 3/2003 impone a tutte le amministrazioni di richiedere per ogni progetto d’investimento pubblico.
La legge 136/2011 ha reso obbligatorio inoltre il CUP anche ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari per prevenire fenomeni di infiltrazioni criminali. Il documento è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento per la programmazione, il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

EDILIZIA PRIVATAAntincendio: guida pratica alla corretta manutenzione degli impianti.
La funzionalità, l‘efficienza e il corretto funzionamento degli impianti antincendio sono requisiti fondamentali per garantire la sicurezza e la tutela dei beni e delle persone.
Al fine di mantenere nel tempo i requisiti di sicurezza dei sistemi antincendio, è necessaria una continua e corretta manutenzione.
Il Gruppo di Lavoro “Manutenzione Impianti” di UMAN (Associazione Costruttori Materiali Antincendio) ha pubblicato le Linee Guida per la manutenzione degli impianti antincendio. Il manuale ha lo scopo di fornire supporto alle aziende di manutenzione antincendio, ai committenti, agli addetti alla sicurezza e ai tecnici in generale nelle attività di manutenzione.
Tra i contenuti del manuale troviamo:
● manutenzione reti di idranti;
● manutenzione sistemi di rivelazione incendi;
● manutenzione sistemi ad estinguenti gassosi;
● manutenzione sistemi a polvere;
● manutenzione sistemi sprinkler e stazioni di pompaggio;
● manutenzione sistemi a schiuma;
● manutenzione sistemi a diluvio acqua;
● manutenzione sistemi ad acqua nebulizzata – watermist;
● manutenzione sistemi ad aerosol condensato;
● manutenzione sistemi di rivelazione atmosfera esplosiva (01.12.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 28.11.2011

EDILIZIA PRIVATA: Lombardia, Necessita aggiornare il costo di costruzione entro il 31.12.2011 il cui effetto sarà efficace a decorrere dall'01.01.2012: ecco il fac-simile di determinazione (file 1 - file 2).
ATTENZIONE: se non si adotta la determinazione di aggiornamento entro la suddetta scadenza per tutto il 2012 si dovrà applicare il medesimo costo di costruzione vigente nell'anno 2011 (cfr. art. 48, comma 2, della L.R. n. 12/2005).
ALCUNE CONSIDERAZIONI: ad oggi, il dato ufficiale ISTAT è quello relativo alla variazione del mese di maggio 2011, mentre quello di giugno 2011 è ufficioso e, come tale, non utilizzabile (N.B.: per controllare il dato in tempo reale cliccare qui).
Pertanto,
si consiglia di adottare la determinazione di aggiornamento del costo di costruzione, per l'anno 2012, verso la fine di dicembre 2011 poiché è verosimile che entro il 31.12.2011 possa essere pubblicato dall'ISTAT il dato ufficiale relativo a giugno 2011 ed avere, così, un valore maggiore (rispetto a maggio 2011) della variazione ISTAT per il calcolo del costo di costruzione (e, quindi, non perdere soldi per le casse comunali ...).
28.11.2011 - LA SEGRETERIA PTPL

AMBIENTE-ECOLOGIA - EDILIZIA PRIVATAGuide “passo passo” sul sistema di tracciabilità dei rifiuti. Vademecum per produttori, trasportatori, smaltitori e intermediari.
Il SISTRI (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) ha lo scopo di permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale.
La Legge 148/2011 affida al Ministero dell’Ambiente il compito di organizzare, entro il 15.12.2011, in collaborazione con le associazioni di categoria, test di funzionamento del SISTRI, al fine di verificare l’efficacia del funzionamento delle tecnologie utilizzate nonché la validità delle procedure individuate.
Il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato una serie di guide “passo passo” per gli utenti, elaborate in funzione della tipologia di utente, che rappresentano un notevole aiuto per le aziende che devono operare con il nuovo e controverso sistema di tracciabilità dei rifiuti.
Le guide pubblicate sono le seguenti:
● Guida rapida produttori
● Guida rapida trasportatori
● Guida rapida recuperatori/smaltitori
● Guida rapida intermediari (24.11.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 24.11.2011

EDILIZIA PRIVATA: Lombardia, Necessita aggiornare il costo di costruzione entro il 31.12.2011 il cui effetto sarà efficace a decorrere dall'01.01.2012: ecco il fac-simile di determinazione (file 1 - file 2).
ATTENZIONE: se non si adotta la determinazione di aggiornamento entro la suddetta scadenza per tutto il 2012 si dovrà applicare il medesimo costo di costruzione vigente nell'anno 2011 (cfr. art. 48, comma 2, della L.R. n. 12/2005).
Alcune considerazioni: ad oggi, il dato ufficiale ISTAT è quello relativo alla variazione del mese di maggio 2011, mentre quello di giugno 2011 è ufficioso e, come tale, non utilizzabile.
Pertanto,
si consiglia di adottare la determinazione di aggiornamento del costo di costruzione, per l'anno 2012, verso la fine di dicembre 2011 poiché è verosimile che entro il 31.12.2011 possa essere pubblicato dall'ISTAT il dato ufficiale relativo a giugno 2011 ed avere, così, un valore maggiore (rispetto a maggio 2011) della variazione ISTAT per il calcolo del costo di costruzione (e, quindi, non perdere soldi per le casse comunali ...).
24.11.2011 - LA SEGRETERIA PTPL

aggiornamento al 21.11.2011

EDILIZIA PRIVATALavori in copertura e valutazione del rischio di caduta dall’alto. La documentazione di INAIL ex-Ispesl.
I lavori in copertura sono particolarmente delicati, in quanto espongono i lavoratori a rischi elevati per la loro salute e sicurezza. Certamente il rischio più grave, da non sottovalutare, è quello di caduta dall’alto, che deve essere valutato in maniera molto attenta da chi redige i piani di sicurezza.
L’INAIL ex-Ispesl ha pubblicato gli atti del convegno tenutosi ad ottobre 2011 a Bologna
La documentazione tratta diversi aspetti legati alle operazioni in copertura, in particolare:
Classificazione delle coperture;
Valutazione del rischio per i lavori su coperture;
Aspetti relativi ai materiali costituenti le strutture di copertura;
Ispezione e mantenimento in efficienza dei sistemi di ancoraggio su coperture;
Requisiti dei sistemi di ancoraggio su coperture.
Gli argomenti trattati costituiscono un utile supporto ai progettisti, ai coordinatori e alle imprese impegnati nella progettazione e nella esecuzione di interventi di manutenzione delle coperture (17.11.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA - VARIIVA e imposte su vendita, locazione e ristrutturazione dei fabbricati. Ecco la tabella riepilogativa.
Le imposte sulla vendita, locazione e manutenzione dei fabbricati variano in funzione della tipologia di immobile, di chi cede l’immobile e di chi lo acquista.
Ad esempio, la cessione di un immobile non di lusso, destinato a prima casa dell’acquirente, sarà soggetta ad IVA pari al 4% e imposta di Registro pari a 168 euro, se il venditore è un’impresa costruttrice che ha terminato i lavori nei 5 anni antecedenti la vendita. Se i lavori sono terminati da oltre 5 anni o il venditore non è l’impresa costruttrice, l’IVA è esente e l’imposta di registro è pari al 3% dell’importo di vendita.
Questo è solo uno dei tanti casi che potrebbero presentarsi per la cessione o locazione di un immobile.
L’ANCE ha pubblicato una utile Tavola Sinottica contenente il regime di imposte relativo alla vendita, locazione, manutenzione e ristrutturazione di abitazioni e immobili strumentali.
In particolare vengono definiti:
Þ IVA
Þ Registro
Þ Ipotecaria
Þ Catastale
in funzione della tipologia di immobile, di chi cede l’immobile, di chi acquista e delle condizioni al contorno.
E’ presente anche una tabella che riporta l’IVA per le diverse operazioni di manutenzione e ristrutturazione edilizia (17.11.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAQuali sono le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e nuove costruzioni? Arriva la guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate.
Nelle opere di riqualificazione edilizia è possibile usufruire di una serie di agevolazioni, quali:
● IVA agevolata al 10% per interventi di recupero degli immobili;
● detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi pagati per mutui stipulati per la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale;
● IVA agevolata al 4% sui beni finiti acquistati per la costruzione di abitazioni non di lusso.
Ma chi può fruire di queste detrazioni? A quali tipologie di lavori spettano queste agevolazioni? Cosa occorre fare per ottenere queste detrazioni?
A tutte queste domande vengono fornite risposte chiare e precise dall’Agenzia delle Entrate, con la nuova versione, aggiornata a novembre 2011, della guida “Ristrutturazioni Edilizie: le agevolazioni fiscali”.
Il documento contiene in dettaglio le istruzioni operative per utilizzare al meglio le principali agevolazioni fiscali ed è corredato da una serie di esempi pratici (17.11.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 14.11.2011

SICUREZZA LAVOROTesto Unico sulla Sicurezza e verifica periodica delle attrezzature: domande, risposte e chiarimenti.
Gli obblighi del datore di lavoro sono disciplinati dall’articolo 71 del Decreto Legislativo 81/2008; tra questi vi è la verifica periodica delle attrezzature di lavoro.
Le attrezzature sono definite come qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto necessari all’attuazione di un processo produttivo; le attrezzature da sottoporre a verifica periodica sono specificate nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008.
Le modalità attuative sono state stabilite dal D.M. 11.04.2011 che entrerà in vigore il 24.01.2012. In particolare il Decreto definisce:
le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche cui sono sottoposte le attrezzature di lavoro;
i criteri per l'abilitazione dei soggetti pubblici o privati;
le modalità con cui l'INAIL e le ASL possono avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati per l'effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'articolo 71, comma 11.
La Regione Piemonte e la ASL di Alessandria hanno reso disponibile una pubblicazione completa sulla verifica periodica delle attrezzature.
Il documento fornisce utili chiarimenti e delucidazioni, fornendo risposta a tante domande frequenti, tipo cosa accade se non vengono effettuate le verifiche nei termini previsti, oppure quali sono i costi da sostenere.
Gli argomenti trattati sono:
● Analisi del DM 11 aprile 2011;
● Denuncia dei dispositivi di messa a terra e obblighi di verifica;
● Infortuni connessi all'uso di macchine, attrezzature e impianti (10.11.2011 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORO: Guida illustrata sulla sicurezza nei cantieri: disegni, schemi e didascalie su cosa fare e cosa non fare.
Durante le attività di cantiere i lavoratori devono prestare particolare attenzione alle operazioni svolte, anche quelle apparentemente più semplici.
Al riguardo è necessaria un'opportuna attività di formazione e informazione da parte dei datori di lavoro.
In questo articolo proponiamo ai lettori di BibLus-net una guida realizzata da ANFOS (Associazione Nazionale Formatori della Sicurezza sul Lavoro) in collaborazione con E.Bi.N.Fo.S. (Ente Paritetico Bilaterale Nazionale Formazione della Sicurezza) che ha lo scopo di richiamare l’attenzione sugli aspetti principali della sicurezza e dell’igiene del lavoro nei cantieri edili.
La guida è costituita da illustrazioni e didascalie riportanti i comportamenti corretti e quelli da evitare in diverse fasi da affrontare in un cantiere edile ed è facilmente comprensibile anche dagli operatori extracomunitari.
In particolare, i temi trattati sono:
● Dispositivi di protezione individuale nelle varie lavorazioni;
● Lavori in quota;
● Movimentazione dei carichi;
● Operazioni di scavo;
● Operazioni di demolizione (10.11.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento all'11.11.2011

ENTI LOCALI - VARI: Legge di stabilità: il testo integrale del maxiemendamento governativo.
Dopo tante versioni più o meno attendibili, è ora disponibile sul sito del Senato il testo ufficiale degli emendamenti presentati dal Governo alla legge di stabilità in discussione presso la Commissione Bilancio.
Il primo (emendamento 4.2000) è sicuramente quello di maggiore interesse in quanto riporta le modifiche più rilevanti al disegno di legge in discussione e incorpora le misure concordate con l'Unione europea. Gli altri testi presentati dall'Esecutivo (emendamenti 5.2000 e 5.0.1000) contengono disposizioni a favore dei terremotati dell'Abruzzo e per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti.
Agli emendamenti governativa vanno aggiunti quelli presentati dal relatore del provvedimento (emendamenti 3.1000, 4.0.1000 e 5.1000) contenenti disposizioni in materia di rispetto del Patto di stabilità interno (commento tratto da www.leggioggi.it).

aggiornamento al 02.11.2011

APPALTI: TRACCIABILITÀ DEI FLUSSI FINANZIARI RELATIVI A CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE - INQUADRAMENTO GENERALE DELLA MATERIA E INDICAZIONI OPERATIVE (ANCE, Direzione Legislazione Opere Pubbliche - testo e schema operativo - link a www.osservatorioappalti.unitn.it).

SICUREZZA LAVOROProgettazione, installazione e valutazione dei rischi dei sistemi di ancoraggio. Ecco le pubblicazioni INAIL.
Gli ancoraggi nelle costruzioni sono sempre stati fonte di dibattito. Risulta difficile, infatti, affrontare in maniera organica ed esauriente le questioni relative all’identificazione, qualificazione, progettazione e installazione dei sistemi di ancoraggio.
Le principali confusioni scaturiscono dal fatto che gli ancoraggi possono essere classificati secondo diverse normative, in particolare:
Direttiva prodotti da costruzione 89/106/CEE
Direttiva DPI 89/686/CEE
Norme Tecniche (UNI EN 795)
Circolari del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (è il caso degli ancoraggi dei ponteggi)
L’INAIL (ex Ispesl) ha reso disponibili gli atti del Convegno tenutosi a Bologna il 07.10.2011.
Le pubblicazioni sono le seguenti:
● Classificazione degli ancoraggi
● Valutazione del rischio relativa alla scelta degli ancoraggi
● Aspetti relativi ai materiali costituenti le strutture di copertura
● Ancoranti ed ETAG 001
● Dispositivi di ancoraggio e punti di ancoraggio
● Ancoraggio per Ponteggi (27.10.2011 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORORischio elettrico e individuazione e gestione dei rischi. Ecco il quaderno tecnico.
I rischi di natura elettrica assumono particolare rilevanza nei cantieri edili a causa delle condizioni ambientali in cui si trovano a dover operare gli impianti e le apparecchiature elettriche.
Basti pensare agli effetti delle escursioni termiche e della luce diretta, alle vibrazioni prodotte dai macchinari, all’esposizione alle intemperie e alla presenza di polveri o liquidi.
La ASL di Milano ha pubblicato un Quaderno Tecnico sui controlli fondamentali in cantiere per ridurre il rischio elettrico.
La pubblicazione è rivolta a tutti coloro che si occupano di valutazione e gestione dei rischi (datori di lavoro, coordinatori per la sicurezza, RSPP, consulenti per la sicurezza) e costituisce una guida per l’individuazione dei principali rischi elettrici e le misure di prevenzione più comuni.
Gli argomenti trattati sono:
● Integrità del materiale elettrico;
● Modifiche non autorizzate delle apparecchiature;
● Idoneità del materiale elettrico in cantiere;
● Installazione dell’impianto a regola d’arte;
● Protezione contro i fulmini;
● Organizzazione e gestione dei rischi (27.10.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 27.10.2011

LOMBARDIA: ANCORA SULLA QUESTIONE DELLA SCIA E DEL SILENZIO-ASSENSO SULL'ISTANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE.

     L'ANCI Lombardia ha diffuso, lo scorso 21.10.2011, la bozza del Pdl “Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia” (testo 19.10.2011) ove, in pratica, si tratta del cosiddetto PIANO CASA-BIS con altre modifiche legislative di non poco conto.
     Il Pdl non è stato ancora approvato dalla Giunta Regione e, pertanto, è suscettibile di eventuali modifiche e/o integrazioni prima di essere posto al vaglio delle competenti commissioni regionali e, poi, del Consiglio regionale.
     Più volte abbiamo scritto su questo Portale [e, precisamente il 06.06.2011, il 13.07.2011 ed il 17.10.2011 (nella rubrica UTILITA')] esplicitando le motivazioni per cui
in Lombardia -ad oggi- non si può applicare in materia edilizia l'istituto della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) e non si può applicare l'istituto del silenzio-assenso alle istanze di permesso di costruire.
     Orbene, la Regione Lombardia -col nuovo PIANO CASA-BIS di cui sopra- si accinge a recepire l'istituto del silenzio-assenso sulle istanze di permesso di costruire laddove l'art. 14, comma 1, del Pdl così recita:
"Art. 14 (Procedimento per il rilascio del permesso di costruire).
1. Ai fini del rilascio del permesso di costruire si applica la disciplina di cui all’articolo 20 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) (testo A).
".
     E l'art. 20 del DPR n. 380/2011 (come sostituito dall'articolo 5, comma 2, lettera a), legge n. 106/2011) così recita al comma 8:
"
8. Decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, ove il dirigente o il responsabile dell'ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, per i quali si applicano le disposizioni di cui ai commi 9 e 10.".
     Ciò premesso,
la bontà delle nostre argomentazioni sulla NON applicabilità -ad oggi- dell'istituto del silenzio-assenso trova conferma e tutti coloro che ancora oggi sostengono il contrario si devono ricredere senza appello.
     Sulla questione, invece, della cosiddetta Scia possiamo constatare come il Pdl lombardo NULLA dica in merito, ovverosia NULLA abbia recepito di quanto disposto dal
noto D.L. n. 70/2011 convertito con modificazioni dalla legge 12.07.2011 n. 106.
     Conseguentemente, e per l'ennesima volta, non ci resta che rimarcare come  l'odierno legislatore nazionale, col decreto-legge de quo, abbia scritto, nero su bianco, che
"... Le disposizioni di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 si interpretano nel senso che le stesse si applicano alle denunce di inizio attività in materia edilizia disciplinate dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, con esclusione dei casi in cui le denunce stesse, in base alla normativa statale o regionale, siano alternative o sostitutive del permesso di costruire.". E se è vero, come è vero, che in Lombardia la DIA è alternativa al permesso di costruire senza alcuna limitazione (a parte i nuovi fabbricati in zona agricola ed i mutamenti di destinazione d’uso di cui all’art. 52, comma 3-bis, della L.R. n. 12/2005, assoggettati unicamente al permesso di costruire) e cioè, in altri termini, non esistono interventi edilizi che sono obbligatoriamente soggetti alla DIA, ne deriva una conclusione evidente, chiara, incontrovertibile: in Lombardia NON si può applicare l'istituto della Scia!!
27.10.2011 - LA SEGRETERIA PTPL

ENTI LOCALI - VARI: Bozza provvisoria del decreto crescita.
In quattro parti, ecco il testo base del provvedimento del governo su infrastrutture e sviluppo:
1^ parte - 2^ parte - 3
^ parte - 4^ parte (link a www.lastampa.it).

aggiornamento al 24.10.2011

SICUREZZA LAVOROFigure della Sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri edili: chi sono, cosa devono fare e cosa non devono fare!
Le figure coinvolte nella sicurezza sui luoghi del lavoro, e in particolare sui cantieri, sono diverse e ciascuna di essa ha degli adempimenti ben precisi.
Tra queste figure ricordiamo:
● Committente privato;
● Committente pubblico;
● Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione;
● Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione;
● Medico competente;
● Lavoratore;
● Responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
● Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Ciascuna di queste figure ha degli obblighi ben precisi, individuati dalla normativa vigente.
L'ASLE (Associazione per la Sicurezza dei Lavoratori Edili) di Milano e Lodi ha pubblicato in passato un manuale rivolto ai lavoratori e a tutti i soggetti che concorrono alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il documento, seppur riferito alla vecchia normativa (D.Lgs. 626/1994), contiene tutte le definizioni, i compiti e gli adempimenti relativi alle varie figure impegnate sia dentro che fuori dal cantiere e risulta di semplice comprensione. Chiaramente va riadattato alle modifiche previste dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. (20.10.2011 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROCome porre quesiti interpretativi sul Testo Unico sulla Sicurezza.
Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nel lavoro (D.Lgs. 81/2008) stabilisce, all'articolo 12, che il Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali istituisca la Commissione per gli Interpelli, con la finalità di fornire risposte ai quesiti che costituiscano criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio delle attività di vigilanza.
Con Decreto Direttoriale del 28.09.2011 è stata istituita la Commissione per gli Interpelli ed è stato attivato l’indirizzo di posta elettronica interpellosicurezza@lavoro.gov.it.
I tecnici o le imprese o i datori di lavoro che abbiano necessità di formulare quesiti interpretativi o di ordine generale sull’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro possono rivolgersi agli ordini professionali o ad organismi di rilevanza nazionale, al fine di inoltrare tali quesiti alla Commissione per gli Interpelli.
Infatti, hanno possibilità di consultare la Commissione per gli interpelli solo:
● gli organismi associativi a rilevanza nazionale;
● le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori;
● i consigli nazionali degli ordini o collegi professionali.
Le istanze di interpello dovranno essere necessariamente inoltrate via e-mail (interpellosicurezza@lavoro.gov.it).
Le indicazioni fornite nelle risposte ai quesiti costituiscono criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio delle attività di vigilanza (20.10.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAMeno carte e più sicurezza! Arriva il Vademecum dei Vigili del Fuoco sul nuovo Regolamento Antincendio.
Gianni è un imprenditore che desidera costruire un’autorimessa di 400 m²…
Maria è un’imprenditrice che vuole aprire un ampio locale per la vendita al dettaglio, la cui metratura si aggira intorno ai 1.000 m²…
Paolo ha intenzione di costruire una grande casa di riposo che riesca a ospitare e assistere fino a 110 anziani contemporaneamente…
Come dovrà operare ciascuno di questi tre imprenditori?
Fino a ieri (prima del 07.10.2011) la procedura da seguire sarebbe stata la stessa per tutti e tre gli imprenditori: prima di cominciare i lavori, il titolare dell’attività doveva inviare al Comando dei VV.F. il progetto. I Vigili del Fuoco, dopo aver analizzato il progetto e entro 90 giorni, davano il proprio parere sulla conformità del progetto alle norme antincendio. I lavori potevano cominciare solo se il parere risultava positivo.
Oggi la questione cambia: le procedure sono notevolmente semplificate e viene adottato un criterio di proporzionalità degli adempimenti: gli adempimenti amministrativi sono diversificati sulla base della complessità dell'attività da avviare e in base al rischio per l'incolumità pubblica. Infatti:
Gianni può iniziare direttamente i lavori (attività di Categoria A). A lavori ultimati raccoglie la documentazione attestante la conformità dell’attività realizzata alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio e la spedisce, tramite procedura on-line, al SUAP, ottenendo la ricevuta. Può immediatamente cominciare la sua attività. I Vigili del Fuoco possono effettuare controlli a campione entro 60 giorni;
Maria (attività di Categoria B) prima di iniziare i lavori deve trasmettere, tramite il SUAP, istanza ai Vigili del Fuoco per l’esame del progetto. Entro 60 giorni dalla presentazione della documentazione completa i Vigili del Fuoco rilasciano il parere. A lavori ultimati dovrà raccogliere la documentazione attestante la conformità dell’attività realizzata alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio e spedire la documentazione tramite procedura on-line al SUAP. I Vigili del Fuoco possono effettuare controlli a campione entro 60 giorni;
Mario (attività di Categoria C) dovrà adottare la stessa procedura seguita da Maria. Il Vigili del Fuoco effettueranno il controllo entro 60 giorni. In caso di esito positivo, il Comando Provinciale rilascerà il CPI.
N.B. – Il CPI per le attività di Categoria C, così come il verbale di visita tecnica per le attività di Categoria A e B, non è più il provvedimento finale di un procedimento amministrativo, ma costituisce solo il risultato di un controllo effettuato e non ha scadenza temporale.
Questi sono solo alcuni esempi contenuti nel documento pubblicato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che costituisce un vero e proprio Vademecum sul nuovo Regolamento antincendio.
Inoltre, in allegato a questo articolo, proponiamo uno schema con le procedure da adottare in funzione della Categoria di attività (20.10.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 20.10.2011

ENTI LOCALI - VARI: Nuovo Decreto Sviluppo: ecco il testo in anteprima (bozza aggiornata al 18.10.2011).
Pubblichiamo in anteprima il testo del nuovo Decreto Sviluppo. Si tratta di una bozza aggiornata, predisposta ieri dal Governo, ancora in fase di sistemazione (link a www.leggioggi.it).

aggiornamento al 17.10.2011

EDILIZIA PRIVATA: M. Fiorona, I TITOLI ABILITATIVI NEL TU EDILIZIA E NELLA DISCIPLINA URBANISTICA REGIONALE: SCHEDE ESEMPLIFICATIVE - (aggiornamento a ottobre 2011).
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Ringraziamo l'autore per l'invio del contributo che abbiamo pubblicato.
Tuttavia, non possiamo non evidenziare come lo scrivente sia parzialmente NON d'accordo con alcune tesi proposte dall'autore e, nello specifico, relativamente all'esistenza in Lombardia della SCIA e del silenzio-assenso in materia di permesso di costruire per le motivazioni ampiamente argomentate lo scorso 13.07.2011 e 06.06.2011.
Giova qui ricordare, ancora una volta, che a tutt'oggi la Regione Lombardia non si è ancora pronunciata sulle novità introdotte dal DL. 70/2011 e, segnatamente, alle due problematiche sopra evidenziate. E prima ancora che il decreto-legge fosse pubblicato in G.U. (il 13.05.2011) ci si era adoperati per chiedere telefonicamente al Servizio Giuridico della Regione un'anteprima chiarificatrice tenuto conto che il testo del "decreto sviluppo" era già di dominio pubblico ad opera della stampa specializzata e noi ne davamo conto nell'aggiornamento dello scorso 09.05.2011 (rubrica NEWS). Alla nostra telefonata di richiesta chiarimenti ci avevano risposto: "... abbiamo letto il testo della bozza di d.l. ... lo stiamo studiano".
Ebbene, sono trascorsi più di 5 mesi ma di chiarimenti regionali, all'orizzonte, non si vede traccia ...
17.10.2011 - LA SEGRETERIA PTPL

SICUREZZA LAVOROVademecum per il medico competente: un utile riferimento per la redazione del DVR.
La Sovrintendenza Medica Generale ha recentemente pubblicato il Vademecum per il medico competente, nato dall’esperienza professionale dei medici del lavoro dell’INAIL nella Pubblica Amministrazione.
Il vademecum rappresenta certamente un utile strumento per il medico competente della Pubblica Amministrazione, ma costituisce anche una preziosa guida agli adempimenti normativi necessari alla redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi). Al riguardo, ricordiamo che inadempienze anche formali degli obblighi previsti dalla legge sono oggetto di pesanti sanzioni.
Nel documento vengono forniti i consigli su come informare i lavoratori, come predisporre i corsi di formazione e come gestire i rapporti con il servizio sanitario nazionale.
La pubblicazione tratta i seguenti argomenti:
● la sorveglianza sanitaria nella pubblica amministrazione;
● informazione del lavoratore e consenso informato;
● organizzazione del pronto soccorso;
● classificazione delle aziende;
● requisiti e formazione degli addetti al pronto soccorso;
● attrezzature minime per gli interventi di pronto soccorso;
● contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso;
● contenuto minimo del pacchetto di medicazione;
● riunione periodica;
● partecipazione a corsi di formazione e informazione;
● tenuta dei registri;
● rapporti del medico competente con il servizio sanitario nazionale (13.10.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATADal Consiglio Superiore dei LL.PP. le Linee Guida per i pannelli portanti debolmente armati.
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha pubblicato le “linee guida per sistemi costruttivi a pannelli portanti basati sull’impiego di blocchi cassero e calcestruzzo debolmente armato gettato in opera”.
Le Linee Guida sono rivolte ai progettisti, ai tecnici del settore e agli organi di controllo competenti.
Il documento riporta i riferimenti teorici e sperimentali e le indicazioni progettuali e costruttive per la progettazione ed il calcolo di edifici realizzati con sistemi costruttivi a pannelli portanti basati sull’impiego di blocchi cassero e calcestruzzo debolmente armato gettato in opera.
Per ogni sistema costruttivo dovrà essere studiata e proposta una procedura di verifica della sicurezza ai diversi stati limite, basata su criteri consolidati e sui risultati della sperimentazione specifica.
L’approccio per le verifiche di sicurezza delle strutture in oggetto è quello previsto dalle Norme Tecniche vigenti per le strutture in c.a.; in particolare si devono considerare le stesse procedure che hanno lo scopo di garantire la sicurezza nei confronti del collasso, della prestazione in servizio e la durabilità nel corso della vita nominale.
Il produttore deve rendere disponibile la documentazione tecnica dei casseri che deve contenere: ... (13.10.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATAIl manuale completo per l’isolamento termico e acustico delle facciate in laterizio.
In questo articolo di BibLus-net pubblichiamo il manuale ANDIL (Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi) relativo alle prestazioni termiche e acustiche delle pareti in laterizio faccia a vista.
L’utilizzo del mattone è un’antica tradizione ma grazie alle nuove tecnologie è possibile raggiungere elevate prestazioni in termini di isolamento acustico e termico.
I tamponamenti esterni in laterizio rappresentano un’ottima soluzione per l’isolamento termico, anche grazie all’evoluzione tecnologica che ha portato alla realizzazione di mattoni ad elevata resistenza termica.
Al fine di ottenere un elevato isolamento termico è necessario utilizzare soluzioni isolanti con elevati spessori, con conseguenze sulla progettazione esecutiva e sulla messa in opera. Le normative, inoltre, hanno introdotto disposizioni che consentono lo scomputo degli extraspessori delle chiusure verticali e orizzontali al fine di incentivare migliori prestazioni energetiche.
Per l’isolamento acustico, invece, è necessario garantire determinate prestazioni che dipendono dai singoli elementi costituente la facciata e da come questi vengono disposti in stratificazione. Gli elementi che pregiudicano le prestazioni di isolamento sono quelli acusticamente più deboli come: infissi, cassonetti degli avvolgibili, prese d’aria, etc..
Nel manuale vengono trattati i seguenti argomenti: ... (13.10.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 10.10.2011

EDILIZIA PRIVATA: Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi.
Il 22 settembre scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 221 il "Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell'articolo 49 comma 4-quater, decreto-legge 31.05.2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30.07.2010, n. 122", adottato con D.P.R. 01.08.2011 n. 151, la cui entrata in vigore è prevista per il 07.10.2011.
Il regolamento ha inteso raccordare la disciplina vigente in materia di prevenzione incendi con l'introduzione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), in modo da garantire certezza giuridica al quadro normativo e coniugare l'esigenza di semplificazione con quella di tutela della pubblica incolumità, quale funzione di preminente interesse pubblico.
L'adozione del nuovo regolamento ha consentito, attraverso una profonda rivisitazione delle procedure di prevenzione incendi, di perseguire anche gli obiettivi in materia di snellimento e semplificazione dei procedimenti amministrativi, da tempo intrapresi, in armonia sia con il decreto legislativo n. 139/2006, che con le recenti disposizioni sugli sportelli unici per le attività produttive.
La nuova disciplina coniuga semplificazione e riduzione degli oneri burocratici, nonché riduzione e certezza dei tempi con una elevata tutela della pubblica incolumità.
La Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica ha emanato, con lettera-circolare 06.10.2011 n. 13061, i primi indirizzi applicativi sul Nuovo regolamento di prevenzione incendi - d.P.R. 01.08.2011, n. 151: "Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi".
Il documento consente di dare immediata operatività al regolamento che, come noto, entra in vigore il 7 ottobre e fornisce, per uniformità di indirizzo, alcune prime indicazioni applicative.
Alla lettera circolare è stata allegata anche la modulistica necessaria all'avvio delle istanze e alle segnalazioni che viene elencata di seguito:
1- richiesta, ai sensi dell’art. 3 del DPR 01/08/2011 n. 151, di voler disporre la VALUTAZIONE DEL PROGETTO ALLEGATO;
2- richiesta, ai sensi dell’art. 8 del DPR 01/08/2011 n. 151, del NULLA-OSTA DI FATTIBILITA';
3- SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' AI FINI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO (ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 01/08/2011 n. 151);
4- ASSEVERAZIONE AI FINI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO;
5- richiesta di voler disporre la VERIFICA IN CORSO D’OPERA, ai sensi dell’art. 9 del DPR 01/08/2011 n. 151;
6- richiesta, ai sensi dell’art. 5 del DPR 01/08/2011 n. 151, del rinnovo periodico di conformità antincendio;
7- ASSEVERAZIONE ATTESTANTE LA FUNZIONALITÀ E L’EFFICIENZA DEGLI IMPIANTI DI PROTEZIONE ATTIVA ANTINCENDI (con esclusione delle attrezzature mobili di estinzione);
8- richiesta, ai sensi dell’art. 7 del DPR 01/08/2011 n. 151, ai fini dell’ottenimento di DEROGA all’osservanza della vigente normativa antincendio.

aggiornamento al 06.10.2011

AMBIENTE-ECOLOGIA: Lombardia, indicazioni pratiche per i controlli sui tagli dei boschi da parte delle GEV.
Le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) sono competenti, in base all’art. 61 della l.r. 31/2008, ad effettuare la vigilanza e l’accertamento delle violazioni relative ai danni alle superfici forestali.
Il r.r. 5/2007 “Norme Forestali Regionali” obbliga gli enti forestali a svolgere annualmente controlli su almeno il 2% dei circa 23 mila permessi di taglio concessi annualmente in Lombardia. A tal fine, la collaborazione fra uffici boschi di parchi, comunità montane e province e GEV è fondamentale.
Purtroppo, spesso molte guardie ecologiche non dispongono delle necessarie informazioni pratiche per effettuare i controlli nel settore forestale
La presente pubblicazione mira proprio a fornire alcuni consigli pratici sui controlli dei tagli colturali del bosco e a costituire, in ogni gruppo di GEV, un nucleo di alcune guardie preparate sul settore forestale (link a www.sistemiverdi.regione.lombardia.it).

aggiornamento al 03.10.2011

ENTI LOCALI: Piccoli comuni, le scadenze fissate dalla legge.
Entro il 17.11.2011 le Regioni possono legiferare sulle dimensioni degli ambiti, entro il 31.12.2011 i Comuni tra 1.000 e 5.000 abitanti devono gestire in forma associata almeno due funzioni.

La “manovra-bis”, legge n. 148 del 2011, contiene numerose e incisive disposizioni che impattano direttamente sui piccoli Comuni e sulle Unioni di Comuni da essi costituite.
In particolare è evidenziata, innanzitutto, la scadenza del 17 novembre p.v., ovvero dei due mesi previsti (entrata in vigore della legge) dal comma 6 dell’art. 16, affinché ciascuna Regione possa esercitare la facoltà di individuare limiti demografici diversi da quanto stabilito dalla nuova normativa per le Unioni costituita da Comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti, obbligati all’esercizio associato di tutte le funzioni amministrative e dei servizi pubblici.
Tali Unioni, infatti, dovranno essere istituite in modo che la complessiva popolazione residente nei rispettivi territori sia di norma superiore a 5.000 abitanti, ovvero a 3.000 abitanti qualora i Comuni che intendano comporre la stessa Unione appartengano o siano appartenuti a Comunità montane.
Altra scadenza rilevante è quella del 31.12.2011.
L’art. 16, al comma 24, ha parzialmente modificato quanto già determinato dal DL 78/2010, aumentando a 10.000 abitanti il limite demografico minimo per la costituzione delle Unioni di Comuni e delle convenzioni formate da Comuni con una popolazione compresa tra 1.000 e 5.000 abitanti, per l’esercizio delle funzioni fondamentali.
Tale innovazione comporta, inoltre, l’obbligo dell’esercizio associato di tutte le funzioni fondamentali entro il 31.12.2012, mentre resta invariata la tempistica per l’esercizio di almeno due funzioni fondamentali da definire appunto entro il 31 dicembre dell’anno in corso.
Anche in questo caso, la Regione ha due mesi di tempo (quindi entro il 17 novembre p.v.) dall’entrata in vigore della legge n. 148 per esercitare la facoltà di stabilire un limite demografico diverso.
Infine, sempre per fornire agli Enti interessati ogni utile assistenza di carattere interpretativo, a breve sarà aperta sul sito ANCI una finestra dedicata a tali tematiche con prime risposte e commenti in merito alle (FAQ) domande che più frequentemente sono state formulate fino ad oggi (commento tratto da www.anci.lombardia.it).
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ALLEGATO: l'utile tabella crono-normativa elaborata da ANCI.

EDILIZIA PRIVATA: 149 domande e risposte sul Nuovo Conto Energia. Tutti i dubbi sciolti dal GSE!
Cosa è un impianto fotovoltaico?
Quali impianti possono accedere al Quarto Conto Energia?
Cosa si intende per“piccoli impianti” e “grandi impianti”?
Quali sono le procedure per accedere agli incentivi?
In quali casi è possibile ottenere un incremento della tariffa incentivante?
Come avvengono i rimborsi?
E’ possibile utilizzare una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) per ricevere comunicazioni da parte del GSE?
La risposta a tutte queste e altre domande (in totale ben 149) fornita dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), per sciogliere tutti i dubbi scaturiti dagli operatori del settore e da tutti gli interessati ad accedere agli incentivi.
Vengono fornite risposte a quesiti sulle istruzioni operative per accedere agli incentivi, sulla cumulabilità degli incentivi, sulla compilazione delle schede tecniche, sui grandi impianti, sull’utilizzo del portale informatico.
Ricordiamo che la nuova versione 8 di Solarius-PV (il software ACCA per la progettazione di impianti fotovoltaici) è già aggiornata al Quarto Conto Energia (29.09.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 26.09.2011

APPALTI: SCHEMA DI LETTERA DI INVITO PER LA PROCEDURA NEGOZIATA (link a www.ancebrescia.it).

APPALTI: CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO - NUOVO SCHEMA PREDISPOSTO DAL COMUNE DI BRESCIA (link a www.ancebrescia.it).

aggiornamento al 21.09.2011

APPALTI SERVIZI: Il nuovo governo delle partecipate dopo l’adeguamento della disciplina al referendum e alle norme U.E. (D.L. 138/2011).
Nuovo ampliamento del ricorso alla libera concorrenza e forti limitazioni all’affidamento in house. Dopo l’abrogazione referendaria dell’art. 23-bis, il D.L. 138/2011 riscrive le regole sull’affidamento dei servizi pubblici locali.
La nuova disciplina prevede che gli enti analizzino il mercato di riferimento, definendo i servizi da privatizzare e i diritti di esclusiva, e formalizzare i piani strategici in una delibera quadro.
La maggiore parte degli enti non ha molto tempo, perché la delibera va adottata prima che scadano le gestioni esistenti.
L’affidamento dei servizi con rilevanza economica (ad eccezione del servizio idrico) deve avvenire con gara, nel rispetto dei principi comunitari, o con la costituzione di società miste, con il socio privato al 40% del capitale.
L’affidamento in house è limitato ai servizi di valore inferiore ai 900.000 euro annui.
La tabella di marcia:
31.03.2012 cessano gli affidamenti diretti relativi a servizi di valore economico superiore ai 900.000 euro annui, nonché tutti gli affidamenti diretti che non rientrano nei casi successivi;
30.06.2012 cessano le gestioni affidate direttamente a società a partecipazione mista, qualora la selezione del socio sia avvenuta mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, ma senza avere avuto ad oggetto la qualità di socio e l’attribuzione di compiti operativi connessi alla gestione del servizio;
30.06.2013 o il 31.12.2015 cessano gli affidamenti diretti già affidati alla data di inizio 2003, ove non siano rispettate le previste condizioni di riduzione della partecipazione pubblica alle scadenze previste (tratto dalla newsletter di www.autonomielocali.eu).

aggiornamento al 19.09.2011

EDILIZIA PRIVATA - LAVORI PUBBLICI: Linee di indirizzo per la progettazione delle opere di difesa del suolo in Regione Lombardia (Regione Lombardia, settembre 2011).

SICUREZZA LAVOROAddetti alle pulizie: guida alla valutazione dei rischi, liste di controlli.
Gli addetti alle pulizie prestano servizio in svariati settori, al chiuso e all’aperto, in aree pubbliche, spesso di notte o al mattino presto, talvolta da soli. Proprio per questo sono spesso soggetti a svariati tipologie di rischi e pericoli per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Disturbi muscolo-scheletrici, cadute dall’alto, inalazione di polveri pericolose e scosse elettriche sono solo alcuni dei rischi a cui vanno incontro i lavoratori impegnati nelle attività di pulizia.
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, OSHA, ha pubblicato una guida, con lo scopo di informare sia i datori di lavoro che i lavoratori del settore delle pulizie sui pericoli insiti in questa attività e di come è possibile prevenire i rischi.
Il documento, oltre alla parte generale relativa alla valutazione dei rischi, contiene due casi studio e una check list dei controlli da eseguire (15.09.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATANorme tecniche per le costruzioni e responsabilità del direttore dei lavori e del collaudatore. La guida agli adempimenti.
Le Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14.01.2008) introducono importanti novità che richiedono alla Direzione Lavori e al Collaudatore, e più in generale a tutte le figure impegnate nella realizzazione delle opere, una maggiore consapevolezza nel controllo dei materiali e delle tecnologie connesse all’utilizzo del cemento armato.
In particolare, il Capitolo 11 delle NTC riguarda le procedure di qualificazione e di accettazione in cantiere; i materiali devono essere:
● identificati univocamente dal produttore (ad es. attraverso il cartellino identificativo o ddt);
● qualificati a cura del produttore (attraverso le prove sperimentali);
● accettati dal Direttore dei Lavori (attraverso verifica documentale e prove di accettazione).
Il Direttore dei Lavori ha l'obbligo di accettare tutti i materiali di uso strutturale con le procedure prescritte dalle norma attraverso la verifica documentale, prima del loro impiego, e i controlli sperimentali di accettazione, al momento della posa in opera.
Il Collaudatore statico ha, invece, l’obbligo di verificare che tutti i materiali per uso strutturale impiegati nell’esecuzione di un'opera siano stati correttamente identificati e qualificati sotto la responsabilità del produttore e accettati correttamente dal Direttore dei Lavori.
Ricordiamo brevemente i controlli di accettazione obbligatori sul calcestruzzo e sugli acciai ... (15.09.2011 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROValutazione dei rischi: cosa vuol dire AUTOCERTIFICAZIONE?
Autocertificare la valutazione dei rischi non significa che il datore di lavoro non debba provvedere a valutare i rischi, ma che, una volta effettuata tale valutazione, il datore di lavoro deve elaborare un documento dal contenuto sia pure meno analitico rispetto al DVR.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, Sez. III penale, rigettando un ricorso presentato dal datore di lavoro di un’azienda che era stato condannato dai Giudici di prime cure per non aver effettuato la valutazione dei rischi (secondo le disposizioni dell’art. 4 del D.Lgs. n. 626/1994).
In particolare, la Cassazione ha ribadito che l’obbligo di valutazione dei rischi e di elaborazione del relativo documento è ora confermato dal D.Lgs. n. 81/2008 con gli artt. 17, 28 ed art. 29 comma 5, e che il Decreto prevede modalità semplificate di adempimento di tale obbligo per i datori di lavoro che occupino fino a dieci dipendenti.
Pertanto, anche autocertificando la valutazione dei rischi, è sempre opportuno redigere un documento, seppur semplificato! (15.09.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 12.09.2011

ENTI LOCALI - VARI: ddl AC 4612 "Disegno di legge: S. 2887 - "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13.08.2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari" (dossier centro studi 535 - link a www.camera.it).
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Schede di lettura per comprendere al meglio la portata di ogni singolo articolo e comma del testo siccome approvato da Senato.
Verosimilmente, il testo sarà approvato tal quale dalla Camera questa settimana poiché il Governo porrà l'ennesima questione di fiducia.
Per comodità di lettura, si legga anche il testo originario e il nuovo testo a confronto cliccando qui (link a www.leggioggi.it).

EDILIZIA PRIVATA - LAVORI PUBBLICIDocumentazione da tenere in cantiere. Ecco il quadro completo.
Conservare la documentazione in cantiere rappresenta uno degli adempimenti più importanti e delicati per la gestione della sicurezza.
La documentazione risulta molto spesso cospicua: si va dai documenti a carattere generale (notifica preliminare, piani di sicurezza, piani di lavoro, tesserini di riconoscimento, etc.) fino alla documentazione specifica relativa ai macchinari e alle attrezzature (dichiarazioni CE delle attrezzature, registri di controllo, etc.).
Il Coordinamento dei CPT della Lombardia, al fine di garantire la sicurezza per i lavoratori dei cantieri edili, ha pubblicato un documento contenente il quadro sinottico della principale documentazione che deve essere tenuta in cantiere.
Il documento, chiaro e sintetico, fornisce indicazioni su tutta la documentazione con indicazioni su chi deve emetterla, chi è il destinatario e il punto normativo di riferimento, oltre alle note (08.09.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 05.09.2011

PUBBLICO IMPIEGOLa tua postura durante il lavoro è corretta? Come valutarla e come prevenire i disturbi muscolo-scheletrici.
Una postura di lavoro corretta rappresenta un requisito fondamentale per prevenire disturbi muscolo-scheletrici legati all’attività lavorativa.
Quando un’articolazione si sposta dalla propria posizione naturale, è necessario un maggiore sforzo muscolare per ottenere la stessa forza e si produce quindi fatica muscolare, assumendo una posizione non neutra che può accrescere le sollecitazioni di tendini, legamenti e nervi.
Le posture scorrette, quindi, sono quelle in cui varie parti del corpo non si trovano nella loro posizione naturale e vanno assolutamente evitate in quanto posso generare disturbi muscolo-scheletrici.
L’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro ha pubblicato una guida finalizzata alla prevenzione delle posture scorrette.
Il documento, certamente utile sia per la valutazione della propria postura che di quella dei propri lavoratori, è così strutturato:
● Introduzione, contenente descrizioni e immagini relative a posture scorrette;
● Liste di controllo per la prevenzione;
● Esempi di misure preventive (01.09.2011 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROCompiti e responsabilità del committente. La guida al cantiere impeccabile!
Devi fare un lavoro? Devi aprire un cantiere? … Allora sei un committente!
Chiunque, dal privato cittadino al datore di lavoro di un’azienda, all’amministratore di condominio, può diventare un committente nel momento in cui inizia un lavoro.
La materia degli obblighi del committente relativamente alla sicurezza sul lavoro risulta vasta, complessa e piena di insidie.
Le USLL 18 e 19 di Rovigo, in collaborazione con gli Ordini professionali e INAIL, hanno pubblicato una guida di orientamento rivolta in primo luogo a chi si accinge a diventare un committente, ma certamente utile per tutti gli operatori del settore.
La guida contiene tutte le informazioni sulla figura del committente, sugli obblighi, gli adempimenti e responsabilità ed è corredata da schemi, tabelle e immagini.
Oltre agli obblighi, suddivisi anche in base alla fase di esecuzione dei lavori, vi è una parte dedicata alle sanzioni (01.09.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATALa nuova Guida alle detrazioni del 55% e chiarimenti sulle ritenute d’acconto dall’Agenzia delle Entrate.
L’agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta pari al 55% delle spese sostenute.
Si tratta di riduzioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per:
► la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
► il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);
► l’installazione di pannelli solari termici;
► la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
I limiti d’importo sui quali calcolare la detrazione variano in funzione del tipo di intervento, come indicato nella seguente tabella:
 

TIPO DI INTERVENTO

DETRAZIONE MASSIMA

riqualificazione energetica di edifici esistenti

100.000 euro (55% di 181.818,18 euro)

involucro edifici (pareti, finestre, compresi gli infissi, su edifici esistenti)

60.000 euro (55% di 109.090,90 euro)

installazione di pannelli solari

60.000 euro (55% di 109.090,90 euro)

sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

30.000 euro (55% di 54.545,45 euro)

A seguito delle modifiche apportate dal Decreto Sviluppo e dalla Manovra Finanziaria in materia di detrazioni fiscali, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida (luglio 2011)  alle agevolazioni relative agli interventi di riqualificazione energetica (detrazione del 55%).
La Guida ripercorre le principali novità in vigore fino al 31.12.2011, tra cui l’eliminazione dell’obbligo di separata indicazione in fattura del costo della manodopera utilizzata per l’esecuzione degli interventi (estesa anche alle detrazioni del 55%)
Infine, la Manovra Finanziaria di luglio 2011 ha ridotto dal 10% al 4% la ritenuta d'acconto applicata da banche e poste sui bonifici relativi alle spese che consentono di fruire delle detrazioni fiscali del 36% (ristrutturazioni edilizie) e del 55% (risparmio energetico negli edifici).
Al riguardo, l’Agenzia ha pubblicato anche la circolare 05.08.2011 n. 41/E che chiarisce che banche e Poste Italiane sono tenute ad applicare la nuova ritenuta del 4% a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè a partire dal 06.07.2011.
Inoltre, prevede il rimborso della differenza del 6% qualora banche e Poste Italiane abbiano continuato ad operare la ritenuta del 10% (01.09.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 29.08.2011

EDILIZIA PRIVATARilasciata dal GSE la nuova guida per l’integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici.
Il GSE ha rilasciato la prima revisione alla Guida per l’integrazione architettonica, con i criteri e le modalità di installazione di impianti fotovoltaici innovativi finalizzati all’integrazione architettonica.
La pubblicazione nasce al seguito di richieste di chiarimenti pervenute in merito al riconoscimento della tariffa privilegiata destinata alle applicazioni innovative (Titolo III del Decreto 05.05.2011) e accoglie il parere del Ministero dello Sviluppo.
La principale novità riguarda il brevetto europeo richiesto per il sistema di montaggio dei componenti speciali: infatti, sono ritenuti “…ammissibili anche i prodotti che, avendo in corso la procedura di richiesta di concessione del brevetto alla data di presentazione della domanda al GSE, abbiano già ottenuto dall'European Patent Office (EPO) il rapporto di ricerca (search report), unitamente all'opinione preliminare sulla brevettabilità del prodotto (preliminary opinion on patentability) con contenuto positivo”.
Da evidenziare che nel solo caso di realizzazione di superfici verticali esterne ventilate è ammesso che le funzioni di tenuta all’acqua (impermeabilizzazione), tenuta meccanica e resistenza termica possano essere garantite dall'insieme dei moduli e dell'involucro edilizio di cui fanno parte; la prima versione prevedeva che tali funzioni fossero svolte esclusivamente dai moduli.
Inoltre, per soluzioni su superfici verticali e per facciate ventilate si può derogare dal possesso del brevetto europeo sul sistema di montaggio, ma la soluzione deve possedere i seguenti requisiti:
interessare una superficie omogenea della facciata, opportunamente raccordata a eventuali parti della stessa non ricoperte da moduli fotovoltaici, nel caso di rivestimento di una superficie verticale opaca;
interessare l’intera parete dell'involucro edilizio (anche se non attraverso l’utilizzo esclusivo di moduli fotovoltaici), nel caso di facciata ventilata (25.08.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATARistrutturazioni edilizie: la guida per procedere in maniera corretta con le detrazioni fiscali.
La Finanziaria 2010 ha prorogato fino al 31.12.2012 il termine per fruire della detrazione del 36% delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.
Nelle opere di riqualificazione edilizia, inoltre, è possibile usufruire di una serie di agevolazioni, quali:
● aliquota Iva agevolata del 10%, per le prestazioni di servizi e le forniture di beni relative agli interventi di recupero degli immobili a prevalente destinazione abitativa privata;
● detrazione Irpef del 19% sugli interessi passivi pagati per mutui stipulati per la costruzione (e la ristrutturazione) dell’abitazione principale;
● aliquota Iva al 4% sui beni finiti acquistati per la costruzione di abitazioni non di lusso (a prescindere che siano prima casa o meno) ed edifici assimilati.
Il Decreto Sviluppo (D.L. n. 70 del 13.05.2011, convertito dalla Legge n. 106 del 12.07.2011) ha abolito due importanti adempimenti precedentemente richiesti:
● l’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara;
● l’indicazione del costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.
L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una guida in cui sono contenute in dettaglio le istruzioni operative per poter utilizzare al meglio le principali agevolazioni fiscali previste per gli interventi di recupero edilizio ed una serie di esempi pratici (25.08.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 24.08.2011

AMBIENTE-ECOLOGIA - ENTI LOCALI: Disegno di legge A.S. n. 2887 "Conversione in legge del decreto-legge 13.08.2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo" :
Vol. I - Sintesi e schede di lettura;
Vol II - Le novelle;
Note di lettura.

aggiornamento all'08.08.2011

APPALTI: NUOVI MODELLI DI DICHIARAZIONI DA UTILIZZARE NELLE GARE PUBBLICHE PER I REQUISITI DI ORDINE GENERALE - ART. 38 DEL D. LGS. N. 163/2006.
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12.07.2011, Serie Generale, la Legge n. 106/2011, di conversione del c.d. Decreto Sviluppo (D.L. 13.05.2011, n. 70). Il testo della Legge, che è entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione (ossia il 13.07.2011), modificando il testo del D.L. Sviluppo interviene sulle novità introdotte da quest’ultimo.
Tra le più significative vi sono quelle che hanno modificato le cause di esclusione dalla partecipazione agli appalti pubblici. E’ stato infatti modificato l’art. 38 del Codice degli appalti, il D.Lgs. 163/2006 che prevede le seguenti dichiarazioni:
a) dichiarazione circa i requisiti personali (antimafia, moralità professionale);
b) dichiarazione dei requisiti del punto a) per i cessati dalla carica (nell’ultimo anno e non più nel triennio);
c) dichiarazione circa i requisiti dell’impresa (fallimento, tasse, contributi, sicurezza, ecc.).
Qualora il bando riporti in allegato uno schema di tali dichiarazioni è opportuno che l’impresa li utilizzi. In mancanza si consiglia di utilizzare i seguenti schemi predisposti dagli uffici del Collegio:
1) Modello B1 - Dichiarazione concernente l’inesistenza di cause d’esclusione dalle gare d’appalto per l’esecuzione di lavori pubblici di cui alle lettere b), c) e m-ter) dell’art. 38, comma 1, del D.Lgs. n. 163/2006;
2) Modello B1-bis per i cessati dalla carica - Dichiarazione concernente l’inesistenza di cause d’esclusione dalle gare d’appalto per l’esecuzione di lavori pubblici di cui alla lettera c), comma 1, dell’art. 38 del D.Lgs. 163/2006;
3) Modello B2 - Dichiarazione concernente l’inesistenza di cause d’esclusione dalle gare d’appalto per l’esecuzione di lavori pubblici di cui all’art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 (link a www.ancebrescia.it).

APPALTI: Gli atti del convegno tenutosi nel giugno 2011 a cura del Centro Studi Marangoni (link a www.centrostudimarangoni.it):
- 1^ parte; - 2^ parte; - 3^ parte.

aggiornamento all'01.08.2011

EDILIZIA PRIVATA - LAVORI PUBBLICI: La Manovra correttiva 2011 - DL n. 98 del 06.07.2011, convertito dalla Legge n. 111 del 15.07.2011 - Misure economico-finanziarie di interesse per il settore delle costruzioni (ANCE, 18.07.2011).

SICUREZZA LAVOROCome riconoscere e gestire i pericoli sul lavoro. Ecco le regole FONDAMENTALI.
Molti infortuni si verificano svolgendo le attività più semplici e banali, come camminare, salire o scendere le scale, trasportare carichi.
In questi casi si è soliti sottovalutare i rischi e pensare “a me non capiterà mai”.
Il SUVA ha pubblicato un opuscolo, di carattere generale (quindi adatto a diverse tipologie di rischio), che contiene una serie di regole fondamentali in materia di sicurezza sul lavoro.
Nel documento viene messa in risalto la necessità di prestare attenzione a tutta una serie di circostanze, vengono forniti pratici consigli su come utilizzare le scale, su come sollevare i carichi, su come comportarsi in caso di emergenza e tanto altro (28.07.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 25.07.2011

APPALTI: Costo del personale e sicurezza nella selezione delle offerte negli appalti - Prime indicazioni elaborate dal Gruppo di lavoro interregionale sui contratti presso ITACA.
La legge 106/2011 di conversione del DL 70/2011 (decreto sviluppo), entrata in vigore lo scorso 13 luglio, ha introdotto un importante novità nel criterio di scelta dell’offerta migliore che sicuramente avrà importanti ricadute su tutto il sistema di aggiudicazione e selezione degli appalti regolato dal codice dei contratti.
In particolare la nuova norma, volta a migliorare le condizioni di lavoro e in genere a sostenere l’importante settore degli appalti, introduce il comma 3-bis all’art. 81 del d.lgs. 163/2006: “L’offerta migliore è altresì determinata al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più significative sul piano nazionale, e delle misure di adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
La norma impone di salvaguardare comunque e sempre il valore della manodopera quale costo non negoziabile, e pertanto da sottrarre al mercato e alla concorrenza, in analogia con quanto previsto già per gli oneri di sicurezza.
Il Gruppo di lavoro interregionale “Codice contratti” operante presso ITACA e coordinato da Regione Piemonte, ha adottato nell’incontro tenuto lo scorso 14 luglio, un documento recante “PRIME INDICAZIONI PER L’APPLICAZIONE DELLE MODIFICAZIONI INTRODOTTE ALL’ART. 81 DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI DALLA LEGGE 12.07.2011, N. 106, DI CONVERSIONE DEL DL 70/2011”.
Il documento, che sarà trasmesso alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per le opportune valutazioni, vuole essere un primo contributo a supporto delle stazioni appaltanti che si trovano ad applicare una norma che indubbiamente impatta su tutte le procedure di gara, settori e per qualunque importo e che avrà rilevanti sviluppi anche nelle fase di gestione del contratto (tratto dal sito www.itaca.org).
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Il costo del lavoro non è negoziabile! Le modifiche introdotte dalla “Legge Sviluppo” e le prime indicazioni operative.
La Legge 106/2011 (Legge di conversione del Decreto Sviluppo) ha introdotto una importante novità nel criterio di scelta dell’offerta che avrà ripercussioni su tutto il sistema di aggiudicazione degli appalti.
In particolare la nuova norma introduce il comma 3-bis all’art. 81 del Codice degli Appalti (D.Lgs. 163/2006): “L’offerta migliore è determinata al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più significative sul piano nazionale, e delle misure di adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
La norma, quindi, impone di salvaguardare sempre e comunque il valore della manodopera quale costo non negoziabile, così come già previsto per i costi della sicurezza.
Il Gruppo di lavoro interregionale “Codice contratti” operante presso ITACA e coordinato da Regione Piemonte, ha adottato nell’incontro tenuto lo scorso 14 luglio, un documento recante “Prime indicazioni per l’applicazione delle modificazioni introdotte all’art. 81 del Codice dei Contratti pubblici dalla Legge 12.07.2011, n. 106, di conversione del DL 70/2011”.
Il documento, che sarà trasmesso alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per le opportune valutazioni, vuole essere una guida in grado di fornire indicazioni operative sui Lavori pubblici, alla luce delle nuove disposizioni normative (21.07.2011 - commento tratto da www.acca.it).

VARI: Come comportarsi prima di partire per le nostre vacanze. Consigli per la sicurezza dai Vigili del Fuoco.
Prima di partire per le tanto attese vacanze, risulta opportuno rispettare una serie di regole, come ad esempio:
» chiudere il rubinetto principale del gas; qualora vengano utilizzate bombole di gas, collocare quelle in uso sempre all’esterno dell’abitazione in luogo non esposto al sole e non depositare mai quelle vuote negli scantinati;
» interrompere l’erogazione della corrente dal quadro elettrico principale; se particolari esigenze (impianti di allarme, congelatore, frigorifero) non lo consentissero, staccare dalla presa la spina di tutti gli apparecchi non necessari (forno elettrico, televisore, video registratore, orologi digitali, HI-FI);
» chiudere la valvola principale dell’acqua; se ciò non fosse possibile, ad esempio per la necessità di mantenere in funzione un impianto automatico di irrigazione, diminuirne la pressione, chiudendo in parte il rubinetto.
Queste raccomandazioni e tanto altro nel documento pubblicato dai Vigili del Fuoco.
Nell'opuscolo sono presenti anche una serie di consigli su come comportarsi durante il viaggio e sui comportamenti da tenere in caso di pericolo (21.07.2011 - link a www.acca.it).

VARI: Impianti a gas: precauzioni, requisiti per la sicurezza, comportamenti in casi di emergenza. Una guida per l’installazione, utilizzo e manutenzione.
In Italia sono distribuiti principalmente 2 tipi di gas:
Þ gas naturale, comunemente definito metano, che arriva dai giacimenti di estrazione alle utenze attraverso un sistema di trasporto primario e reti di distribuzione;
Þ GPL (gas di petrolio liquefatto), proveniente dalla distillazione del petrolio greggio, che viene generalmente commercializzato in bombole o in piccoli serbatoi.
I requisiti essenziali per la sicurezza di un impianto alimentato a gas sono vari e le precauzioni da adottare, sia da parte dell'installatore che da parte degli utenti finali, sono numerose.
Ad esempio, per un terminale a gas come un piano cottura, occorrono i seguenti requisiti:
ventilazione: i locali devono essere adeguatamente ventilati, al fine di far affluire l’aria necessaria per la combustione;
aerazione: i locali devono essere adeguatamente aerati per favorire il ricambio d’aria;
evacuazione prodotti della combustione: gli apparecchi devono essere raccordati a sistemi di scarico come camini e canne fumarie di sicura efficienza;
dispositivi di sorveglianza di fiamma: tutti gli apparecchi (ad esclusione dei piani di cottura, per i quali al momento non esiste l’obbligo) devono essere dotati di dispositivi di sorveglianza di fiamma per bloccare la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento.
Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha pubblicato una guida contenente le Informazioni di sicurezza e antincendio per gli utenti di gas naturale e GPL.
Lo scopo della pubblicazione è quello di fornire agli installatori e a tutti gli utenti di gas combustibili informazioni utili per la sicurezza, in maniera chiara e precisa.
Nell’opuscolo sono riportate informazioni di carattere generale, le precauzioni da osservare, i requisiti per la sicurezza, caratteristiche e raccomandazioni per ciascuna tipologia di gas (21.07.2011 - link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico (GSE, luglio 2011).
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Come si realizza un impianto fotovoltaico “architettonicamente integrato”? Ecco la guida alle applicazioni innovative.
Il concetto di integrazione architettonica nasce con il secondo Conto Energia, che prevedeva un incremento della tariffa incentivante base per gli impianti integrati e per quelli parzialmente integrati architettonicamente.
Con l’evoluzione tecnologica degli ultimi anni il modulo fotovoltaico non va considerato più come mero generatore di energia, ma diventa un nuovo componente architettonico, con una funzione che lo rende parte integrante dell’edificio.
Il quarto Conto Energia, continuando in questa direzione, sottolinea l’esigenza che i moduli fotovoltaici diventino materia di architettura con un ruolo sempre più integrato nell’edificio e non soltanto perché si necessita di una edilizia sostenibile dal punto di vista energetico.
Il GSE ha pubblicato la guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici.
La Guida fornisce le definizioni di base, i criteri e le modalità di installazione di un impianto fotovoltaico costituito da moduli non convenzionali o componenti speciali al fine di esplicitare le categorie ammissibili a questa privilegiata classe di incentivazione (21.07.2011 - commento tratto da www.acca.it).

aggiornamento al 18.07.2011

EDILIZIA PRIVATALombardia, Piano Casa 2011: timeline secondo la legge n. 106/2011.
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12.07.2011 la legge 12.07.2011 n. 106 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 13.05.2011, n. 70, noto come ^Decreto Sviluppo^.
La timeline del Piano Casa é stata quindi aggiornata secondo le nuove scadenze (link a www.studiospallino.it).

SICUREZZA LAVORO: Lavoratori esposti al sole: obbligo del datore di lavoro proteggerli adeguatamente!
I "lavoratori outdoor" sono coloro che svolgono una frazione significativa del proprio orario lavorativo all'aperto e sono esposti a patologie correlate con la radiazione solare. Tra le categorie dei lavoratori che possono essere soggette a questi rischi ci sono: agricoltori, giardinieri, portuali, operai di cantiere, istruttori di sport all'aperto, benzinai, postini, bagnini, vigili urbani e tanti altri.
La radiazione solare ultravioletta deve essere considerata a tutti gli effetti un rischio di natura professionale che va trattato alla stregua di tutti gli altri rischi (chimici, fisici, biologici) presenti nell'ambiente di lavoro. La permanenza al sole per un periodo più o meno prolungato (la variabilità è soggettiva) può provocare danni seri all’organismo umano.
I datori di lavoro devono mettere in atto strategie di protezione dai raggi solari. Vediamone qualcuna: ... (link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORO: Domande e risposte sulla sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
- Quali sono i requisiti per svolgere la funzione di R.S.P.P.?
- Come vanno trattati i lavoratori occasionali?
- E’ obbligatorio tenere a bordo dei mezzi d’opera cassette di medicazione?
- Il C.I.P. allegato al DURC appena scaduto può considerarsi sostituivo dello stesso?
La risposta a queste e molte altre domande è contenuta nella pubblicazione “Quesiti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro” a cura del servizio “Info.Sicuri” della Regione Piemonte.
Nel documento che alleghiamo a questo articolo sono presenti una serie di domande a cui la Regione Piemonte ha fornito precise risposte.
Queste sono relative a:
- Applicazione generale del D.Lgs. 81/2008 e smi – Titolo I
- Luoghi di lavoro, macchine e DPI – Titolo II e III
- Cantieri – Titolo IV
- Segnaletica di sicurezza, movimentazione manuale dei carichi, videoterminali – Titoli V, VI, VII
- Agenti fisici, sostanze pericolose, agenti biologici, protezione da atmosfere esplosive – Titoli VIII, IX, X, XI (link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: Quarto Conto Energia: arrivano le Regole Tecniche e le Regole Applicative.
Il GSE (Gestore di Servizi Energetici) ha pubblicato le “Regole Applicative” sul quarto Conto Energia (D.M. 05.05.2011).
Il documento del GSE, ha lo scopo di assicurare chiarezza e trasparenza sui sistemi di incentivazione degli impianti fotovoltaici. Esso definisce:
- le modalità di individuazione della tariffa incentivante a cui l'impianto fotovoltaico può accedere;
- le modalità di definizione delle maggiorazioni e del premio abbinato all’uso efficiente dell’energia;
- le modalità di accesso alle tariffe.
Vengono, inoltre, definite le modalità di accesso alla maggiorazione del 10% sulla tariffa incentivante per l'utilizzo di componenti prodotti nell'Unione Europea.
Il secondo documento pubblicato è relativo alle Regole Tecniche, che completano e integrano le informazioni che il GSE ha già pubblicato nei giorni scorsi relativamente alla iscrizione al Registro per i grandi impianti fotovoltaici (link a www.acca.it).

aggiornamento al 13.07.2011

APPALTI - ATTI AMMINISTRATIVI - EDILIZIA PRIVATA - URBANISTICA: Il "decreto sviluppo" è legge!!
Sulla Gazzetta Ufficiale 12.07.02011 n. 160 è stato pubblicato il "Testo del decreto-legge 13.05.2011, n. 70, coordinato con la legge di conversione 12.07.2011, n. 106, recante: «Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l’economia.»           
La legge di conversione ha apportato numerose modifiche/integrazioni al testo originario ma non ha interessato la parte che più ci stava a cuore ovverosia la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività).
Già lo scorso 06.06.2011 dicevamo la nostra (in maniera più esaustiva che non in questo contesto) sulle novità in materia di permesso di costruire e di Scia pervenendo alla conclusione che in Lombardia:
1- fintantoché la Regione non modificherà/integrerà (semmai lo volesse fare ...) la L.R. n. 12/2005 per recepire la novità del "silenzio-assenso" nazionale (e non solo), si dovrà continuare ad applicare l'art. 38 della medesima legge regionale in relazione alla procedura di istruttoria delle istanze di permesso di costruire;
2- in Lombardia NON si può applicare l'istituto della Scia già dal 31.07.2010.

La norma è chiara (miracolo!!), scritta in maniera leggibile e comprensibile, sicché non occorre alcuna interpretazione di sorta.
Ma se non si è ancora convinti, risulta allora utile leggere il dossier n. 299/I del giugno 2011 approntato dal Senato della Repubblica recante "Disegno di legge A.S. n. 2791 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13.05.2011, n. 70, concernente Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l’economia" - Vol. I - Schede di lettura" laddove a pag. 227 si legge, nero su bianco, quanto segue:
"
Comma 2, lett. b) e c) – Modifiche alla SCIA nella legge 241/1990.
Le lettere b) e c) recano alcune modifiche all’art. 19 della legge n. 241/1990 relativo alla disciplina della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) che viene estesa anche alla DIA in edilizia, ad esclusione della DIA alternativa o sostitutiva del permesso di costruire.
".
E ad oggi, a distanza di 60 gg. dall'entrata in vigore del decreto-legge, la Regione Lombardia non si è ancora pronunziata in merito fornendo l'autorevole contributo interpretativo agli addetti ai lavori (comuni e liberi professionisti) ... ma va da sé che "chi tace acconsente" !!
13.07.2011 - LA SEGRETERIA PTPL

aggiornamento all'11.07.2011

APPALTI FORNITURE E SERVIZI: Guida pratica per i contratti pubblici di servizi e forniture (a cura del Dipartimento per le Politiche di Gestione e di Sviluppo delle Risorse Umane):
- Vol. 3° - Il contratto ed il contenzioso.
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I primi due volumi sono stati qui pubblicati lo scorso 17.01.2011 e precisamente:
- Vol. 2° - L’evidenza pubblica;
- Vol. 1° - Il mercato degli appalti (N.B.: la stesura del volume è precedente all’approvazione del Regolamento di attuazione del Codice dei contratti da parte del Consiglio dei Ministri il 18.06.2010. Il testo pertanto sarà aggiornato a cura degli autori nelle parti interessate dalle disposizioni di dettaglio contenute nel Regolamento).

SICUREZZA LAVOROArrivano le regole sulla valutazione del rumore in edilizia: Circolare del Ministero del Lavoro.
L'art. 190 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) stabilisce che l'emissione sonora delle attrezzature e delle macchine di lavoro in campo edile può essere stimata in fase di progetto facendo riferimento a livelli di rumore standard, individuati da studi e misurazioni attendibili.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con apposita Lettera Circolare, ha approvato la nuova Banca dati CPT Torino, al fine di rispondere alle richieste dell'art. 190.
Nella Lettera Circolare viene riportato il documento “Aggiornamento della banca dati del C.P.T. Di Torino”, che fornisce le metodologie, le procedure e i riferimenti alle norme di settore per la misurazione dei livelli sonori e di potenza.
La Circolare contiene già alcune schede di esempio della banca dati del CPT con informazioni relative a tipologia, modello e analisi in frequenza di alcune attrezzature (07.07.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 04.07.2011

URBANISTICA: 1° marzo 2011: Seminario sulla VAS in Lombardia.
La Direzione Generale Territorio e Urbanistica ha organizzato il 1° marzo 2011 il seminario "Valutazione ambientale strategica (VAS) in Lombardia: procedimento e rapporto ambientale di qualità", che ha visto una notevole partecipazione da parte delle amministrazioni pubbliche e del mondo professionale.
L’evento era infatti destinato a tutti coloro che, dovendo predisporre piani e programmi soggetti a VAS, hanno vissuto non poche preoccupazioni in relazione alla sentenza del TAR che aveva annullato parte della disciplina regionale in materia di VAS, dando inizio ad un periodo di incertezze, in particolare per i Comuni.
Il seminario ha costituito l’occasione per analizzare la sentenza n. 133 del Consiglio di Stato del 12.01.2011 che ha accolto il ricorso della Regione Lombardia contro la sentenza del TAR n. 1526/2010, confermando la legittimità dell'individuazione dell'Autorità competente per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) all’interno della stessa amministrazione che procede alla formazione del Piano.
E’ stato in particolare approfondito dall’Avvocatura regionale il principio che sta alla base dell’introduzione della VAS in Lombardia, “il principio di integrazione”: la Valutazione Ambientale Strategica non è condotta sul piano già elaborato, ma è integrata nel piano, ovvero durante tutto il suo processo di redazione, costituendone la linea guida verso la sostenibilità ambientale. Il processo di VAS non termina con l’approvazione del piano, ma evolve con il suo monitoraggio nella fase attuativa.
Tale impostazione è coerente con la filosofia che sta alla base della legge regionale 12/2005 (legge per il governo del territorio) e presuppone che ogni pubblica amministrazione, oltre a procedere all’elaborazione del piano per la sua adozione e approvazione, si occupi del relativo procedimento di VAS, individuando al suo interno le due autorità -procedente e competente in materia di VAS- e definendo le regole per il processo di informazione e partecipazione di tutti i soggetti coinvolti: i soggetti competenti in materia ambientale, gli enti territorialmente interessati ed il pubblico.
Il seminario è stato inoltre l’occasione per guardare in modo concreto, dopo una prima fase di attuazione della direttiva, a nuovi traguardi: un procedimento più efficace e un rapporto ambientale di qualità, per una VAS realmente a supporto di piani e programmi sostenibili.
Sono stati infatti puntualmente descritti gli aspetti che rendono il processo di VAS efficace e di qualità, è stato evidenziato anche il ruolo fondamentale di ARPA e delle ASL come contributo al miglioramento della qualità dei rapporti ambientali, è stato approfondito il rapporto sinergico tra la procedura di VAS e quella di VIA, è stato infine analizzato l’aspetto paesaggistico come parte integrante della VAS e in relazione alle procedure di autorizzazione paesaggistica. ... (link a www.territorio.regione.lombardia.it).
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Segnaliamo, di particolare interesse:
- intervento di Piero GARBELLI - DG Territorio e Urbanistica;
- intervento di Filippo DADONE - DG Ambiente, Energia e Reti;
- intervento di Sergio CAVALLI - DG Sistemi Verdi e Paesaggio.

LAVORI PUBBLICI: Come calcolare i costi della sicurezza e della manodopera.
La Regione Umbria ha pubblicato le Linee Guida per il calcolo dei costi e gli oneri per la sicurezza e del costo presunto della manodopera.
Le somme indicate devono essere congrue relativamente al lavoro da affidare e non possono essere soggette a ribasso d’asta.
Nel documento sono riportati:
- Linee guida per il calcolo dei costi e degli oneri della sicurezza e per la determinazione del costo presunto della manodopera nell'affidamento dei lavori pubblici;
- Esempio di calcolo per l’attuazione delle linee guida;
- Schema delle somme componenti un quadro economico su cui non effettuare il ribasso ai sensi dell’art. 23 della L.R. n. 23/2010;
- Contabilità dei costi e degli oneri nei subappalti;
- Tabella delle categorie di cui al D.P.R. 554/1999 e D.P.R 207/2010;
- Elenco degli oneri della sicurezza;
- Elenco costi minimi della manodopera da non assoggettare a ribasso d’asta (30.06.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 27.06.2011

APPALTI - ATTI AMMINISTRATIVI - EDILIZIA PRIVATA - URBANISTICA: Decreto Sviluppo, il Senato darà ora il via definitivo al D.L. 70/2011 con le modifiche apportate dalla Camera (n. 2791 AS).
Approda al Senato per il voto definitivo, probabilmente senza modifiche (non c’è più il tempo), il Decreto Sviluppo.
Il disegno di legge di conversione, trasmesso ieri dalla Camera (era il 4357 AC), ha preso il numero 2791 AS.
Di seguito:
1- Il testo coordinato del D.L. 70/2011, dopo le modifiche apportate dalla Camera dei Deputati col voto di fiducia del 21.06.2011 (link a www.leggioggi.it).

SICUREZZA LAVORO: Guida alla realizzazione dei solai e relativa valutazione dei rischi.
Il Coordinamento delle attività di prevenzione in edilizia della Provincia di Venezia ha pubblicato le Linee Guida per la valutazione del rischio di caduta dall’alto nelle operazioni di montaggio dei solai.
Il documento costituisce una guida per progettisti, coordinatori per la sicurezza, datori di lavoro e tecnici per la corretta esecuzione dei lavori e relativa valutazione dei rischi, con richiami alle normative vigenti.
La guida ha lo scopo di: ... (link a www.acca.it).

aggiornamento al 20.06.2011

APPALTIProcedura Negoziata: definizioni, domande e risposte. Estratto del Convegno sul nuovo Regolamento dei Contratti pubblici.
La procedura negoziata consente alle Stazioni Appaltanti di consultare gli operatori economici da loro scelti e negoziare con uno o più di essi le condizioni dell'appalto.
Essa può essere “previa pubblicazione di bando” o “senza previa comunicazione di bando”.
Ricordiamo brevemente che:
la procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara è applicabile:
-
quando tutte le offerte presentate sono irregolari ovvero inammissibili, in ordine a quanto disposto dal presente codice in relazione ai requisiti degli offerenti e delle offerte;
- nel caso di appalti per lavori realizzati unicamente a scopo di ricerca, sperimentazione.
la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara è applicabile:
- nel caso in cui non sia stata presentata nessuna offerta, o nessuna offerta appropriata, o nessuna candidatura;
- se il contratto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato il per ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi;
- in casi di estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le stazioni appaltanti.
Il Decreto Sviluppo (Decreto Legge 13.05.2011, n. 70) ha innalzato i limiti di importo per l'affidamento degli appalto mediante procedura negoziata (fino alla soglia comunitaria), con l'obbligo di invitare almeno 5 operatori per importi inferiori a 500.000 euro e almeno 10 operatori per importi maggiori di 500.000 euro.
La redazione di BibLus-net propone ai propri lettori un estratto in formato audio-video del seminario di aggiornamento e studio riguardante il nuovo “REGOLAMENTO DI ESECUZIONE ED ATTUAZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI”, organizzato dall'Ordine degli Ingegneri di Avellino il 16.05.2011, che riporta la relazione del dott. Ugo MONTELLA (Vice Procuratore Generale presso la Corte dei Conti) con domande e risposte sulla Procedura Negoziata.
In particolare,
vengono analizzati gli artt. 56, 57 e 122 del D.Lgs 163/2006 e le modifiche apportate dal D.P.R. 207/2010 e dal Decreto Sviluppo e vengono fornite le risposte ai quesiti dei partecipanti (news del 16.06.2011 - link a www.acca.it).

APPALTIClausole di tracciabilità: dal 17.06.2011 adeguamento automatico di tutti i contratti.
Come previsto dalla Legge n. 127/2010, dal 17.06.2011 tutti i contratti stipulati prima del 10 settembre 2010, non adeguati volontariamente, saranno automaticamente integrati con le clausole di tracciabilità previste Legge n. 136/2010.
In particolare, per questi contratti, le varie stazioni appaltanti dovranno chiedere (entro venerdì) il CIG (Codice Identificativo di Gara) e dovranno effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario o postale o altri strumenti tracciabili.
L'AVCP consiglia alle stazioni appaltanti di inviare una comunicazione agli operatori economici per evidenziare l'adeguamento automatico del contratto e comunicare il CIG, dove non fosse già previsto.
Per approfondire la problematica relativa ad adempimenti e procedure si rinviano i lettori all'articolo sulla Tracciabilità dei flussi finanziari.
In allegato si riportano le diverse Determinazioni dell'AVCP (news del 16.06.2011 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORODocumento di Valutazione dei Rischi: redazione e aggiornamento e miglioramento in otto mosse!
Il D.V.R. (Documento di Valutazione dei Rischi) è lo strumento attraverso il quale il Datore di Lavoro effettua “la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori” (D.Lgs. 81/2008), al fine di garantire il miglioramento dei livelli di sicurezza nel tempo.
In particolare, il Datore di Lavoro nel DVR definisce l'organizzazione che ha predisposto per garantire la sicurezza dei Lavoratori.
Tuttavia, si osserva che molto spesso il DVR predisposto in adempimento dell'art. 17 del D.Lgs. 81/2008 ha un eccessivo contenuto formale e non è uno strumento efficace per gestire le varie problematiche della sicurezza dei Lavoratori. Inoltre, nonostante la redazione del DVR sia un obbligo INDELEGABILE, talvolta il datore di lavoro non ne conosce il contenuto.
Lo S.P.I.S.A.L. (Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) USSL 5 ovest vicentino propone 8 punti chiave per la redazione/aggiornamento del DVR. ... (news del 16.06.2011 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROOtto regole vitali per chi lavora in edilizia. Un interessante vademecum per la sicurezza sui cantieri.
Il SUVA (INAIL svizzero) ha pubblicato un vademecum sulle regole da far seguire in cantiere.
Il documento è indirizzato ai Datori di Lavoro o ai formatori sulla sicurezza e contiene le regole basilari da impartire ai lavoratori, esposte in modo semplice, chiaro e preciso, con illustrazioni, schemi e foto.
Innanzitutto vengono forniti consigli ai Datori di Lavoro su come predisporre la formazione dei lavoratori, come preparare le lezioni, come impartire le regole e come rapportarsi con i propri dipendenti.
Vengono poi analizzate singolarmente otto regole fondamenti, corredate da opportune schede esplicative, consigli e istruzioni da impartire.
Le regole sono:
1- mettere in sicurezza le aperture nel vuoto a partire da un'altezza di 2 m;
2- mettere in sicurezza le aperture nel pavimento;
3- manovrare opportunamente le gru e imbracare opportunamente i carichi;
4- fare uso del ponteggio quando necessario ;
5- controllare il ponteggio ogni giorno;
6- realizzare accessi sicuri a tutti i posti di lavoro;
7- utilizzare i D.P.I.;
8- mettere in sicurezza gli scavi (news del 16.06.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 13.06.2011

EDILIZIA PRIVATA: Autorizzazione paesaggistica semplificata: scheda di confronto con l'autorizzazione ordinaria.
E' disponibile una scheda di raffronto della autorizzazione paesaggistica semplificata rispetto all'autorizzazione ordinaria, aggiornata al d.l. 70/2011 (cd. Decreto Sviluppo). La scheda é stata redatta dall'Avv. Ileana Pisani (link a www.studiospallino.it).

APPALTI: Decreto Legge 13.05.2011 n. 70 - Le importanti novità per il settore dei lavori pubblici (ANCE, nota maggio 2011).

VARIGuida allo “spesometro”: soggetti obbligati, elementi da indicare, termini e sanzioni.
Il Decreto Legge 78/2010, al fine di individuare la reale capacità contributiva delle persone fisiche e contrastare l'evasione fiscale, ha introdotto l'obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA, di importo pari o maggiore a 3.000 euro (il cosiddetto “Spesometro").
L'Agenzia delle Entrate con la circolare 30.05.2011 n. 24/E fornisce chiarimenti sulle modalità di applicazione del nuovo adempimento. ... (news 09.06.2011 - link a www.acca.it).

VARI: Come richiedere gli incentivi per impianti fotovoltaici al GSE.
Il GSE (Gestore Servizi Energetici) informa che è operativa la sezione del sito internet per la richiesta delle tariffe incentivanti previste dal quarto Conto Energia (D.M. 05.05.2011).
Possono accedere agli incentivi gli impianti che entrano in esercizio dal primo giugno 2011 a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, appartenenti alle seguenti categorie specifiche:
- impianti “su edifici” o “altri impianti” (di cui al Titolo 2);
- impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (di cui al Titolo 3);
- impianti fotovoltaici a concentrazione (di cui al Titolo 4).
Per la richiesta degli incentivi i “Soggetti Responsabili” degli impianti o i “Referenti Tecnici” delegati sono tenuti a utilizzare il portale internet del GSE.
In allegato riportiamo i modelli in formato PDF con campi editabili da utilizzare per la richiesta di incentivazione.
Si ricorda che l'invio delle richieste di incentivazione deve avvenire esclusivamente per via telematica (news 09.06.2011 - link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORO: Lavorare sui cantieri nei giorni di “canicola”: dal SUVA la check list per la valutazione del rischio “caldo.
Canicola, raggi UV e ozono sono fattori di rischio da non sottovalutare, soprattutto per i lavoratori in cantiere.
La canicola rappresenta il periodo di caldo afoso e opprimente delle ore centrali della giornata, caratterizzato da alti valori di temperatura e umidità e assenza di vento. In tali circostanze l’organismo è fortemente sollecitato, soprattutto se l’umidità atmosferica è molto elevata. A soffrirne maggiormente è l’apparato circolatorio. Le temperature molto elevate possono causare crampi, esaurimento fisico o, nella peggiore delle ipotesi, un colpo di calore.
I raggi ultravioletti, invisibili e impercettibili, ci raggiungono ogni giorno tramite l’irraggiamento solare. In estate i valori massimi giornalieri si registrano tra le 11:00 e le 15:00. A partire da una determinata intensità i raggi UV possono provocare tumori della pelle e/o lesioni oculari.
L’ozono si forma quando l’irraggiamento solare risulta molto intenso. I valori massimi giornalieri si registrano nel tardo pomeriggio (all’incirca tra le 16:00 e le 18:00). L’ozono che si forma in prossimità del suolo (ozono troposferico) ha l’effetto di un gas irritante. Una prolungata esposizione ad elevate concentrazioni di ozono può provocare bruciore agli occhi, irritazioni della gola e della faringe, insufficienza respiratoria e mal di testa.
Il SUVA (INAIL svizzero) ha reso disponibile una check-list da utilizzare in cantiere al fine di poter valutare se i lavoratori sono realmente al sicuro da tali pericoli (news 09.06.2011 - link a www.acca.it).

VARI: Finalmente la guida completa sulla Cedolare Secca dell'Agenzia delle Entrate.
Il Decreto Legislativo 14.03.2011, n. 23 (“Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale”) ha introdotto la “cedolare secca” per la tassazione sulla locazione di immobili ad uso abitativo.
Ricordiamo che il nuovo regime di tassazione si applica alle persone fisiche e costituisce un regime tassativo alternativo a quello IRPEF per la tassazione sui redditi derivanti dalla locazione degli immobili ad uso abitativo.
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 01.06.2011 n. 26/E, ha fornito le tanto attese indicazioni per la corretta applicazione della nuova imposta sostitutiva.
Particolare attenzione è riservata all'ambito applicativo e agli immobili esclusi dal nuovo regime di tassazione. ... (news 09.06.2011 - link a www.acca.it).

aggiornamento al 06.06.2011

EDILIZIA PRIVATA: "Decreto sviluppo": Regione Lombardia, se ci sei batti un colpo!!
E' dallo scorso 14 maggio che il D.L. 70/2011 è in vigore e da quella data (invero, prima ancora che il decreto -già di dominio pubblico- fosse pubblicato in G.U.) ci siamo posti due elementari domande e cioè:
1) nell'istruire le istanze di permesso di costruire, si applica la procedura del novellato art. 20 del D.P.R. n. 380/2001 oppure si continua ad applicare la procedura di cui all'art. 38 della L.R. n. 12/2005??
2) la Scia in materia edilizia adesso esiste??

Orbene, martedì scorso 31.05 si è tenuta a Bergamo una mezza giornata di studio (organizzata da PTPL) circa le novità introdotte in materia edilizio-urbanistica dal suddetto "decreto sviluppo" con relatore l'Avv. Mario VIVIANI del foro di Milano.
L'Amico Mario, come sempre brillante ed arguto analizzatore della norma, ha chiarito ai partecipati -seduti in platea- i dubbi di maggior interesse ed ha fornito le condivisibili risposte ai due quesiti sopra elencati ... ma restiamo, comunque, nell'attesa che la Regione Lombardia fornisca chiarimenti ufficiali, possibilmente prima di Natale p.v..
Ma andiamo con ordine ...
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1) L'art. 20 del D.P.R. n. 380/2001 titola "Procedimento per il rilascio del permesso di costruire" ed in Lombardia è stato disapplicato ad opera dell'art. 103, comma 1, della L.R. n. 12/2005 per cui l'iter istruttorio è quello di cui all'art. 38 del medesima legge regionale.
Se è vero che il legislatore nazionale ha riscritto l'iter istruttorio de quo ad opera dell'art. 5, comma 2, lett. a), del D.L. n. 70/2011 è altrettanto vero che si tratta di "materia di legislazione concorrente" di competenza regionale (ex art. 117 della Carta costituzionale) talché la Regione Lombardia dal 2005 si è dotata di una procedura speciale/differenziata da quella nazionale. La novità nazionale, non di poco conto, è l'introduzione del "silenzio-assenso" con alcune eccezioni.
Ma fintantoché la Regione Lombardia non modificherà/integrerà (semmai lo volesse fare ...) la L.R. n. 12/2005 per recepire la novità del "silenzio-assenso" nazionale (e non solo)
si dovrà continuare ad applicare l'art. 38 della medesima legge regionale in relazione alla procedura di istruttoria delle istanze di permesso di costruire.
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2) Da questo sito abbiamo sempre sostenuto come il nuovo istituto della Scia (segnalazione certificata di inizio attività) in materia edilizia non esistesse, e ciò per una serie di motivazioni tecnico-giuridiche troppo lunghe da riportare qui.
Ripercorriamo velocemente i trascorsi ...
Lo scorso 31.07.2010 è entrata in vigore la Scia (L. 122/2010 di conversione del D.L. 78/2010). Il Ministero per la Semplificazione Normativa esordiva "ufficialmente" per primo (e ultimo) con la
nota 16.09.2010 n. 1340 di prot. in risposta ad un quesito formulato dalla Regione Lombardia, circa chiarimenti sulla portata della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in materia edilizia.
Successivamente, anche la Regione Lombardia diceva la propria col comunicato 08.10.2010 circa la portata della Scia, in materia edilizia, nell'ordinamento regionale.
Nell'AGGIORNAMENTO AL 29.11.2010 scrivevamo la news di seguito riportata:

Il
Governo, nella settimana del’08.11.2010, ha presentato l’emendamento n. 1.500 al ddl di stabilità per il 2011 (A.C. 3778) e cioè la Finanziaria 2011, il quale all’art. 4 recita “Semplificazioni in materia di urbanistica, edilizia e di segnalazione certificata di inizio attività”.
Invero, l’art. 4 de quo è stato ritenuto “inammissibile” dal Presidente della Camera dei Deputati (si legga la "Sintesi del contenuto ed analisi degli effetti finanziari" a cura della Camera stessa).
E’ interessante, comunque, evidenziare ed approfondire il contenuto del suddetto art. 4 in ordine alla volontà del legislatore di introdurre ancòra novità nel panorama legislativo in materia di edilizia ed urbanistica. E ciò che preme qui evidenziare è l’intenzione di chiarire la portata della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) anche nell’ambito edilizio di cui al D.P.R. n. 380/2001 in virtù delle numerose prese di posizione, da più parti- in ordine alla non applicabilità della stessa in materia edilizia.
Nella fattispecie, l’art. 4, comma 10, lett. b), così recita:
«b) all’art. 19, comma 1, primo periodo, dopo le parole: “nonché di quelli”, sono aggiunte le seguenti: “previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli” e dopo il comma 6 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
“6-bis. Le disposizioni del presente articolo si interpretano nel senso che le stesse si applicano limitatamente alle denunce di inizio attività in materia edilizia disciplinate dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, con esclusione dei casi in cui le denunce stesse, in base alla normativa statale o regionale, siano alternative o sostitutive del permesso di costruire, e che non sostituiscano la disciplina prevista dalle leggi regionali che, in attuazione dell’articolo 22, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, abbiano ampliato l’ambito applicativo delle disposizioni di cui all’articolo 22, comma 3, del medesimo decreto.
6-ter. Nei casi di segnalazione certificata di inizio attività in materia edilizia, il termine di cui al periodo del comma 3 è ridotto a trenta giorni. Fatta salva l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 6, restano altresì ferme le disposizioni relative alla vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, alle responsabilità e alle sanzioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e delle leggi regionali.”
».

Il Ragioniere Generale dello Stato (Canzio), con nota 11.11.2010 n. 95098 di prot. di accompagnamento della relazione tecnica di finanza pubblica all'emendamento de quo, scrive -tra l'altro- che "Viene altresì specificato meglio l'ambito di applicazione della Scia, introducendo un comma aggiuntivo all'articolo 19 della legge 241 del 1990, al fine di chiarire i dubbi interpretativi emersi in sede di prima applicazione dell'istituto, precisando che esso si estende anche alla materia edilizia, con esclusione dei casi di Superdia, in linea con quanto già osservato nella nota esplicativa del Ministero per la semplificazione normativa. ...".
Ebbene,
che bisogno c'era di integrare ulteriormente il novellato art. 19 della L. n. 241/1990?? La circolare del Cons. Chinè non era sufficiente, come dallo stesso dichiarato pubblicamente, a fugare ogni sorta di dubbio??
Evidentemente NO!!
Comunque, l'emendamento alla Finanziaria 2011 che avrebbe integrato l'art. 19 della L. n. 241/1990 non è stato ammesso e, quindi, siamo al punto di partenza:
ad oggi la SCIA, in materia edilizia, NON ESISTE!!


Ora, il Governo ha emanato il noto D.L. n. 70/2011 ove, nella sostanza, ha riproposto le modifiche/integrazioni alla L. n. 241/1990 siccome avanzate lo scorso fine anno e precisamente:
"c) Le disposizioni di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 si interpretano nel senso che le stesse si applicano alle denunce di inizio attività in materia edilizia disciplinate dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,
con esclusione dei casi in cui le denunce stesse, in base alla normativa statale o regionale, siano alternative o sostitutive del permesso di costruire. Le disposizioni di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 si interpretano altresì nel senso che non sostituiscono la disciplina prevista dalle leggi regionali che, in attuazione dell’articolo 22, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, abbiano ampliato l’ambito applicativo delle disposizioni di cui all’articolo 22, comma 3, del medesimo decreto e nel senso che, nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, la Scia non sostituisce gli atti di autorizzazione o nulla osta, comunque denominati, delle amministrazioni preposte alla tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale." [cfr. art. 5, comma 2, lett. c), D.L. 70/2011].
Ciò detto, sovvengono le seguenti considerazioni:
1) la norma di cui alla suddetta lett. c) è, di fatto, una interpretazione autentica di quanto dispone la L. 241/1990 siccome modificata/integrata ad opera della L. 122/2010 di conversione del D.L. 78/2010 e, quindi, con effetto retroattivo (cioè dal 31.07.2010).
Ciò avvalora ancor più la tesi secondo cui
la nota 16.09.2010 n. 1340 di prot. del Ministero per la Semplificazione Normativa, non appena di dominio pubblico, non aveva per niente convinto circa l'esistenza (dal 31.07.2010) della Scia in materia edilizia, seppur con alcune limitazioni ... altrimenti, che bisogno c'era -oggi- con il D.L. 70/2011 di interpretare quella norma in maniera autentica e cioè con effetto retroattivo??
E' evidente che il legislatore nazionale si è accorto di aver "toppato" lo scorso anno nel redigere il testo della norma ed ora è corso ai ripari ... tra l'altro, il Cons. Chinè che ha sottoscritto la
nota 16.09.2010 n. 1340 di prot. in risposta ad un quesito formulato dalla Regione Lombardia, circa chiarimenti sulla portata della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in materia edilizia, parrebbe che sia stato "sollevato" dall'incarico di Capo Ufficio Legislativo (forse, proprio per quell'infelice ed alquanto discutibile e discussa nota??) visto che alla data del 03.05.2011 il Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Semplificazione Normativa risulta altra persona (cfr. nota 03.05.2011 n. 810 di prot.).
2) l'odierno legislatore nazionale, col decreto-legge de quo, ha scritto, nero su bianco, che "... Le disposizioni di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 si interpretano nel senso che le stesse si applicano alle denunce di inizio attività in materia edilizia disciplinate dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, con esclusione dei casi in cui le denunce stesse, in base alla normativa statale o regionale, siano alternative o sostitutive del permesso di costruire.".
Avete capito bene??
Se è vero, come è vero, che in Lombardia la DIA è alternativa al permesso di costruire senza alcuna limitazione (a parte i nuovi fabbricati in zona agricola ed i mutamenti di destinazione d’uso di cui all’art. 52, comma 3-bis, della L.R. n. 12/2005, assoggettati unicamente al permesso di costruire) e cioè, in altri termini, non esistono interventi edilizi che sono obbligatoriamente soggetti alla DIA, ne deriva una conclusione evidente, chiara, incontrovertibile:
in Lombardia NON si può applicare l'istituto della Scia!!
Paradossalmente, potremmo dire che il Governo ha contribuito non poco ad un clamoroso "autogol" laddove si continuava a sostenere che la Scia, in Lombardia, esistesse così come nel resto del territorio nazionale ... tesi sostenuta anche e soprattutto dal Cons. Chinè (in un convegno pubblico, dello scorso anno, intervenuto quale relatore) che additava la Lombardia come caso esemplare di diffusa applicazione (ma quando mai!!) del nuovo istituto.
E paradossalmente, altresì, la Regione Lombardia se volesse far decollare sul proprio territorio l'istituto della Scia dovrebbe mettere mano alla L.R. n. 12/2005 e prevedere alcuni interventi edilizi come soggetti obbligatoriamente a DIA ... allora sì che per quest'ultimi si applicherebbe la Scia.
06.06.2011 LA SEGRETERIA PTPL

EDILIZIA PRIVATA: Fotovoltaico: la convenienza inaspettata del quarto Conto Energia. Concetti di base e studio sulla convenienza economica per Nord, Centro e Sud.
La redazione di BibLus-net propone ai propri lettori uno speciale dedicato alle analisi di convenienza del quarto Conto Energia.
Scopo della pubblicazione è quello di evidenziare, dopo aver fornito rapidamente i concetti basilari sugli impianti fotovoltaici e sui meccanismi di incentivazione, le differenze di remunerazione tra i vari “Conti Energia” e le differenze di produttività degli impianti in diverse località rappresentative del territorio italiano.
Ne viene fuori una visione “inaspettata” del quarto Conto Energia che dimostra come l’investimento fotovoltaico sia ancora molto remunerativo (link a www.acca.it).

aggiornamento al 30.05.2011

APPALTI: Modifiche al codice dei contratti e al regolamento n. 207/2010 - D.L. 13.05.2011 n. 70 - Semestre Europeo - recante prime disposizioni urgenti per l'economia - TESTO A FRONTE (fonte ISAC - Istituto Studi Appalti e Concessioni).

APPALTI: NUOVI MODELLI DI DICHIARAZIONI DA UTILIZZARE NELLE GARE PUBBLICHE PER I REQUISITI DI ORDINE GENERALE - ART. 38 DEL D. LGS. N. 163/2006 (link a www.ancebrecia.it).

VARI: Vademecum su adempimenti fiscali e opportunità per cittadini, tecnici e imprese. Dall’agenzia delle Entrate l’Annuario 2011.
L’Agenzia dell’Entrate ha pubblicato l’Annuario del Contribuente 2011 aggiornato a maggio 2011.
Il vademecum è ricco di informazioni utili sia al semplice cittadino che a tecnici ed imprese, in quanto riporta tutti gli adempimenti fiscali per persone fisiche e giuridiche e le agevolazioni fiscali per professionisti e imprese.
In particolare, fornisce indicazioni sulle ultime disposizioni fiscali e regole su ravvedimenti, comunicazioni e sanzioni, imposte sugli immobili, imposte su successioni e cedolare secca.
Questi gli argomenti trattati:
- Le prime scadenze fiscali del 2011
- L’agenzia delle entrate: contatti e servizi informativi
- Il garante: un organo a tutela dei contribuenti
- Le recenti novità tributarie
- La cedolare sulle locazioni
- Legge di stabilità 2011: le novità per contribuenti e imprese
- Le principali misure fiscali del decreto legge 78/2010
- Agevolazioni su produttività, straordinari e lavoro notturno
- L’Irpef e le addizionali
- Le detrazioni Irpef
- Le spese deducibili dal reddito
- Le spese detraibili dall’Irpef
- Le agevolazioni per le persone con disabilità
- Il modello 730
- Il modello unico persone fisiche (link a www.acca.it).

aggiornamento al 23.05.2011

SICUREZZA LAVORO: Stress lavoro-correlato: Manuale Inail. Disponibile un portale dedicato e un manuale di valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato.
L'Inail ha pubblicato il documento «Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato. Manuale ad uso delle aziende in attuazione del D. Leg.vo 81/2008», disponibile nel portale «Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato» presente all'interno del sito istituzionale dell'Istituto.
Il portale, oltre a contenere il citato manuale, contiene una serie di risorse e strumenti finalizzata a supportare, con strumenti scientificamente validati, le aziende nel processo di valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato, nel rispetto della normativa vigente.
L'Inail -Dipartimento Medicina del Lavoro (DML)- ex ISPESL, ha scelto di definire un percorso metodologico basato sul Modello Management Standards approntato dall'Health and Safety Executive (HSE), contestualizzato al D. Leg.vo 81/2008 e raccordato con le esperienze del «Coordinamento Tecnico Interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro» e del «Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei luoghi di lavoro» sulla specifica tematica, nell'ottica di offrire all'utenza un «metodo unico integrato» per la valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato.
Nel portale è disponibile documentazione di approfondimento e, previa registrazione, si ha accesso a strumenti per effettuare la valutazione e la conseguente gestione del rischio da stress lavoro-correlato.
L'indirizzo del portale è: www.ispesl.it/focusstresslavorocorrelato (commento tratto da www.legislazionetecnica.it).

EDILIZIA PRIVATA: LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO (Agenzia delle Entrate, marzo 2011).

EDILIZIA PRIVATA: RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI  (Agenzia delle Entrate, marzo 2011).

EDILIZIA PRIVATA: Dal Comitato Termotecnico Italiano le Linee guida sui Camini.
Linee guida camino nasce dalla collaborazione tra CTI (Comitato Termotecnico Italiano), WIT (Wöhler Institute of Technology) e Sezione degli spazzacamini (LVH – APA), per fare chiarezza nella moltitudine di norme su come installare, manutenere e controllare le canne fumarie.
Nel documento sono riportate tabelle esplicative per ogni tipo di combustibile, con informazioni relative alla classe di resistenza al fuoco, al tipo di materiale da costruzione previsto dalle norme e agli spessori minimi dei camini.
La linea guida è corredata da disegni e schemi di installazione tratti dalle norme UNI, che descrivono il posizionamento dei terminali e le relative zone di rispetto in presenza di abbaini e lucernari apribili o in presenza di ostacoli.
Particolare attenzione viene data agli elementi che compongono un sistema fumario e alla scelta dei materiali da utilizzare.
Sono presenti, inoltre, alcuni particolari costruttivi a colori con chiara descrizione degli attraversamenti di pareti e solai.
Infine, viene ribadito che l'impianto deve essere realizzato da imprese specializzate in possesso dei requisiti previsti dal D.M. 37/20208, al fine di garantire la sicurezza pubblica (link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORO: Vademecum sulla sicurezza dei lavoratori nelle opere di asfaltatura. DVR, verifiche interne e autoanalisi.
La Regione Lombardia ha pubblicato un Vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle opere di asfaltatura, realizzato dal laboratorio Tumori Professionali.
Il documento ha lo scopo di individuare e promuovere soluzioni tecnologiche in grado di eliminare le sostanze cancerogene o, quanto meno, di ridurre l'esposizione dei lavoratori a tali sostanze.
Il vademecum può essere utilizzato per verifiche interne e autoanalisi da parte di datori di lavoro, servizi di prevenzione e protezione aziendali, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, medici competenti, organi di vigilanza delle ASL, operatori delle UOOML (Unità Operativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro), consulenti, organizzazioni sindacali dei lavoratori, etc.
Il vademecum non si limita ad analizzare la gestione del rischio da agenti cancerogeni ma approfondisce in maniera dettagliata la gestione dei rischi per la sicurezza derivanti da:
- agenti chimici pericolosi;
- utilizzo di macchine;
- movimentazione carichi. ... (link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORO: Scavi e movimentazione terre: messa in sicurezza, modalità operative e PSC.
Il Coordinamento Tecnico Provinciale di Verona, su proposta dello SPISAL (Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro), ha pubblicato un lavoro di ricerca sulle tecniche di scavo e movimentazione terre e sugli aspetti legati alla sicurezza.
Le informazioni contenute sono un utile supporto per la redazione del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento), nel quale è necessario definire le modalità di messa in sicurezza dello scavo, corredando il documento con elaborati grafici e tavole esplicative.
Lo studio è stato impostato sull'edilizia civile (villette a schiera e piccoli condomini), individuando le seguenti lavorazioni:
- scavi con sbancamento e splateamento per nuove costruzioni;
- scavi in trincea per la posa di tubazioni e/o sottoservizi in genere. ... (link a www.acca.it).

LAVORI PUBBLICI: Schede di valutazione dei danni post sisma: ai lettori di BibLus-net l’applicativo per la compilazione, archiviazione ed invio.
In Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17.05.2011 è stato pubblicato il D.P.C.M. del 05.005.2011 che approva i modelli per il rilevamento dei danni da sisma (AeDES).
Ricordiamo che nell’emergenza post terremoto risulta prioritario:
- individuare e classificare i danni;
- definire l’agibilità degli edifici (quali costruzioni possano essere utilizzate e quali costituiscano un rischio per la popolazione);
- predisporre i provvedimenti pronto intervento.
Il Decreto approva le Schede Aedes che saranno adottate da Amministrazioni dello Stato, Regioni, Province autonome di Trento e Bolzano ed enti locali in caso di sisma per il rilevamento speditivo dei danni e per valutare l’agibilità degli edifici e i provvedimenti relativi.
Inoltre, Stato e Regioni potranno creare appositi elenchi di tecnici abilitati per le campagne di sopralluogo post-sisma. ... (link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA: In Gazzetta Ufficiale il Nuovo Conto Energia. Novità e criteri di incentivazione su Building ACCAdemy.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12.05.2011 il Decreto Interministeriale relativo al Quarto Conto Energia.
Ricordiamo che il decreto stabilisce i criteri di incentivazione per gli impianti solari fotovoltaici che entrano in esercizio dal 31.05.2011 al 31.12.2016.
Per maggiori informazioni sul Nuovo Conto Energia, si rinviano i lettori all'articolo Finalmente arriva il Quarto Conto Energia, in cui vengono riportati gli aspetti principali e le novità del nuovo decreto.
In allegato a questo articolo il testo definitivo del nuovo Conto Energia e le utili tabelle sinottiche sugli incentivi realizzate dalla redazione di BibLus-net.
La redazione di BibLus-net propone ai lettori un estratto del corso di formazione di Building ACCAdemy dedicato al quarto conto Energia, tenuto dall'Ing. Andrea Presciutti, ricercatore presso l’Università degli Studi di Perugia.
Nella prima lezione del video-corso vengono analizzate in dettaglio le nuove tariffe incentivanti, i premi aggiuntivi per un uso efficiente dell’energia, le novità introdotte sul posizionamento dei moduli sugli edifici, gli impianti con caratteristiche innovative.
Nella seconda lezione viene trattato il meccanismo dello scambio sul posto, con definizioni, funzionamento e sistema agevolativo (link a www.acca.it).

aggiornamento al 18.05.2011

APPALTI - ATTI AMMINISTRATIVI - EDILIZIA PRIVATA - URBANISTICA: In merito al cosiddetto "decreto sviluppo" (D.L. 13.05.2011 n. 70) si legga anche l'interessante relazione di accompagnamento al decreto-legge per la relativa conversione in legge al fine di poter comprendere appieno la ratio dell'articolato.

aggiornamento al 16.05.2011

URBANISTICA: GIORNATA DI STUDIO 08.04.2011 a Como: I nuovi strumenti della programmazione urbanistica, perequazioni, compensazioni e diritti edificatori (gli atti del convegno) (link a www.notaicomolecco.it).

SICUREZZA LAVORO: Linee operative sulla valutazione del rischio stress lavoro correlato.
Lo stress da lavoro correlato è un disagio non nuovo ma sicuramente attuale, visto il costante aumento dei casi riscontrati. Il fenomeno ha un costo economico per le aziende stimato in miliardi di euro.
Le cause sono legate a:
- tipologie contrattuali sempre meno stabili;
- elevati carichi lavorativi;
- violenze e molestie sul lavoro;
- interferenze tra lavoro e vita privata.
Il datore di lavoro è tenuto a valutare il rischio da stress da lavoro correlato per la propria azienda, come prevede il D.Lgs n. 81/2008 e s.m.i.
La valutazione del rischi si articola in due fasi: una fase di valutazione preliminare, dalla quale possono emergere o non emergere elementi di rischio, e una approfondita, da attuare quando gli interventi della prima risultano inefficaci.
La Provincia di Verona ha definito una linea operativa per la valutazione del rischio stress partendo dalle direttive del Network Nazionale per la Prevenzione Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro dell'ISPESL.
Il documento ha lo scopo di coadiuvare le imprese con meno di 30 lavoratori, attraverso opportune chek-list (link a www.acca.it).

APPALTI: Domande e risposte sui contratti pubblici. Una interessante pubblicazione del Ministero delle Infrastrutture.
"...è consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento?”
“...è obbligatoria o facoltativa la vidimazione del registro di contabilità di cui all'art. 183, DPR 554/1999?”
“...cosa si intende per stazione appaltante di ambito statale e/o di interesse nazionale o sovra regionale?”
“... qualora si ricorra alla procedura negoziata, è obbligatoria la fase di preselezione (sul tipo delle procedure ristrette) o è possibile richiedere direttamente ai concorrenti di presentare l'offerta?”
(...)

A queste domande (e non solo) risposte chiare e precise dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha pubblicato un utile documento che si prefigge lo scopo di fornire risposte ai quesiti più frequenti in materia di contratti pubblici.
Il volume contiene una selezione dei quesiti pubblicati dal Servizio di Supporto Giuridico con le relative risposte e pareri di interesse generale resi alle stazioni appaltanti per la corretta applicazione della normativa nazionale e regionale in materia di appalti pubblici.
Esso rappresenta un utile strumento di consultazione per tutti gli operatori del settore.
Le principali sezioni di cui si compone il documento con domande e relative risposte sono:
- Affidamenti in economia - Anomalia dell'offerta - Appalti integrati - Associazioni temporanee di impresa - Criteri di aggiudicazione - DURC - DUVRI - Esecuzione del contratto - Prezzo - Procedura negoziata - Procedure di aggiudicazione - Progettazione - Risoluzione del contratto - Sicurezza - Subappalto - Altro (link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA - LAVORI PUBBLICI:Il massetto come lo metto?” La guida pratica con regole e suggerimenti per la scelta e la posa dei massetti cementizi.
Dopo “Usa e Isola” e i materiali isolanti è la volta dei massetti cementizi.
Il massetto come lo metto” è un manualetto pratico di semplice comprensione realizzato dalla Scuola Edile di Bergamo, in collaborazione con Calcestruzzi S.p.A. e ANCE Bergamo, che fornisce regole e suggerimenti per la posa dei massetti cementizi.
Come i precedenti manuali, anche questo ha le caratteristiche della snellezza e della praticità, indicando quali sono gli accorgimenti e i passaggi da rispettare per eseguire le opere a regola d'arte.
E' così strutturato: ... (link a www.acca.it).

aggiornamento al 09.05.2011

EDILIZIA PRIVATA - VARI: Finalmente arriva il IV Conto Energia.
Il Quarto Conto Energia è stato finalmente approvato dal Consiglio dei Ministri in data 05.05.2011.
Ecco in breve i contenuti del Decreto.
Nuovo regime di programmazione degli incentivi ed entrata in esercizio dell'impianto.
Il testo elimina ogni limite alla produzione che lascia invece il posto ad un sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione alla potenza installata che entrerà a regime a partire dal 2013. Nel periodo transitorio è previsto un decremento progressivo della tariffa.
Rimane confermata l'erogazione dell'incentivo dal momento dell'entrata in esercizio dell'impianto, con la garanzia del rispetto dell'iter di connessione da parte del gestore di rete. Nei casi in cui il mancato rispetto, da parte del gestore di rete, dei tempi per il completamento della realizzazione della connessione e per l'attivazione della connessione comporti una perdita economica del richiedente, si applicano misure di indennizzo.
Rimane anche la distinzione dei premi in funzione della dimensione degli impianti (piccoli e grandi impianti).
Premi per uso efficiente dell'energia e per applicazioni specifiche.
Previsti incrementi fino al 30% della tariffa per uso efficiente dell'energia; fissato a 5 centesimi di euro/kWh il premio aggiuntivo per gli impianti installati in sostituzione di coperture contenenti amianto.
Nuovi requisiti richiesti per i produttori.
Per gli impianti che entrano in esercizio successivamente al 30.06.2012, il soggetto responsabile è tenuto a trasmettere la seguente ulteriore documentazione:
certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici attestante l’adesione dello stesso a un sistema o consorzio europeo che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita utile dei moduli;
certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante che l’azienda produttrice possiede le certificazioni ISO 9001 (Sistema di gestione della qualità), OHSAS 18001 (Sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro) e ISO 14000 (Sistema di gestione ambientale);
certificato di ispezione di fabbrica relativo a moduli e inverter rilasciato da ente terzo notificato a livello europeo o nazionale, a verifica del rispetto della qualità del processo produttivo e dei materiali utilizzati.
Nessuna proroga al 31 agosto.
Nel nuovo testo non c’è traccia della proroga al 31.08.2011 della scadenza del terzo Conto Energia annunciata nei giorni scorsi. Se il testo sarà confermato, il quarto Conto Energia entrerà in vigore l'01.06.2011.
La redazione di BibLus-net propone in allegato al presente articolo, oltre al testo approvato dal Consiglio dei Ministri, una utile tavola sinottica con le tariffe e i bonus aggiuntivi previste dal nuovo Conto Energia (link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVORO: Testo Unico sulla Sicurezza e verifiche periodiche delle attrezzature.
Pubblicato in Gazzetta il Decreto 11.04.2011 che disciplina le modalità di verifica sulle attrezzature da lavoro eseguite da INAIL e ASL territoriali e definisce i criteri per l'abilitazione dei soggetti verificatori.
Ricordiamo che il Testo Unico sulla Sicurezza, relativamente agli obblighi del datore di lavoro (art. 71 - D.Lgs. 81/2008) recita che questi deve sottoporre le attrezzature di lavoro riportate nell'Allegato VII (quali scale, ponti mobili, generatori di calore, tubazioni, forni per industrie chimiche, etc.) a verifiche periodiche per valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con una certa frequenza.
Tale verifica deve essere effettuata dall'INAIL ex ISPESL che vi provvede nel termine di 60 giorni dalla richiesta.
Decorso tale termine, il datore di lavoro può avvalersi delle ASL e o di soggetti pubblici o privati abilitati. Il Testo Unico per la sicurezza stabilisce, inoltre, che i criteri per l'abilitazione dei soggetti pubblici o privati ad effettuare tali verifiche saranno stabiliti con Decreto del Ministro del Lavoro.
Il Decreto 11.04.2011, quindi in ottemperanza a quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza, definisce modalità, tempistiche, passaggi burocratici e amministrativi per l'accreditamento di soggetti terzi pubblici o privati alla verifica delle attrezzature da lavoro (link a www.acca.it).

APPALTI - EDILIZIA PRIVATA - VARI: Decreto Sviluppo: in arrivo tante novità su interventi edilizi e non solo.
E' stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Sviluppo che ha l'obiettivo di rilanciare l'economia con una serie di misure che interessano diversi settori tra cui l'edilizia, i mutui bancari e gli appalti pubblici.
Vediamo le novità contenute nel provvedimento.
Piano Casa.
Introdotta una disciplina nazionale a cui le Regioni dovranno adeguarsi. Per interventi di abbattimento e ricostruzione con libertà di sagoma è previsto un premio volumetrico del 20% per edifici residenziale e del 10% per edifici non residenziali.
Permesso a costruire e silenzio assenso.
Altra novità è rappresentata dal silenzio-assenso per il rilascio del Permesso a Costruire, per il quale viene fissato un termine ultimo per i vari comuni in funzione del numero di abitanti. Il silenzio assenso è applicabile nel caso in cui non sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.
Scia.
Confermata la sostituzione della Dia con la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che resta in vigore solo per quei casi in cui sostituisce il Permesso di Costruire.
Appalti pubblici.
Viene esteso da 500.000 euro a un milione di euro l’importo dei lavori che possono essere affidati senza gara d’appalto e con procedura negoziata. In particolare, per i lavori di importo superiore a 500.000 euro l’affidamento da parte del Responsabile del Procedimento dovrà prevedere l’invito di almeno dieci soggetti, per quelli di importo inferiore almeno cinque.
Modificati anche i requisiti delle imprese che possono partecipare alle gare di appalto, (i cosiddetti requisiti di moralità), per ridurre la discrezionalità degli enti appaltanti.
Opere conservative, riserve e varianti.
Per le opere compensative è fissato un tetto al 2% , mentre le riserve non sono ammesse se il progetto è stato validato e comunque non possono essere superiori al 20% dell'importo contrattuale.
Per le varianti in corso d'opera è previsto un taglio del 50% delle somme a disposizione. Dimezzati anche i rimborsi agli appaltatori per gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali.
Variazione destinazione d'uso e sanatoria.
Il decreto introduce anche una piccola sanatoria per i lavori eseguiti in difformità al titolo abilitativo per una differenza inferiore al 2% per cubatura, superficie o altezze; inoltre, è prevista la possibilità di variazione di destinazione d’uso.
Rinegoziazione dei mutui.
I cittadini che hanno contratto un mutuo a tasso variabile e che ora devono far fronte a rate più elevate a causa dell'aumento dei tassi, potranno rinegoziare i mutui fino a 150 mila euro. Con la rinegoziazione il tasso viene trasformato da variabile in fisso per la durata residua del mutuo. Il mutuatario e la banca possono concordare anche l'allungamento del mutuo per un periodo massimo di cinque anni (link a www.acca.it).

aggiornamento al 02.05.2011

SICUREZZA LAVORO: Opere provvisionali e rischi di cadute dall’alto.
L’ASL di Pavia ha pubblicato un documento per la formazione degli studenti che tratta le problematiche relative alle opere provvisionali e ai rischi di caduta dall’alto.
La pubblicazione è sintetica e di semplice lettura; per ciascuna tipologia di opera provvisionale vengono indicate tutte le misure di sicurezza da adottare e i riferimenti alle normative tecniche.
E’ così strutturata:
- Classificazione delle opere provvisionali in base al loro utilizzo: opere di servizio, opere di sicurezza e opere di sostegno;
- Definizione degli elementi costitutivi di un ponteggio: elementi metallici (diagonale, corrente, corrente di testata, cavalletto, etc.), tipologie di parapetti, intavolati, tipologie e modalità di ancoraggio;
- Altre tipologie di opere provvisionali: ponti su cavalletti, trabattelli, scale, etc. (link a www.acca.it).

AMBIENTE-ECOLOGIA: Tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), finalmente il Testo Unico coordinato. Prospetto di confronto e Tabella comparativa.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell'Ambiente n. 52 del 18/02/2011, contenente il Nuovo Regolamento sul sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti.
Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale.
Il quadro normativo in materia di tracciabilità dei rifiuti è stato piuttosto frammentato; diversi sono i provvedimenti che si sono susseguiti e hanno mutato la disciplina del SISTRI, rinviando più volte la data di avvio del sistema stesso.
Il nuovo regolamento si propone di raccogliere in un testo unico e coordinato i diversi decreti che hanno via via modificato la disciplina del SISTRI, “...raggruppando le definizioni, ridefinendo il testo delle varie disposizioni che sono state modificate” ed eliminando i riferimenti a norme non più in vigore.
Il SISTRI è entrato in vigore il 10.10.2010, ma sarà operativo in via esclusiva a partire dal primo giungo 2011. Nel frattempo è previsto un periodo transitorio (art. 12, comma 2, del D.M. 17/12/2009).
In allegato a questo articolo, oltre al testo del nuovo regolamento, vengono proposti:
- un prospetto sintetico di confronto tra gli articoli del nuovo testo e quelli dei precedenti decreti;
- una tabella comparativa che evidenzia in modo analitico le differenze tra i singoli articoli (link a www.acca.it).

aggiornamento al 26.04.2011

EDILIZIA PRIVATA - VARIQuarto Conto Energia. Ecco la bozza in attesa della Conferenza Stato-Regioni.
È stata diffusa dal Ministero dello Sviluppo Economico la bozza del Decreto attuativo sugli incentivi per il fotovoltaico, in attesa della Conferenza Unificata tra Stato e Regioni.
Vediamo i punti salienti della bozza:
Campo di applicazione: il Decreto si applica agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio dall'01.06.2011 fino al 31.12.2016.
Potenza installabile: è previsto l'obiettivo di circa 23 mila MW che dovrebbero comportare un onere per gli incentivi pari a 6 e 7 miliardi di euro.
Grandi impianti: fino al 31.12.2012 è previsto un regime transitorio per i grandi impianti; in particolare sono ammessi al regime di sostegno nei seguenti limiti di costo:
- 447 milioni di euro con obiettivo di potenza pari a 1350 MW per gli impianti che entrano in esercizio dall'01.06.2011 al 31.12.2011;
- 373 milioni di euro con obiettivo di potenza pari a 1350 MW per gli impianti che entrano in esercizio nell'anno 2012.
Piccoli impianti (fino a 200 kW): non è previsto nessun limite di costo annuo per gli incentivi, fatte salve le riduzioni di incentivi a scalare da giugno a dicembre 2011 e diminuzioni anche per il primo e per il secondo semestre 2012.
Certificazione Energetica: bisognerà dotare l'edificio su cui è installato l'impianto di Attestato di Certificazione Energetica per godere del premio maggiorativo per la riduzione del fabbisogno termico. Il premio consiste in una maggiorazione massima del 30% ed è riconosciuto a decorrere dall'anno solare successivo all'istanza.
Smaltimento dei moduli: viene attribuita al produttore la responsabilità dello smaltimento dei moduli una volta che questi siano giunti a fine vita.
Premi: sono previsti premi (5%) per impianti fotovoltaici installati in zone industriali, cave esaurite, discariche esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati e per piccoli impianti in comuni con meno di cinquemila abitanti. Il premio è del 10% per impianti in sostituzione di coperture in eternit o amianto.
Tariffe: le tariffe in generale subiranno un graduale decremento; si va, ad esempio, per i piccoli impianti dai 38,7 centesimi al kWh di giugno 2011 ai 29,8 centesimi a dicembre 2011 (impianti con potenza da uno a tre kW).
In allegato a questo articolo proponiamo un documento contenete le Tabelle con le Tariffe incentivanti in funzione del tipo di impianto e dell'entrata in esercizio (link a www.acca.it).

EDILIZIA PRIVATA - VARIImmobili fantasma: come si calcola la rendita presunta.
L'Agenzia del Territorio ha definito i criteri per l'attribuzione della rendita presunta dei cosiddetti “fabbricati fantasma” da iscrivere in Catasto entro il 30 aprile prossimo.
In particolare, se i titolari di diritti reali sugli immobili non provvedono a presentare le dichiarazioni di aggiornamento catastale entro il termine del 30.04.2011 (come previsto dal Milleproroghe), la rendita presunta, da iscrivere transitoriamente in catasto, viene determinata secondo le seguenti modalità:
- per le categorie a destinazione ordinaria (Gruppi A, B e C), la rendita presunta è individuata moltiplicando la consistenza per la tariffa propria della classe;
- per le categorie a destinazione speciale (Gruppo D) o particolare (Gruppo E), la rendita presunta è determinata, con procedimento semplificato, applicando al valore della unità immobiliare il saggio di redditività pari:
--- al 2% per le unità immobiliari appartenenti al Gruppo D;
--- al 3% per quelle riferibili al Gruppo E.
Il valore della unità immobiliare è determinato moltiplicando la consistenza per i corrispondenti valori venali unitari desunti sulla base degli elementi conoscitivi ed informativi a disposizione dell’Agenzia.
Il provvedimento riporta, infine, la determinazione degli oneri per le attività svolte dall’ufficio in caso di mancato o tardivo adempimento (link a www.acca.it).

SICUREZZA LAVOROLe responsabilità del committente nella sicurezza del cantiere: guida per conoscere i propri doveri.
Il Collegio dei Geometri e Periti Industriali di Udine ha pubblicato una guida chiara e semplice sulle responsabilità, anche penali, del committente relative alla sicurezza in cantiere.
Il committente viene definito dal Decreto Legislativo 81/2008 come il “soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione …”.
Assume automaticamente la funzione di committente chi, ad esempio:
- in qualità di proprietario di una villetta, affida i lavori di tinteggiatura interna od esterna;
- in qualità di locatario di un appartamento, affida i lavori di rifacimento del bagno;
- in qualità di amministratore di condominio, affida i lavori di rifacimento del manto di copertura o di isolamento a cappotto dei muri;
- in qualità di titolare d’impresa, affida i lavori di sistemazione degli uffici o di ampliamento della zona produttiva del suo capannone aziendale;
- in qualità di proprietario di un lotto edificabile, affida i lavori di costruzione della sua nuova casa.
Egli ha precise responsabilità penali ed amministrative attribuitegli dalla legislazione vigente, come ad esempio:
- designare il coordinatore per la sicurezza se necessario (pena l'arresto da 3 a sei mesi o l'ammenda da € 2.500 a € 6.400);
- accertare i requisiti del coordinatore;
- trasmettere il P.S.C. (Piano di Sicurezza e di Coordinamento) a tutte le imprese invitate a presentare l’offerta (pena la sanzione amministrativa pecuniaria da € 500 a € 1.800);
- comunicare alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il nominativo del coordinat